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	<title>premio &#8211; imagazine.it</title>
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	<title>premio &#8211; imagazine.it</title>
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	<item>
		<title>Premio Terzani ai giornalisti palestinesi uccisi a Gaza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2025 09:10:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[gaza]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
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		<category><![CDATA[udine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per la prima volta non saranno premiati autori di libri. "Rendere onore al sacrificio di chi è stato messo a tacere e non può più raccontare"</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Wael-al-Dahdouh.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/premio-terzani-ai-giornalisti-palestinesi-uccisi-a-gaza/">Premio Terzani ai giornalisti palestinesi uccisi a Gaza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 10pt;">Wael al-Dahdouh </span></em></p>
<p>UDINE – Viene dedicata alla memoria delle<strong> giornaliste e dei giornalisti palestinesi</strong> <strong>uccisi a Gaza la XXI edizione del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani</strong>, riconoscimento istituito dal <strong>festival vicino/lontano di Udine</strong> insieme alla famiglia Terzani.</p>
<p>Lo ha annunciato oggi la presidente della Giuria,<strong> Angela Terzani Staude</strong>.</p>
<p>«Dal 7 ottobre 2023, giorno dell’attacco terroristico di Hamas, <strong>s</strong><strong>ono ol</strong><strong>tre 200 i giornalisti, i fotoreporter e gli operatori della comunicazione</strong> – ha ricordato, rendendo nota la motivazione – che hanno scontato con la loro vita, e spesso anche con quella dei loro cari, l’impegno di testimoniare i fatti dall’interno e impedire una narrazione unilaterale e controllata».</p>
<p>«Divenuti bersaglio dell’esercito di Israele – ha aggiunto – né il giubbotto antiproiettile, né il casco con la scritta PRESS ha potuto proteggerli, in flagrante violazione del diritto umanitario e della libertà di stampa. Mai, nella storia, il tributo pagato dal giornalismo è stato così pesante».</p>
<p>La Giuria ha sentito così l’urgenza di<strong> rinunciare – eccezionalmente – a premiare un’opera letteraria, per rendere invece onore a chi ha pagato con la vita il diritto/dovere di informare</strong>.</p>
<p>“<em>Erano tutti giornalisti palestinesi</em> – si legge nella motivazione – <em>perché, da subito, la stampa internazionale è stata deliberatamente tenuta fuori dalla Striscia. E così, ciò che sappiamo, ciò che da Gaza esce, lo si deve al loro coraggio: senza la loro testimonianza, e la loro denuncia, oggi non avremmo chiare le proporzioni della tragedia di una popolazione ridotta allo stremo da mesi e mesi di bombardamenti indiscriminati e dal blocco degli aiuti umanitari, in una guerra di sterminio e distruzione</em><strong>”</strong>.</p>
<h3>La scelta</h3>
<p>«Mio marito – ha ricordato Angela Terzani &#8211; era un giornalista. Per molti anni è stato un corrispondente di guerra, talvolta scomodo, ma sempre in prima linea nella copertura dei conflitti. Una delle sue convinzioni più profonde era che si dovessero sempre ascoltare “le ragioni degli altri” e che contro il rischio di scivolare nella barbarie dell’intolleranza e del fanatismo questo fosse l’unico modo per cominciare a intendersi e per rendere possibile la convivenza pacifica tra popoli diversi. Attribuiva al giornalismo questa precisa responsabilità: mettersi in ascolto delle ragioni degli uni e delle ragioni degli altri».</p>
<p>“<em>La giuria del Premio Letterario Internazionale Tiziano Terzani</em> – conclude la motivazione – <em>sente l’urgenza di lanciare un allarme e, con decisione unanime, rende onore al sacrificio di chi è stato messo a tacere e non può più raccontare “l&#8217;altra parte della storia</em><em>”, conferendo il Premio Terzani 2025 – ad memoriam – ai giornalisti e alle giornaliste di Gaza</em>”.</p>
<p>I giurati ringraziano tutti gli autori che erano comunque stati candidati a questa edizione del Premio e le loro case editrici.</p>
<h3>Il premio</h3>
<p>Le pubblicazioni dedicate al Vicino Oriente in concorso verranno segnalate in occasione della <strong>Serata del Premio Terzani</strong>, in programma a <strong>Udine, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, sabato 10 maggio </strong>(ore 21).</p>
<p>Saranno a Udine a ricevere simbolicamente il Premio, a nome dei tanti colleghi uccisi durante la guerra, <strong>Wael al-Dahdouh</strong> e <strong>Safwat al-Kahlout</strong>, entrambi giornalisti di Gaza per l’emittente <em>Al Jazeera</em>.</p>
