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Joannis, la pandemia non ferma la festa di Sant’Agnese

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L'iniziativa del CIL

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Il 21 gennaio, a Joannis, si festeggia Sant'Agnese, patrona della piccola comunità della bassa friulana.

Domenica 24 come da tradizione, si sarebbe dovuto celebrare questa ricorrenza con la processione con la statua di Sant'Agnese per le vie del paese e con molte altre attività di contorno che avrebbero reso “unica” la festa. Quest'anno tutto è stato annullato.

Ma c'è chi non vuole arrendersi a questo momento di difficoltà per tutti: in qualche modo la Santa deve essere ricordata e festeggiata. È stato l'organista del coro di Joannis, Michele Cescutti, a far ritornare alla memoria i ricordi che il Marchese Doimo Frangipane Strassoldo di Soffumbergo gli aveva confidato in merito agli addobbi che venivano allestiti per adornare e abbellire la statua della Santa.

Una tradizione che si è protratta dagli inizi del 1900 fino ad arrivare al 1947, anno della scomparsa dello zio. Il Conte Varnero di Strassoldo di Soffumbergo (lo zio di Doimo) qualche giorno prima del 21 gennaio faceva tagliare, dai suoi giardinieri, dei grandi rami di magnolia, i quali poi venivano portati nella cucina, stesi sopra fogli di giornale e, comperati i colori oro, argento e rame, chiamava i suoi quattro nipoti, Doimo, Fosca, Nicoletta e Cintia a dipingerne le foglie. Quando le foglie dipinte si asciugavano iniziava il lavoro di composizione; il tutto veniva poi composto con leggiadria in contenitori che venivano posti su due “tre-piedi” a lato della statua di Sant'Agnese, mentre davanti alla stessa veniva sistemato “un cassone”, anche questo addobbato con le magnolie (questa tradizione veniva riproposta la prima domenica di settembre per la festa del “Perdon”, con fiori differenti, infatti per quella occasione c'erano sempre bellissime dalie).

Perciò grazie ai ricordi tramandati di generazione in generazione, quest'anno e sicuramente anche in quelli a venire, è stata ripresa questa tradizione centenaria. Mentre il C. I. L. (Comitato Iniziative Locali) di Joannis, per mantenere il filo di collegamento alla festa, ha preparato i “pistuns” (un dolce povero che veniva preparato nelle famiglie in occasione della ricorrenza paesana, usando ingredienti poveri e alla portata di tutti, venendo cotti nel brodo fatto con le ossa di maiale). Le ciotoline con i “pistuns”, confezionate secondo le norme, sono state distribuite dalle rappresentanti del Comitato al termine della messa a tutti i fedeli che, in attesa, erano rimasti seduti a debita distanza.

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Così anche quest'anno Sant'Agnese è stata ricordata dalla comunità di Joannis.