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La Shoah di Tatiana Bucci testimoniata ad Aquileia

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Superstite dell'Olocausto, ha condiviso i proprio ricordi con gli studenti in piazza

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AQUILEIA – Tatiana e Andra Bucci sono due sorelle italiane di origine ebraica, superstiti dell’Olocausto, testimoni attive della Shoah italiana e autrici di memorie sulla loro esperienza ad Auschwitz-Birkenau.

E proprio nei giorni scorsi Tatiana Bucci ha incontrato gli studenti del triennio del Liceo scientifico Einstein di Cervignano del Friuli e le classi terze dell’Istituto Comprensivo “Don Milani” di Aquileia-Fiumicello per raccontare la sua drammatica infanzia legata alla Shoah.

Tati Bucci è stata accolta sulla piazza della Basilica da due ali formate da 400 studenti, dal parroco monsignor Mirko Franetovich, dal sindaco Emanuele Zorino, dal direttore della Socoba, Andrea Bellavite, e dai dirigenti scolastici.

“Auschwitz – ha ricordato Tatiana Bucci, coinvolta dalla professoressa Anna Piorar, anima di questa giornata pensata in sinergia tra scuola, comune e parrocchia – è soprattutto il camino. Sapevo che lì dentro si inceneriva la gente. Uscivano fiamme e fumo grigio, e si sentiva sempre quell’odore, io non capivo cosa fosse. Dopo ho saputo che era odore di carne umana”.

Fu fondamentale per la salvezza sua e della sorella il ruolo di una donna addetta alla sorveglianza dei bambini che un giorno prese da parte lei e la sorella dicendo loro: “Verranno degli uomini, raduneranno tutti voi bambini e vi diranno: chi vuole vedere la mamma e tornare con lei faccia un passo avanti. Voi dovete rimanere ferme al vostro posto e non rispondere nulla”.

Così fecero ed evitarono il campo di concentramento di Neuengamme, dove furono prelevati quel giorno diciannove bambini, tra cui il loro cugino Sergio.