<p>Durante la guerra <strong>hanno subito l’uccisione di 500 familiari e amici.</strong> Al-Dahdouh ha perso, sotto i bombardamenti, la moglie e tre figli, uno dei quali giornalista. Professionisti che per fare il loro lavoro – e hanno continuato a farlo con infinita determinazione – hanno pagato un prezzo altissimo.</p>
<p>Parteciperanno a una riflessione a più voci, condotta dal giornalista <strong>Marco Damilano</strong>, <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://imagazine.it/home_desk/premio-luchetta-marco-damilano-presidente-di-giuria/">da poco nominato presidente della giuria del Premio Luchetta</a></span>.</p>
<p>Interverrà <strong>Paola Caridi</strong>, storica, saggista e giornalista, una delle più autorevoli esperte di Vicino Oriente, su cui ha scritto saggi fondamentali.</p>
<p>La Giuria che ha assegnato il Premio Terzani 2025 è composta da <strong>Angela Terzani</strong> (presidente), <strong>Saskia Terzani</strong>, <strong>Enza Campino</strong>,<strong> Toni Capuozzo</strong>,<strong> Marco Del Corona</strong>,<strong> Andrea Filippi</strong>,<strong> Milena Gabanelli</strong>,<strong> Nicola Gasbarro</strong>,<strong> Carla Nicolini</strong>,<strong> Marco Pacini</strong>,<strong> Paolo Pecile</strong>,<strong> Remo Andrea Politeo</strong>,<strong> Marino Sinibaldi</strong>,<strong> Mario Soldaini</strong>.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fpremio-terzani-ai-giornalisti-palestinesi-uccisi-a-gaza%2F&amp;linkname=Premio%20Terzani%20ai%20giornalisti%20palestinesi%20uccisi%20a%20Gaza" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fpremio-terzani-ai-giornalisti-palestinesi-uccisi-a-gaza%2F&amp;linkname=Premio%20Terzani%20ai%20giornalisti%20palestinesi%20uccisi%20a%20Gaza" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fpremio-terzani-ai-giornalisti-palestinesi-uccisi-a-gaza%2F&amp;linkname=Premio%20Terzani%20ai%20giornalisti%20palestinesi%20uccisi%20a%20Gaza" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fpremio-terzani-ai-giornalisti-palestinesi-uccisi-a-gaza%2F&amp;linkname=Premio%20Terzani%20ai%20giornalisti%20palestinesi%20uccisi%20a%20Gaza" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fpremio-terzani-ai-giornalisti-palestinesi-uccisi-a-gaza%2F&amp;linkname=Premio%20Terzani%20ai%20giornalisti%20palestinesi%20uccisi%20a%20Gaza" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fpremio-terzani-ai-giornalisti-palestinesi-uccisi-a-gaza%2F&#038;title=Premio%20Terzani%20ai%20giornalisti%20palestinesi%20uccisi%20a%20Gaza" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/premio-terzani-ai-giornalisti-palestinesi-uccisi-a-gaza/" data-a2a-title="Premio Terzani ai giornalisti palestinesi uccisi a Gaza"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Wael-al-Dahdouh.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/premio-terzani-ai-giornalisti-palestinesi-uccisi-a-gaza/">Premio Terzani ai giornalisti palestinesi uccisi a Gaza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Premio Luchetta: Marco Damilano presidente di giuria</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/premio-luchetta-marco-damilano-presidente-di-giuria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 08:38:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[damilano]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[premio]]></category>
		<category><![CDATA[premio luchetta]]></category>
		<category><![CDATA[trieste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Raccoglie il testimone da Riccardo Iacona: "Un onore e una grande responsabilità". Pubblicato il bando della nuova edizione</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Marco_Damilano_Premio_Luchetta.jpeg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/premio-luchetta-marco-damilano-presidente-di-giuria/">Premio Luchetta: Marco Damilano presidente di giuria</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Marco Damilano</em></span></p>
<p>TRIESTE – La <strong>Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin</strong> annuncia il <strong>nuovo presidente di giuria</strong> e pubblica il <strong>bando della ventiduesima edizione del premio giornalistico</strong> dedicato alla memoria dei quattro professionisti triestini.</p>
<p>È <strong>Marco Damilano</strong>, conduttore de “<em>Il cavallo e la torre</em>”, programma di approfondimento quotidiano di Rai Tre ed editorialista di Domani, il <strong>nuovo presidente della giuria</strong> che il prossimo novembre decreterà i vincitori della ventiduesima edizione del<strong> <em>Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta</em></strong>.</p>
