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Oltre i limiti

Tempo di lettura: 4 minuti

La storia di Norbert Casali

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“Ma quindi cosa vedi? Vedi tutto nero? Tutto bianco? Ricordi i colori? Come fai a muoverti in città? Come fai a scegliere una maglietta per il colore? E a leggere come fai?”

Potremmo andare avanti per ore con le domande che vengono poste a Norbert Casali, ragazzo ipovedente di Bergamo e atleta paralimpico. Queste sono domande dettate dalla spontanea curiosità di una persona “normodotata” nei confronti di questa disabilità sensoriale, forse quella con l’impatto più elevato visto che usiamo la vista praticamente ogni secondo della nostra vita senza quasi accorgercene.

Insieme ad altri 4 amici normodotati, Norbert va nelle scuole per far conoscere a tutti, ai ragazzi e agli adulti, cosa vuol dire convivere con una disabilità, in particolar modo cosa comporta essere disabile visivo e come la disabilità possa essere vista sotto certi aspetti quale fattore “abilitante” piuttosto che sempre e solo come condizione invalidante, ma anzi sia un modo per mettersi alla prova e capire che si può andare avanti, oltre, proprio come ha deciso di chiamarsi questo gruppo di amici: “Oltre i limiti”.

Attualmente il gruppo è stato in tre scuole (due primarie e una secondaria di primo grado) e quello che hanno notato fin da subito è la curiosità dei ragazzi che li spinge a conoscere questo mondo che gli appare buio e nero, sotto le mascherine poste sugli occhi per sperimentare una condizione di minorazione visiva. Inizialmente vi è un momento di paura e di ansia, che poi si converte in una sorta di mondo parallelo e stranamente intrecciato con la realtà quotidiana dove si percepisce il proprio corpo, l’ambiente esterno e le altre persone in modo completamente diverso: non più guardando, ma ascoltando, annusando, toccando, immaginando.

Le attività più apprezzate dai ragazzi sono sicuramente le esperienze pratiche dove imparano a usare il bastone per spostarsi in uno spazio e il cerchio dei sensi, un momento in cui i bambini seduti in cerchio ascoltano rumori dell’ambiente (le onde, i grilli, le auto di una strada), annusando gli odori (la resina dei pini, i limoni, le arance) e toccando vari oggetti (pigne, ramoscelli, sabbia).

Nell’ultima esperienza scolastica hanno avuto la possibilità di parlare per più tempo degli ausili usati dai disabili visivi ed è stato piacevole vedere come non solo gli studenti ma anche i docenti sono stati coinvolti, entusiasti e curiosi di vedere quali e quante tipologie di diversi ausili esistono e di cosa la tecnologia oggi può fare per rendere la vita meno difficile.

Da lunedì 15 giugno è iniziata una campagna per raccogliere dei fondi volti alla crescita di questo progetto, cercare nuove modalità per entrare in contatto coi ragazzi e per ampliare le attività da svolgere in questo periodo storico è fondamentale. Per sostenere il progetto è nata un’iniziativa di raccolta fondi che si concluderà il 25 luglio, l’obiettivo è di raggiungere almeno a 2.000 euro, in modo da ottenere dalla MSD CrowdCaring la stessa cifra per finanziare il progetto nelle scuole.

MSD Italia nasce per supportare progetti innovativi che possono migliorare la salute e la qualità di vita delle persone: disabilità, prevenzione, cura e informazione.

Norbert Casali, che studia all’Università e ha vissuto a Trieste prima di trasferirsi di nuovo a Bergamo, oggi ha 22 anni ma quando ne aveva 11 ha incominciato ad accusare i primi sintomi di una malattia degenerativa che gli ha tolto quasi completamente la vista, la «distrofia degenerativa dei coni»; è campione paralimpico di triathlon, corre con l’Omero runners, promuove incontri di sensibilizzazione. Norbert è un giovane uomo molto coraggioso che ha accettato la sua fragilità. La sua energia e il suo sorriso dimostrano la sua forza d’animo e ci dimostrano come la capacità di accettare limiti così pesanti siano l’espressione di un entusiasmo unico.

Per chi volesse contribuire ecco gli estremi per un versamento:

IBAN: IT89 I030 6909 6061 0000 0070 222. Nella causale scrivere: OLTRE I LIMITI