Trieste, ritornano le lezioni di storia per tutti

imagazine_icona

redazione

8 Gennaio 2016
Reading Time: 2 minutes
Condividi

Promosse dal Comune

Condividi

Prenderà il via domenica 17 gennaio, alle ore 11, e proseguirà fino al 10 aprile, il terzo ciclo di “Lezioni di Storia” – che in questa edizione sarà dedicato alla “STORIA NELL’ARTE”- nella cornice del Teatro Verdi di Trieste.

L’iniziativa (tutte le lezioni a ingresso libero) è stata presentata nel Salotto Azzurro del Municipio dal sindaco di Trieste Roberto Cosolini con gli assessori alla Cultura Paolo Tassinari e all’Educazione Antonella Grim, presenti l’amministratore delegato di AcegasApsAmga Cesare Pillon, il vicepresidente della Fondazione CRTrieste Lucio Delcaro, il consigliere delegato di Laterza Agorà Lodovico Steidl e il professore Giulio Mellinato, tra i relatori delle lezioni del nuovo ciclo.

Protagonisti delle lezioni saranno 9 opere famose e 9 storici chiamati a interpretarle. Alberto Mario Banti inaugurerà il nuovo ciclo il 17 gennaio parlando della cura dei dettagli della borghesia nella corsa all’apparire partendo da Il balcone di Edouard Manet; Il 24 gennaio sarà la volta di Maria Giuseppina Muzzarelli che parlerà di una delle prime rappresentazioni demoniache della donna in un dettaglio della Cappella Sistina di Michelangelo Buonarroti. Il 7 febbraio Giulio Mellinato parlerà della rappresentazione della crescita e dello sviluppo della città di Trieste nel dipinto La prosperità commerciale di Trieste di Cesare Dell’Acqua; Il 14 febbraio Massimo Firpo parlerà dei ritratti falsi diffusi per diffamare i nemici partendo dall’esempio di rappresentazioni famose di Machiavelli e Alessandro de’ Medici. Anna Foa il 21 febbraio spiegherà la nascita di un pregiudizio alimentato dalla rappresentazione di una credenza come ne Il miracolo dell’ostia profanata di Paolo Uccello; Paolo Possamai il 6 marzo ci accompagnerà tra i fregi e i decori dei palazzi di Trieste alla ricerca dei simboli usati per rappresentare l’identità della città. Maurizio Viroli il 20 marzo parlerà delle conseguenze del Buon governo e della tirannia partendo proprio dalle scene di vita quotidiana illustrate nelle allegorie di Ambrogio Lorenzetti a Siena. Andrea Giardina il 3 aprile parlerà del famoso quadro del giuramento degli Orazi e dei Curiazi di David, la celebre leggenda narrata da Tito Livio che diventò emblema degli ideali repubblicani durante la rivoluzione francese. Concluderà il ciclo Emilio Gentile parlando della rivalità di D’Annunzio e Mussolini durante la rivendicazione della ‘Vittoria mutilata’ partendo da una cartolina propagandistica di Ezio Anichini che ritrae D’Annunzio tra Dante e l’Italia turrita sullo sfondo dell’Istria.  Introdurranno gli storici: Arianna Boria, Pietro Spirito, Alessandro Mezzena Lona, Fabio Amodeo, giornalisti de “Il Piccolo”.

Visited 3 times, 1 visit(s) today