<p>«Raccolgo con gratitudine dal mio amico Riccardo Iacona — esordisce Damilano — il testimone come presidente della giuria del Premio. Presiedere il premio più prestigioso, intitolato alla memoria di Marco Luchetta, Alessandro Saša Ota, Dario D’Angelo e Miran Hrovatin, per me è un onore e una grande responsabilità, soprattutto in un momento in cui i giornalisti sono ancora letteralmente nel mirino, testimoni scomodi di guerre e di crimini contro l’umanità, testimoni da cancellare, da eliminare».</p>
<p>Sette le categorie previste dal bando: <strong>Tv News</strong>,<strong> Stampa italiana</strong>,<strong> Reportage</strong>, <strong>Stampa internazionale</strong>,<strong> Fotografia</strong>,<strong> Radiofonia</strong>,<strong> Rotta Balcanica</strong>.</p>
<p>C’è tempo fino a mercoledì 25 giugno per candidare le proprie opere pubblicate tra il <strong>21 maggio 2024 </strong>e il <strong>21 giugno 2025 </strong>su una testata giornalistica registrata, sia essa cartacea, televisiva o web.</p>
<p>Il Premio è un riconoscimento riservato a giornalisti, giornaliste e fotoreporter che, sul campo, hanno raccontato con particolare sensibilità la difficile tematica delle violenze e delle sopraffazioni sulle vittime più indifese: i bambini e le bambine. Gli obiettivi e le finalità del Premio si coniugano con lo spirito umanitario che anima l’attività della <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://fondazioneluchetta.eu" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin Onlus</a></span>.</p>
<p>Il bando completo e tutte le istruzioni per partecipare alla selezione sul sito <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://premioluchetta.com/" target="_blank" rel="noopener">https://premioluchetta.com/</a></span>.</p>
<p>Assieme a Marco Damilano, lavoreranno alla selezione delle opere <strong>Fabiana Martini</strong> Segretaria di Giuria, <strong>Paola Barretta</strong> Associazione Carta di Roma,<strong> Carlo Bartoli</strong> Presidente Ordine Nazionale dei Giornalisti,<strong> Fabrizio Brancoli</strong> vice direttore di NEM-Nord Est Multimedia con deleghe a eventi e cultura e il coordinamento per Il Piccolo,<strong> Matteo Bruni</strong> Direttore Sala Stampa Santa Sede, <strong>Esma Çakir </strong>già presidente Associazione Stampa Estera in Italia, corrispondente per l’agenzia stampa turca DHA,<strong> Francesco De Filippo</strong> Responsabile ANSA FVG, <strong>Cristiano Degano</strong> Presidente Ordine dei Giornalisti FVG,<strong> Igor Devetak </strong>Direttore Primorski Dnevnik,<strong> Vittorio Di Trapani</strong>, Presidente Federazione Nazionale della Stampa Italiana, <strong>Fabrizio Ferragni</strong> Direttore Offerta Estero RAI, <strong>Ludovico Fontana </strong>giornalista RAI, promotore sezione Rotta Balcanica,<strong> Beppe Giulietti</strong> Coordinatore nazionale Articolo 21, <strong>Paolo Mosanghini </strong>Direttore Il Messaggero Veneto, <strong>Carlo Muscatello</strong> Presidente Assostampa FVG, <strong>Roberto Papetti</strong>, Direttore Il Gazzettino,<strong> Paolo Roncoletta</strong> Caporedattore TGR FVG e <strong>Maarten Van Aalderen</strong> presidente Associazione Stampa Estera in Italia.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fpremio-luchetta-marco-damilano-presidente-di-giuria%2F&amp;linkname=Premio%20Luchetta%3A%20Marco%20Damilano%20presidente%20di%20giuria" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fpremio-luchetta-marco-damilano-presidente-di-giuria%2F&amp;linkname=Premio%20Luchetta%3A%20Marco%20Damilano%20presidente%20di%20giuria" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fpremio-luchetta-marco-damilano-presidente-di-giuria%2F&amp;linkname=Premio%20Luchetta%3A%20Marco%20Damilano%20presidente%20di%20giuria" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fpremio-luchetta-marco-damilano-presidente-di-giuria%2F&amp;linkname=Premio%20Luchetta%3A%20Marco%20Damilano%20presidente%20di%20giuria" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fpremio-luchetta-marco-damilano-presidente-di-giuria%2F&amp;linkname=Premio%20Luchetta%3A%20Marco%20Damilano%20presidente%20di%20giuria" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fpremio-luchetta-marco-damilano-presidente-di-giuria%2F&#038;title=Premio%20Luchetta%3A%20Marco%20Damilano%20presidente%20di%20giuria" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/premio-luchetta-marco-damilano-presidente-di-giuria/" data-a2a-title="Premio Luchetta: Marco Damilano presidente di giuria"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Marco_Damilano_Premio_Luchetta.jpeg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/premio-luchetta-marco-damilano-presidente-di-giuria/">Premio Luchetta: Marco Damilano presidente di giuria</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Premio da 1,5 milioni di euro per l&#8217;Università di Udine</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/premio-da-15-milioni-di-euro-per-luniversita-di-udine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2024 15:36:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[premio]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[salvati]]></category>
