I pianoforti Fazioli con il jazz italiano per Amatrice
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Domenica 4 settembre
A seguito dei tragici avvenimenti di questi giorni, “Il Jazz Italiano per l’Aquila”, iniziativa sostenuta e promossa per il secondo anno consecutivo dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e realizzato da Associazione I-Jazz, unitamente a MIDJ Musicisti italiani di Jazz e Casa del Jazz, diventa per questa edizione ,“Il Jazz Italiano per Amatrice e per gli altri territori colpiti dal sisma”.
Domenica 4 settembre, tre pianoforti grancoda FAZIOLI provenienti dalla fabbrica di Sacile saranno a fianco di alcuni tra i più rappresentativi jazzisti italiani che hanno risposto alla chiamata del Direttore Artistico, Paolo Fresu. La maratona che abbina solidarietà, cultura e musica, inizierà a Roma con appuntamenti istituzionali per concludersi con un concerto serale a L’Aquila, di fronte alla Basilica di Collemaggio.
Proprio su quel palco i tre strumenti della casa costruttrice italiana presteranno la loro voce alla grande Musica Jazz, per enfatizzare l'urgenza della ricostruzione, con un focus particolare sui luoghi deputati alla cultura. Oltre a L’Aquila e Roma, sono previsti concerti a Milano, Torino, Napoli, Novara, Parma, Catania, Courmayeur, Pisa, Cantalupo in Sabina (RI), Barga, Empoli, Fano, Lecce, Nuoro e S. Anna Arresi, Ancona, Firenze, Lampedusa e molte altre città che si stanno aggiungendo in queste ore.
Si tratterà dunque di una giornata di solidarietà musicale, con la presenza di numerosi musicisti italiani che si esibiranno a titolo gratuito e dove per il pubblico è previsto un contributo spontaneo. Prevista inoltre l’attivazione di una campagna di crowdfunding nazionale e di un sms solidale per raccogliere fondi destinati al restauro e alla riapertura del Cinema Teatro Comunale “Giuseppe Garibaldi” di Amatrice, luogo simbolo della cultura e della ricostruzione del tessuto sociale di uno dei centri storici distrutti dal sisma.
L’intera giornata de Il Jazz Italiano per Amatrice sarà seguita dalla Rai Tv, dai canali Radio Rai e raccontata anche con uno speciale di Rai Cultura.

