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		<title>Il rito della notte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Margherita Reguitti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2025 14:17:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TURISMO]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
		<category><![CDATA[sauris]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un evento che la comunità di Sauris prepara durante tutto l’anno. Maschere intagliate nel legno dalla manualità di artigiani-artisti. Utilizzando solo il materiale che c’è in casa senza mai comprare</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_Van-der-Ouberzahre-geign-_s-Dorf_Da-Sauris-di-Sopra-a-Sauris-di-Sotto.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/il-rito-della-notte/">Il rito della notte</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Il corteo mascherato verso la chiesa di Sauris</em></span></p>
<p>SAURIS<strong> – Sabato 1 marzo</strong> le strade, le piazze, le terrazze e le corti delle case carniche di <strong>Sauris/Zahre di Sopra e di Sotto</strong>, con la frazione di <strong>Lateis</strong>, saranno invase dalle maschere belle e brutte (così sono chiamate) con tratti da uomo e da donna intagliate nel legno, su corpi abbigliati con indumenti di ogni sorta.</p>
<p>È il <strong>Carnevale Saurano</strong>, <em>der Voschankh </em>nell’antica lingua di Sauris – <em>de zahrar sproche </em>–, dialetto tedesco del Duecento parlato accanto all’italiano e al friulano.</p>
<p>Il corteo si radunerà in piazza a Sauris di Sopra al richiamo di <em>Kheirar e Rölar</em>, protagonisti della tradizionale e antica festa, per le 17.30.</p>
<p>Le maschere si presenteranno agli astanti turisti e paesani, si intratterranno e scherzeranno, ben guardinghe per non rivelare né l’identità, né se si tratti di un uomo piuttosto che una donna sotto il travestimento. Tutti debitamente celati i volti e travestiti, possono partecipare, anche forestieri prenotandosi all’Ufficio turismo (0433 86076).</p>
<p>Poi verso le 18.30 guidati dal <em>Rölar </em>e dal <em>Kheirar</em>, in marcia per una suggestiva e indimenticabile camminata notturna nel bosco, alla luce delle lanterne.</p>
<p>Da Sauris di Sopra a quello di Sotto, dove la festa continuerà per tutta la notte con musica, balli e tanta allegria.</p>
<p>Una camminata non difficile ma abbastanza impegnativa di 2,5 chilometri per 250 metri di dislivello, lungo carrarecce e sentieri su di un terreno con possibili tratti innevati e ghiacciati.</p>
<p>Per questo sarà bene tenere il meteo sotto controllo e senza dubbio dotarsi di scarponi da montagna, indumenti caldi e lampade sicure. E per chi non possiede maschere e lampade vi è la possibilità di noleggiarle.</p>
<p>Alle 20.30 al Nuovo Kursaal di Sauris di Sotto musica e balli con degustazioni di prodotti tipici e bevande calde. L’intaglio delle maschere saurane ha il sapore delle antiche tradizioni forte mente simboliche, scolpite e plasmate della manualità di artigiani-artisti.</p>
<p>Molti mesi prima, nelle case del paese inizia il lavoro di preparazione della festa, la preparazione dei costumi, spesso realizzati con stoffe e vestiti di casa, la scelta e l’allestimento delle storie raccontate in quadri di più persone che ogni gruppo metterà in scena, mimando e interpretando!</p>
<p>Nella notte saurana dell’inverno, ombre si muovono da una casa all’altra in gran segreto, nessuno deve sapere cosa bolle in pentola.</p>
<p>Il <strong>Circolo Saurano “Fulgenzio Schneider”</strong>, fondato nel 1976 per conservare e promuovere il patrimonio culturale di Sauris/Zahre, organizza laboratori di intaglio e pitturazione delle maschere in legno.</p>
<p>«Le tradizioni evolvono nel tempo – racconta <strong>Lucia Protto</strong>, amabile studiosa della lingua e della storia saurana –: è giusto lasciare spazio alle innovazioni senza rigidità. Oggi le maschere non sono solo più come in passato volti umani, a volte grotteschi. Ci sono anche animali e personaggi dei cartoni animati, di favole e leggende».</p>
<p>Molti sono i giovani che partecipano alla manifestazione. Lo scorso anno erano 70 a sfilare, molti di più rispetto agli anni precedenti. Il pomeriggio di venerdì 28 febbraio, invece, si svolgerà la mascherata con e per i bambini, partendo dalla scuola primaria di Sauris di Sotto in un percorso fra le strade del paese. Al termine merenda, musica e allegria per tutti.</p>
<figure id="attachment_63099" aria-describedby="caption-attachment-63099" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-63099" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_Il-Kheirar.jpg" alt="low Il Kheirar" width="1000" height="667" title="Il rito della notte 1" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_Il-Kheirar.jpg 1000w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_Il-Kheirar-300x200.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_Il-Kheirar-768x512.jpg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_Il-Kheirar-391x260.jpg 391w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_Il-Kheirar-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption id="caption-attachment-63099" class="wp-caption-text">Il Kheirar (ph. IAT Sauris)</figcaption></figure>