		<category><![CDATA[udine]]></category>
		<category><![CDATA[uniud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Assegnati dal Consiglio Europeo della Ricerca al progetto di Enrico Salvati, che studierà come prevedere con maggiore precisione il cedimento di materiali e componenti metallici in condizioni di “fatica”</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/09/Enrico-Salvati.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/premio-da-15-milioni-di-euro-per-luniversita-di-udine/">Premio da 1,5 milioni di euro per l&#8217;Università di Udine</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 10pt;">Enrico Salvati</span></em></p>
<p>UDINE – Il <strong>Consiglio europeo della ricerca</strong> (Erc) premia l’attività di un giovane scienziato dell’<strong>Università di Udine</strong>.</p>
<p>È di<strong> un milione e mezzo di euro per i prossimi cinque anni</strong> il <strong>finanziamento</strong> (<em>Starting Grant</em>) vinto da <strong>Enrico Salvati</strong>, docente di ingegneria meccanica, con un <strong>progetto sulla sicurezza dei materiali metallici</strong>.</p>
<p>Questi finanziamenti, tra i più prestigiosi a livello europeo, vengono assegnati ogni anno a giovani ricercatori per sostenere i loro progetti innovativi in tutti i campi del sapere.</p>
<p>Obiettivo della ricerca di Salvati è prevedere con maggiore precisione, anche con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, il cedimento di materiali e componenti metallici in condizioni di “fatica” (carico ciclico).</p>
<p>Questo potrebbe ridurre i rischi di eventi catastrofici, rendere i componenti ingegneristici più efficienti e affidabili, migliorare lo sfruttamento delle risorse primarie e ridurre l’impatto ambientale.</p>
<p>Enrico Salvati insegna e fa ricerca al Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura dell’Ateneo friulano. Il suo progetto si intitola “Wide-ranging probabilistic physics-guided machine learning approach to break down the limits of current fatigue predictive tools for metals – Breakdown” (Metodo probabilistico basato sull’uso sinergico di machine learning e modelli fisici per superare i limiti degli attuali strumenti predittivi di fatica per i metalli).</p>
<p>«È un risultato prestigioso per il nostro Ateneo – sottolinea il rettore <strong>Roberto Pinton</strong> – che evidenzia come l’attività di ricerca svolta all’Università di Udine sia estremamente competitiva sia a livello nazionale che internazionale».</p>
<p>Per il delegato per la ricerca, <strong>Alessandro Trovarelli</strong>, «è un eccellente risultato che riconosce la capacità di attrarre finanziamenti europei estremamente competitivi nel settore dell’ingegneria meccanica e dei materiali e premia anche le strategie di promozione della ricerca messe in atto dal nostro Ateneo»</p>
<h3><strong>Starting Grants e Consiglio europeo della ricerca </strong></h3>
<p>Il Consiglio europeo della ricerca è la struttura che finanzia la ricerca scientifica e tecnologica svolta nell&#8217;Unione europea. Quest’anno ha attribuito 494 Starting Grants, pari al 14,2 per cento delle 3474 proposte progettuali, per un totale di circa 780 milioni di euro assegnati. Sono 41, fra cui l’Ateneo friulano, quelli vinti da università e centri di ricerca italiani, I finanziamenti che ricevono mirano ad aiutarli all’inizio della loro carriera per lanciare progetti, formare i propri team di ricerca e a perseguire le idee più promettenti.</p>
<h3><strong>Perché Breakdown</strong></h3>
<p>Il progetto di Salvati intende rivoluzionare gli attuali metodi di progettazione di componenti ingegneristici. Gli ultimi sviluppi nel campo dello studio e della caratterizzazione dei materiali, grazie ai moderni metodi di investigazione sperimentale, hanno rivelato un grosso potenziale per comprendere a fondo i meccanismi di danneggiamento su diverse lunghezze di scala. Oltre all’aspetto sperimentale, l’intelligenza artificiale è un altro strumento con un notevole potenziale per lo studio del comportamento dei materiali.</p>
