Monfalcone: donato un orologio meccanico scheletratoUdine: ricerca per modificare interi cromosomi malatiNevio Di Vincenzo nuovo vicario del questore di GoriziaCervignano: otto nuovi televisori per la Casa di RiposoProtezione Civile: Aquileia fulcro del progetto europeoPordenone riabbraccia le Giornate del Cinema mutoSicurezza in mare: operativo un nuovo gommoneRiparte la Marcia Mondiale per la Pace e la non violenzaDa tutta Italia per scoprire il Parco Scout di CervignanoLa scuola a teatro: Pordenone investe su studenti e insegnantiL’emozione di Caterina Plet da papa Leone XIVPaola Turci per il gran finale del Festival del CoraggioSoftball: Castionese eroica, riscritta la storiaCervignano: Martina Namoini atleta dell’annoL’abbraccio di Aiello al nuovo arcivescovoUna panchina per costruire inclusioneMonfalcone: nuova stanza ristoro per i pazienti oncologiciCura pediatrica integrata: Trieste capofila in ItaliaUna marea rosa a tutela della salute femminileQuattro generazioni di Godeassi a raccolta

Il leone di San Marco torna a sventolare a Palmanova

Tempo di lettura: 2 minuti

Rievocazione l'11 e 12 luglio

34832 1

Un viaggio a ritroso nel tempo, fino al 22 luglio del 1602, anno in cui venne innalzato per la prima volta, al centro della Piazza Grande, il vessillo della Repubblica di Venezia per il volere del Provveditore Generale della Patria del Friuli, Gerolamo Capello e per festeggiare il SS. Redentore, patrono della Città-Fortezza di Palmanova.

Un viaggio che puntualmente, da 44 anni, il Gruppo Storico città di Palmanova compirà, gruppo “specializzato” in ricostruzioni storiche, che è attivo in Italia e all'estero. Più di 100 rievocatori (che hanno come oggetto principale di studio le milizie venete del primo '600), guidati dal presidente Andrea Malisan, i giorni 11 e 12 luglio ricorderanno, proiettandosi nel 1602, l'evento voluto da Gerolamo Capello. Due giorni che prenderanno avvio già venerdì 10 luglio con l'allestimento della poterna (è un elemento architettonico utilizzato nelle fortificazioni a carattere difensivo) e l'accampamento dove, sabato 11 luglio, presso il campo delle milizie venete presso il Bastione Garzoni, ci saranno momenti di vita in accampamento con esercitazioni (con eventuali spiegazioni nel modo di condurre la vita da campo e in battaglia).

Domenica 12, giornata del patrono, ci saranno dei cambiamenti di programma rispetto gli anni scorsi, sempre per mantenere in sicurezza i partecipanti all'evento. Alle 10.30, dopo il raduno degli armati, dei popolani, nobili, picchieri e tamburini, ci sarà il corteo storico che partirà dalla Loggia della Gran Guardia. Alle 11 la messa solenne del Redentore, quest'anno senza il gonfalone all'interno dell'edificio sacro che comunque verrà issato al termine della cerimonia religiosa e, dopo la sua benedizione, mentre salirà e si vedrà sventolare il leone di San Marco, cannoni e moschetti, tra cui anche quelli di vecchie conoscenze come il Tamba (al secolo Franco Simonutti) e il Capitano (al secolo Walter Piemonte), spareranno a tutto spiano in segno di gioia per ricordare il primo evento avvenuto 418 anni prima.

Sarà il momento topico della giornata e da tutti più atteso. La giornata continuerà anche nel pomeriggio quando, dopo il pranzo, ci saranno ulteriori esibizioni dei rievocatori presso il Bastione Garzoni.

In serata attorno alle ore 22 al “lume dei ferali”, alcuni componenti del gruppo storico città di Palmanova ammaineranno il gonfalone e daranno a tutti l'appuntamento per il 5 e 6 settembre per una due giorni rievocativa.

outlet30

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quest'anno la rievocazione storica con più di 1.000 figuranti è stata posticipata causa Covid-19 all'aprile 2021.