Monfalcone rafforza i rapporti con la Romania
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Il console Adina Lovin ospite in municipio. Il sindaco Fasan: "Stiamo preparando nuove progettualità per rafforzare ulteriormente i rapporti tra le nostre realtà"
Il sindaco Fasan e il console Lovin
MONFALCONE – Il sindaco di Monfalcone, Luca Fasan, insieme al consigliere comunale Loredana Dragan, ha accolto in municipio il console di Romania a Trieste, Adina Lovin, per un incontro dedicato al rafforzamento dei legami tra la città e la comunità romena presente sul territorio.
“La nostra città – ha affermato Fasan – ospita una comunità numerosa che ha saputo ben integrarsi nel tessuto sociale e economico cittadino, portando un contributo significativo all’indotto locale e dimostrando grande correttezza nei comportamenti e nel rispetto delle regole. Un concreto esempio da seguire per l’integrazione, anche per la volontà dimostrata di imparare e utilizzare la lingua italiana nei contesti familiari”.
“In un momento in cui la collaborazione tra comunità è fondamentale più che mai per lo sviluppo della città – ha aggiunto il primo cittadino – la cultura rappresenta un ponte essenziale, perché ritengo che quando ci sia un reale scambio tra culture che vogliono integrarsi, si possono apprezzare meglio le tradizioni e la ricchezza che ogni comunità porta con sé. Per questo abbiamo messo a disposizione della comunità rumena la nostra biblioteca, offrendo l’occasione di presentare libri di propri autori, così da far conoscere e valorizzare la cultura romena sia alle nuove generazioni che a chiunque abbia voglia di approfondirla. Questa comunità costituisce un’opportunità per Monfalcone, così come Monfalcone è un’opportunità per i rumeni qui residenti e in quest’ottica di reciproco scambio, stiamo preparando nuove progettualità per rafforzare ulteriormente i rapporti tra le nostre realtà”.
Il console ha ricordato come nelle regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto risiedano circa 150.000 cittadini romeni, che negli anni si sono integrati grazie anche alla collaborazione tra Chiesa ortodossa e Chiesa cattolica.
L’incontro si è concluso con lo scambio di doni, con il sindaco che ha offerto al console una riproduzione di un reperto esposto nel Museo Medievale della città, quale simbolo di collaborazione e di legame culturale.