<p>«È arrivato il tempo – spiega il professor <strong>Salvati </strong>– di fare un passo in avanti e sfruttare queste nuove conoscenze e metodologie per stabilire, in maniera probabilistica, un modello di previsione rivoluzionario delle rotture dovute alla fatica».</p>
<h3><strong>Gli sviluppi </strong></h3>
<p>Il progetto prevede un progressivo potenziamento sia del parco macchine del laboratorio di progettazione meccanica del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura sia del gruppo di ricerca con l’assunzione di nuovi dottorandi e ricercatori. È previsto anche un coinvolgimento di altri gruppi di ricerca del dipartimento per affrontare con forza le ambiziose sfide di natura multidisciplinare, relativamente agli aspetti microstrutturali dei materiali e alla loro produzione.</p>
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		<title>Dermatologia: premio internazionale a Trieste</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/dermatologia-premio-internazionale-a-trieste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2024 14:56:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[asugi]]></category>
		<category><![CDATA[dermatologia]]></category>
		<category><![CDATA[premio]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[trieste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Assegnato a Iris Zalaudek, direttrice presso la Struttura Complessa di Clinica Dermatologica e Centro MST, l'International Leadership 2024</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Iris Zalaudek</em></span></p>
<p>TRIESTE – ASUGI (Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina) si congratula con la professoressa <strong>Iris Zalaudek</strong>, direttrice presso la <strong>Struttura Complessa di Clinica Dermatologica e Centro MST</strong> per il recente riconoscimento della <strong>Lega Internazionale delle Società Dermatologiche</strong> (ILDS).</p>
<p>LA ILDS è la società mondiale che associa 215 divere società scientifiche dermatologiche di 103 paesi al mondo con lo scopo di promuovere leadership strategica a livello internazionale nel campo della dermatologia. Nella sua attività L&#8217;ILDS, intende riconoscere i dermatologi che hanno dato un contributo eccezionale al miglioramento dell&#8217;esperienza delle persone affette da malattie della pelle attraverso il Certificato di Apprezzamento in due categorie: Dermatologia umanitaria e l’International Leadership.</p>
<p>Il premio dell’<strong>International Leadership 2024 </strong>conferito alla professoressa viene assegnato alle persone che hanno contribuito in modo significativo a promuovere la dermatologia internazionale, dimostrando una leadership internazionale che ha avuto un impatto sulle politiche e le pratiche sanitarie globali, promuovendo la ricerca transfrontaliera, l&#8217;educazione e il potenziamento dei dermatologi, delle loro società e del pubblico.</p>
<p>La professoressa Zalaudek ha iniziato la sua carriera presso il Dipartimento di Dermatologia e Venerologia dell&#8217;Università di Medicina di Graz (Austria) ed è diventata la prima Presidente donna della Società Internazionale di Dermoscopia (2016-2021).</p>
<p>Dal 2017 è direttrice della Struttura Complessa di Clinica Dermatologica e Centro MST in ASUGI, nonché direttrice della scuola in Dermatologia dell’Università degli Studi Trieste. Nel 2022 ha ottenuto, come prima donna straniera nell&#8217;accademia italiana di dermatologia, il titolo di professore ordinario presso l&#8217;Università di Trieste. È stata nominata tra le 50 donne più influenti in dermatologia nel 2021 ed è tra i Top Ricercatori dell&#8217;Università di Trieste negli anni 2021, 2022 e 2023.</p>
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		<title>Gorizia ritorna capitale del cinema</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/gorizia-ritorna-capitale-del-cinema/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2024 09:56:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[amidei]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[gorizia]]></category>
		<category><![CDATA[premio]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ufficializzato il programma del Premio Amidei. Giuseppe Tornatore ritirerà in piazza Vittoria il premio all'opera d'autore</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/06/GiuseppeTornatorePhStefanoSchirato.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/gorizia-ritorna-capitale-del-cinema/">Gorizia ritorna capitale del cinema</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Giuseppe Tornatore (© Stefano Schirato)</em></span></p>
<p>GORIZIA – Il 43° <strong>Premio internazionale alla migliore sceneggiatura “Sergio Amidei” </strong>si terrà a Gorizia dall’<strong>11 al 17 luglio</strong>.</p>
