Monfalcone si tinge di rosa per solidarietàCervignano celebra San Michele con monsignor DianinGorizia scopre gli aspiranti candidati sindaciSicurezza sul lavoro: Gorizia forma i giovaniMemoria e prevenzione ricordando il terremotoRicerca operativa: dal Friuli la miglior tesi in ItaliaGiovanetti indaga la cronaca nera del RinascimentoSoftball: la Castionese non concede il bisProtezione civile: Aquileia rilancia l’alleanza transfrontalieraA Grado mille atleti per i 10 kmWalking Football: tre compagini del FVG in finaleGradisca: al via il nuovo Consiglio Comunale delle Ragazze e dei RagazziLe Fiamme Gialle in festa a MuscoliI Giuliani nel Mondo accolti a GoriziaGorizia in Barcolana con BarraondaSocialità e formazione a Castions delle MuraIn FVG i primi boschi vetusti d’Italia iscritti nella Rete nazionaleGrado: lavori a pieno ritmo sul campanileJoannis: dieci anni di cene multietnicheAI ed export: Sangion al Campidoglio

Udine, 25 milioni per riqualificare l’ex ospedale psichiatrico

Tempo di lettura: 2 minuti

Previsto il miglioramento della sicurezza pubblica della zona e la destinazione dei servizi delle dipendenze, della prevenzione e della salute mentale

51589 1

UDINE – Presentato il progetto di riqualificazione dell’ex ospedale psichiatrico – comprensorio San Osvaldo di Udine.

“Vogliamo che l’area di San Osvaldo venga restituita alla città forte della sua straordinaria esperienza e dei valori che rappresenta. Ormai siamo giunti a una fase importante di un progetto al quale nessuno aveva mai pensato prima. Lo abbiamo fatto senza darne pubblicità ma lavorando con costanza e lungimiranza. Ora questo piano porta a un importante investimento di 25 milioni di euro per riqualificare un’area di grande significato per la città di Udine”, ha affermato il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, intervenuto nella sede del Comune, assieme al sindaco del capoluogo friulano, Pietro Fontanini.

“Ringrazio – ha aggiunto Riccardi – tutti coloro che hanno collaborato alla progettazione; dai tecnici agli studenti, dall’Amministrazione comunale all’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, all’Università, alla circoscrizione, senza dimenticare il prezioso contributo della Soprintendenza con cui abbiamo operato passo passo tramite un confronto del tutto costruttivo. E non mancherà il confronto con chi ha popolato in questi anni quel luogo, a partire dalla cooperazione sociale”.

Il progetto prevede il miglioramento della sicurezza pubblica della zona, il recupero e la valorizzazione dei suoi beni con valenza storica e architettonica, come simbolo dei luoghi della memoria, la messa in sicurezza degli edifici vetusti per bloccarne la decadenza, l’efficientamento energetico degli immobili esistenti e il trasferimento di alcune funzioni aziendali. Previsto pure un risanamento conservativo con inserimento di nuove funzioni, interventi su infrastrutture, verde, viabilità, tecnologie e un accesso dedicato.

Tra le proposte di recupero e rifunzionalizzazione c’è la destinazione dei servizi delle dipendenze, della prevenzione e della salute mentale anche attraverso la riqualificazione dell’edificio 39, ovvero l’ex casa del direttore, per cui si prevede l’attivazione di un punto di informazioni, l’allestimento di spazi e installazioni temporanee, mostre e una biblioteca per i volumi medici storici.