<p>Il significato dei simboli di questa festa è forte nella ritualità del passaggio di stagione dall’inverno alla primavera. Emblematico il personaggio del <em>Kheirar </em>che entra nelle case e spazza fuori con potenti ramazze gli spiriti maligni, per far così spazio al bene.</p>
<p>Allontanano il freddo e il gelo per far posto alla luce e alla mite temperatura della rinascita della stagione, al rigoglio della terra e della natura.</p>
<p>Mentre il <em>Rölar</em>, vestito con indumenti vecchi e laceri, il volto coperto da uno spesso strato di <em>rues </em>(fuliggine), avvisa che è tempo: <em>“Haint geaman schembl!” </em>(stasera si va in maschera!).</p>
<figure id="attachment_63100" aria-describedby="caption-attachment-63100" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-full wp-image-63100" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_Il-Rolar.jpg" alt="low Il Rolar" width="1000" height="667" title="Il rito della notte 2" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_Il-Rolar.jpg 1000w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_Il-Rolar-300x200.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_Il-Rolar-768x512.jpg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_Il-Rolar-391x260.jpg 391w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_Il-Rolar-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption id="caption-attachment-63100" class="wp-caption-text">Il Rölar (ph. IAT Sauris)</figcaption></figure>
<p>Porta in vita una cintura alla quale sono appese le <em>röln</em>, grossi sonagli di bronzo, molto rumorosi, che servono per chiamare a raccolta le maschere, ma anche per terrorizzare i bambini, ai quali un tempo era severamente vietata la partecipazione alla mascherata serale e al successivo ballo notturno.</p>
<p>Un richiamo e un rito apotropaico di protezione della comunità e delle persone.</p>
<p>Ieri le maschere, seppur concave, erano semplici, meno plastiche rispetto a oggi. Ma da quando lo scultore <strong>Ermanno Plozzer, </strong>Herman per tutti, è diventato il “maestro” dell’intaglio, se ne vedono di più comiche e grottesche, con tratti somatici più espressivi, con nasoni, grandi labbra e sopracciglia marcate.</p>
<p>In passato inoltre il volto era coperto da stoffe bianche con fessure per gli occhi o velette di pizzo. Dunque da sempre una festa mascherata all’insegna di grande libertà espressiva e di travestimento, in accordo con il personaggio che si vuole interpretare.</p>
<p>La parola d’ordine è usare quello che c’è in casa e mai comprare. I temi possono essere leggende, storie e personaggi del paese, fatti di cronaca, mestieri come contadini e boscaioli o eventi di rilevanza nazionale o internazionale.</p>
<p>«Tempo fa con il mio gruppo – prosegue Lucia Protto – abbiamo messo in scena il lavoro dei vecchi fotografi che un secolo fa viaggiavano fra i paesi, ma anche le Olimpiadi sulla neve di Torino del 2006. Le maschere parlano poco, si esprimono a versi, hanno guanti; tutto per non farsi riconoscere. Il travestimento può essere fuorviante: sotto gonne e scialli possono esserci uomini e dietro a un volto tenebroso baffuto può esserci una graziosa donzella».</p>
<figure id="attachment_63101" aria-describedby="caption-attachment-63101" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-full wp-image-63101" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_LuciaProtto.jpg" alt="low LuciaProtto" width="800" height="611" title="Il rito della notte 3" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_LuciaProtto.jpg 800w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_LuciaProtto-300x229.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/02/low_LuciaProtto-768x587.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption id="caption-attachment-63101" class="wp-caption-text">Lucia Protto</figcaption></figure>
<p>Ma le maschere saurane sono anche strumenti di una ritualità per creare un legame fra le generazioni, il ricordo degli antenati nella vita contemporanea.</p>
<p>«Un collegamento molto attuale fra vite passate e presenti nel segno della libertà, senza figure fisse e costumi precostituiti: la fantasia di ognuno va a briglia sciolta e questo certamente è uno degli ingredienti del successo di partecipazione che cresce di anno in anno», conclude Protto.</p>
<p>Delizia del palato per il periodo le frittelle di salvia e menta in pastella fritta, spolverate di zucchero; squisite.</p>
<p>«<em>Noi mettiamo la maschera per toglierci la maschera</em>», ha sintetizzato splendidamente monsignor Pietro Piller sul bollettino parrocchiale che anticipa der V<em>oschankh 2025.</em></p>
<p><em> </em></p>
<h3><em>SABATO 1 MARZO</em></h3>
<p><em>I turisti e le maschere partecipanti possono raggiungere il luogo della sfilata utilizzando il servizio di bus navetta gratuito. </em></p>
<p><em>Da Sauris di Sotto a Sauris di Sopra sono previste corse continuate a partire dalle 15.30; l’ultima alle 19. </em></p>
<p><em>Da Lateis a Sauris di Sopra servizio con pulmino 8 posti a partire dalle 16, con precedenza alle maschere. Partenza dal piazzale Albergo Riglarhaus.</em></p>
<p><em>Per rientrare a Sauris di Sopra e Lateis corse a partire dalle 20, ultima alle 23.30. </em></p>
<p><em>Per informazioni e aggiornamenti: <a href="http://www.sauris" target="_blank" rel="noopener">www.sauris</a>.org, tel. 0433 86076</em></p>
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