<p>L’evento è organizzato dall’Associazione culturale “Sergio Amidei”, dal Dams &#8211; Discipline dell’audiovisivo, dei media e dello spettacolo, Corso interateneo Università degli Studi di Udine e Trieste, e dall’Associazione Palazzo del Cinema-Hiša Filma, co – organizzato con Comune di Gorizia e Camera di Commercio Venezia Giulia Trieste Gorizia, con il patrocinio della Federazione Italiana Cinema d’Essai FICE, di AGIS Tre Venezie, ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici) e Associazione 100autori.</p>
<p>Anche per il 2024 il Premio si avvale della collaborazione di accademici provenienti da diverse Università italiane (Bologna, Parma, Udine solo per citarne alcune) che hanno rinnovato il loro significativo contributo dando corpo alle diverse sezioni in cui si articola il palinsesto della manifestazione.</p>
<p>In vista della Capitale Europea della Cultura 2025 il Premio “Sergio Amidei” ha inoltre attivato una collaborazione con il <strong>Giffoni Film Festival</strong>, incentrata specificamente sulla scrittura cinematografica, che si articola in una serie di attività che coinvolgeranno le scuole e i giovani del territorio durante l’arco dell’intero anno (sia 2024 che 2025) e che prevede l’ospitalità di una rappresentanza della giuria del Giffoni durante l’edizione 2024 del Premio.</p>
<p>La sigla della 43ª edizione del Premio è firmata da <strong>Marco Devetak</strong>.</p>
<h3><strong>I LUOGHI</strong></h3>
<p>Anche nel 2024 il cinema scende in piazza per incontrare gli spettatori e ancora una volta le proiezioni e gli incontri avranno luogo presso l’arena di <strong>Piazza Vittoria</strong>, nelle sale del <strong>Kinemax Gorizia</strong> e presso la <strong>Mediateca.GO “Ugo Casiraghi</strong>”, entrambi all’interno del Palazzo del Cinema – Hiša Filma e presso la nuova sede di “<strong>BorGO Cinema</strong>” 2025, in via Rastello.</p>
<h3><strong>IL CONCORSO / LE SCENEGGIATURE FINALISTE</strong></h3>
<p>I film che concorrono al Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura vengono scelti tra i titoli europei distribuiti durante la stagione cinematografica 2022-2023. Il Premio viene conferito alla sceneggiatura che più si distingue per originalità e per la capacità di sperimentare nuove formule narrative, oltre che per l’attenzione alla realtà sociale e ai temi emergenti del mondo contemporaneo.</p>
<p>Nove sono le sceneggiature che si contendono il Premio, selezionati dalla giuria composta dai registi <strong>Marco Risi e Francesco Munzi, </strong>dallo sceneggiatore e regista<strong> Francesco Bruni, </strong>dagli sceneggiatori <strong>Massimo Gaudioso</strong> e<strong> Marco Pettenello, </strong>dalla sceneggiatrice<strong> Doriana Leondeff, </strong>dall’attrice <strong>Giovanna Ralli </strong>e dalla produttrice<strong> Silvia D’Amico</strong>: <strong><em>Anatomia di una caduta</em></strong>, sceneggiatura di Justine Triet e Arthur Harari; <strong><em>La sala professori</em></strong>, sceneggiatura di Johannes Duncker e Ilker Çatak; <strong><em>La zona d&#8217;interesse</em></strong>, sceneggiatura di Jonathan Glazer e Martin Amis; <strong><em>Cento domeniche</em></strong>, sceneggiatura di Antonio Albanese e Piero Guerrera; <strong><em>C&#8217;è ancora domani</em></strong>, sceneggiatura di Furio Andreotti, Giulia Calenda e Paola Cortellesi; <strong><em>Palazzina Laf</em></strong><em>,</em> sceneggiatura di Maurizio Braucci e Michele Riondino; <strong><em>E la festa continua</em></strong>, sceneggiatura di Robert Guédiguian e Serge Valletti; <strong><em>Cattiverie a domicilio</em></strong>, sceneggiatura di Jonny Sweet; <strong><em>The Old Oak</em></strong>, sceneggiatura di Paul Laverty.</p>
<h3><strong>PREMIO ALL’OPERA D’AUTORE</strong></h3>
<p>Il 43° Premio internazionale alla migliore sceneggiatura “Sergio Amidei” attribuisce il Premio all’Opera d’Autore a <strong>Giuseppe Tornatore</strong>.</p>
<p>Il Premio all’Opera d’Autore è il riconoscimento attribuito a grandi autori che si sono cimentati nel cinema e nell’immagine, che hanno saputo distinguersi come artisti completi con una particolare attenzione nell’ambito della scrittura, della sceneggiatura e della narrazione.</p>
