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Tumore alla mammella: intervento innovativo a Gorizia

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Il primo in Friuli Venezia Giulia di “Mastectomia bilaterale endoscopica”: metodica mini invasiva senza cicatrici visibili nella chirurgia oncologica

ospedale
L'ospedale di Gorizia

GORIZIA – L’Equipe della Chirurgia Senologica dell’Ospedale di Gorizia composta dalle dottoresse Stefania Basso e Stefania Bidinost, diretta dal dottor Giuseppe Stacul, facente parte del reparto di Chirurgia Generale di Gorizia diretto dal dottor Marco Barone, ha eseguito nei giorni scorsi il primo intervento di mastectomia bilaterale endoscopica per carcinoma della mammella.

La parte ricostruttiva protesica è stata eseguita dall’Equipe della dottoressa Nadia Renzi della divisione di Chirurgia Plastica dell’Università di Trieste.

La mastectomia endoscopica è una tecnica chirurgica che consente di asportare la mammella risparmiando il complesso areola-capezzolo utilizzando una metodica simile alla laparoscopia.

L’accesso chirurgico prevede una piccola incisione di soli 3-4 cm lateralmente al solco sottomammario. Dopo aver asportato la mammella, attraverso la stessa incisione viene eseguita la ricostruzione plastica con protesi definitiva.

Rispetto alla mastectomia tradizionale la durata dell’intervento è simile ma questa tecnica, a parità di radicalità oncologica, consente di ridurre il rischio di sofferenza del complesso areola-capezzolo e di migliorare significativamente il dolore post-operatorio.

Inoltre la cicatrice chirurgica, a seguito di una piccola incisione lateralmente al solco sottomammario, risulta sostanzialmente invisibile nel futuro.

La scelta per poter eseguire questo tipo di intervento va presa dopo una accurata selezione dei casi, in rapporto alle caratteristiche istologiche, alle dimensioni, alla sede del tumore e al volume delle mammelle.

A differenza della mastectomia robotica, che la stessa equipe ha eseguito come intervento profilattico nel caso di pazienti portatrici della mutazione genica BRCA1 e BRCA2, la mastectomia endoscopica è una scelta di tecnica sia come intervento profilattico ma anche come intervento per le pazienti con carcinoma della mammella.

L’intervento è stato reso possibile grazie alla costante ricerca del miglioramento delle tecniche chirurgiche e alla stretta collaborazione tra equipe di Chirurgia Senologica e Chirurgia Plastica ed il personale anestesiologico e infermieristico operante all’interno dell’Ospedale di Gorizia.