<p>Per celebrare il grande regista e autore, già Premio Oscar, il Premio gli dedica una retrospettiva che ripercorre tutta la sua filmografia per ripercorrere insieme la sua poetica e il suo modo di guardare e raccontare il mondo. Rivedremo quindi sul grande schermo <em>Il camorrista </em>(1986), <em>Nuovo Cinema Paradiso</em> (1988), <em>Stanno tutti bene</em> (1990), <em>Una pura formalità </em>(1994), <em>L’uomo delle stelle</em> (1995), <em>La leggenda del pianista sull’oceano </em>(1998), <em>Malèna</em> (2000), <em>La sconosciuta</em> (2006), <em>Baarìa</em> (2009), <em>La migliore offerta</em> (2013), <em>La corrispondenza</em> (2016) e due documentari, <em>L’ultimo gattopardo &#8211; Ritratto di Goffredo Lombardo</em> (2010) e <em>Ennio</em> (2021).</p>
<p>Il cineasta incontrerà il pubblico del Premio “Sergio Amidei” sabato 13 luglio alle 18 mentre la cerimonia di premiazione si terrà in piazza Vittoria in apertura di serata.</p>
<h3><strong>PREMIO ALLA CULTURA CINEMATOGRAFICA</strong></h3>
<p>Il 43° Premio internazionale alla migliore sceneggiatura “Sergio Amidei” attribuisce il Premio alla Cultura Cinematografica a <strong>Elisabetta Sgarbi</strong>, editrice, regista e direttrice di La Milanesiana. Quello alla cultura cinematografica è un altro riconoscimento importante all’interno del Premio “Sergio Amidei”, attribuito negli anni a personalità, enti, realtà della cultura capaci di ampliare, divulgare e condividere il sapere cinematografico attraverso diversi strumenti, a partire dalla critica fino alla letteratura, dalla divulgazione scientifica al coinvolgimento popolare. Esponente di spicco del dibattito culturale, studiosa, intellettuale e regista cinematografica, Elisabetta Sgarbi ha diretto vari film, la retrospettiva a lei dedicata vedrà tre titoli, due lungometraggi e un cortometraggio: <em>I nomi del Signor Sulčič</em>, <em>L’altrove più vicino</em>: <em>Un viaggio in Slovenia </em>e <em>Il viaggio della signorina Vila</em>.</p>
<p>La regista ha già fatto sapere di avere impedimenti per impegni precedenti ad essere con noi a luglio, verrà a Gorizia <strong>il 3 ottobre prossimo</strong>.</p>
<h3><strong>PREMIO DEL PUBBLICO 2023: ISABEL PEÑA RITIRA IL PREMIO </strong></h3>
<p>La sceneggiatrice spagnola <strong>Isabel Peña</strong> sarà una dei grandi ospiti del 43° Premio Migliore Sceneggiatura “Sergio Amidei”, che lo scorso anno ha vinto il Premio del Pubblico con <em>As Bestas</em>. Nome molto apprezzato nell’ambiente cinematografico la talentuosissima Isabel Peña, nonostante la sua giovane età, si è già distinta, lavorando spesso in coppia con Rodrigo Sorogoyen, per una scrittura cruda e avvincente che ha colpito da subito pubblico e critica. Ha infatti raccolto attestazioni di stima e vari riconoscimenti, tra cui il Premio Goya, il più importante premio cinematografico spagnolo. Ad Isabel Peña verrà dedicata una retrospettiva che vede tre delle sue opere più importanti, <em>As Bestas,</em> Madre e Il regno.</p>
<p>A Gorizia Isabel Peña incontrerà il pubblico per ritirare il premio 2023 <strong>giovedì 11 luglio alle 21.15 in piazza Vittoria</strong>, mentre incontrerà studenti e ulteriore seguito <strong>venerdì 12 luglio</strong> <strong>al</strong> <strong>Kinemax alle 18</strong> insieme a <strong>Doriana Leondef, Massimo Gaudioso e Marco Pettenello</strong> per raccontare il suo percorso e il suo modo di vedere il cinema.</p>
<p>Dall’incontro potranno emergere il lavoro di Peña, penna originale e interessante del panorama contemporaneo, la sua scrittura cinematografica, e in questo modo, dialogando con grandi nomi del nostro cinema, si potranno fare considerazioni molto più ampie sulla sceneggiatura spagnola tout court e far conoscere così la nuova generazione a cui la sceneggiatrice appartiene.</p>
<h3><strong>VISTI E RIVISTI: I FILM SELEZIONATI DA PAOLO MEREGHETTI</strong></h3>
<p>Dopo il debutto del 2023 riconfermata la partecipazione del giornalista e critico cinematografico <strong>Paolo Mereghetti</strong>, che proporrà al pubblico un percorso cinematografico su temi di attualità. I quattro film di quest’anno sono: <em>The Holdovers</em> (Alexander Payne, 2023) e <em>Merlusse &#8211; Vacanze in collegio</em> (Marcel Pagnol, 1935), <em>Mothers&#8217; Instinct </em>(Benoît Delhomme 2024) e <em>Doppio sospetto</em> (Olivier Masset-Depasse, 2018).</p>
<p>Il critico sarà anche protagonista di un incontro con il pubblico del Festival <strong>lunedì 15 luglio alle ore 10</strong> <strong>al Kinemax.</strong></p>
<h3><strong>BASAGLIA 100</strong></h3>
<p>In occasione dei 100 anni dalla sua nascita (11 marzo 1924), e alla rivoluzione messa in atto dall’illustre psichiatra e neurologo, il Premio Amidei rende omaggio a Franco Basaglia, che lavorò presso il manicomio di Gorizia dal 16 novembre 1961 al 31 agosto 1970, da quando entrò come direttore nell’Ospedale Psichiatrico Provinciale della città all’anno in cui si dimise per assumere la direzione dell’OPP di Trieste il 7 aprile 1971.</p>
<p>Il Premio Amidei vuole rendere omaggio a Franco Basaglia in occasione dei 100 anni dalla sua nascita (11 marzo 1924) con una selezione di documentari contemporanei e con un incontro interdisciplinare al <strong>Kinemax</strong> <strong>giovedì 11 alle 17.30 </strong>dal titolo <strong>“<em>Prima della rivoluzione</em>”</strong> dedicato alle istituzioni cliniche e al cinema neurologico e neuropsichiatrico realizzato in Italia e in Europa prima della rivoluzione antipsichiatrica anni Sessanta e Settanta. Tra i film proposti Verranno inoltre proposti i film <em>E tu slegalo</em> (Maurizio Sciarra, 2024) e <em>Kripton</em> (Francesco Munzi, 2023).</p>
<h3><strong>RETROSPETTIVA / STATO CREPUSCOLARE</strong></h3>
<p><strong><em>Stato crepuscolare</em></strong>, curata da <strong>Simone Venturini</strong> e da <strong>Steven Stergar</strong>, è un approfondimento e una continuazione della retrospettiva sul cinema horror italiano proposta nel 2014 dal titolo <strong><em>Stato di eccezione. L’horror “politico” italiano (dal 1963 al</em></strong></p>
<p><strong><em>1977)</em></strong>.</p>
<p>Stato crepuscolare, titolo che vuole rappresentare il mutamento, includerà i film prodotti dal 1977 al 1997. I film della sezione sono: <em>Shock </em>(Mario Bava, 1977), <em>Anima persa</em> (Dino Risi, 1977), <em>Solamente nero</em> (Antonio Bido, 1978), <em>…e tu vivrai nel terrore! &#8211; L’aldilà</em> (Lucio Fulci, 1981), <em>Phenomena</em> (Dario Argento, 1985) <em>L’ultimo imperatore di Roma</em> (Nico D’Alessandria, 1987), <em>Un gatto nel cervello</em> (Lucio Fulci, 1990), <em>Dove comincia la notte</em> (Maurizio Zaccaro, 1991), <em>M. D. C. Maschera di cera</em> (Sergio Stivaletti, 1997).</p>
<p>Per l’occasione verrà allestita anche una mostra in collaborazione con il FIPILI Horror Festival e si terranno prima l’incontro con <strong>Maurizio Zaccaro venerdì 12 alle ore 21.15</strong>, e poi la tavola rotonda con ospiti il regista <strong>Sergio Stivaletti</strong> e l’autore e sceneggiatore <strong>Antonio Tentori</strong> <strong>domenica 14 alle ore 18</strong>.</p>
<h3><strong>RETROSPETTIVA / SGUARDI INDIPENDENTI</strong></h3>
<p>La sezione curata da <strong>Steven Stergar </strong>giunge al suo quinto anno e continua l’indagine nell’ambito del cinema indipendente italiano attraverso le opere di cineasti rappresentativi. Quest’anno la scelta del curatore va a mettere in luce il cinema di <strong>Monica Repetto</strong>, autrice televisiva, critica cinematografica e saggista che sarà a Gorizia per parlare insieme dei suoi lavori.</p>
<p>In retrospettiva saranno proiettati <em>Camerini ardenti</em> (1996), <em>1974-1979 Le nostre ferite</em> (2020) e <em>ThyssenKrupp Blues</em>, il documentario realizzato assieme a Pietro Balla (nel 2002 fondano insieme la società di produzione indipendente Deriva film), filmaker indipendente e suo compagno, scomparso improvvisamente nel 2021.</p>
<p><em>ThyssenKrupp Blues</em> racconta la strage della ThyssenKrupp di Torino (2007), che portò alla morte di 7 degli 8 operai coinvolti nell’esplosione dell’acciaieria, attraverso la storia di un operaio delle fonderie torinesi prima e dopo quel giorno. Monica Repetto sarà a Gorizia a dialogare a Stergar <strong>venerdì 12 alle 16 al Kinemax</strong>.</p>
<h3><strong>RETROSPETTIVA / AGORÀ</strong></h3>
<p>Nata come spin-off di <em>Sguardi indipendenti</em>, la sezione nata nel 2022 e curata ancora da <strong>Steven Stergar </strong>vuole esplorare e far dialogare le scene cinematografiche indipendenti italiane e slovene nello spirito di condivisione e abbattimento dei confini proprio delle celebrazioni di Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della cultura 2025.</p>
<p>Questa terza edizione metterà in dialogo tra loro le opere di due autori, <strong>Paolo Strippoli</strong> con il suo lungometraggio <em>Piove</em> (2022) e <strong>Ester Ivakic</strong>, con 2 suoi corti, <em>Srdohrd</em> (2016) e <em>Assunta</em> (2018), cercando di individuare approcci diversi o simili sugli stessi temi o modalità espressive. Steven Stergar incontrerà i due autori <strong>giovedì 11 luglio alle 14:00 al Kinemax.</strong></p>
<h3><strong>RETROSPETTIVA / RACCONTI PRIVATI, MEMORIE PUBBLICHE</strong></h3>
<p>La sezione, coordinata da <strong>Silvio Celli</strong>, curatore dei fondi della Mediateca.GO “Ugo Casiraghi” di Gorizia, si è concentrata negli anni sul lavoro di ricerca e di valorizzazione dei materiali d’archivio, in particolare di quelli conservati presso la Mediateca.GO, i quali sono stati valorizzati dal lavoro filologico e creativo di recupero compiuto dal laboratorio La camera ottica dell’Università degli Studi di Udine.</p>
<p>Ogni edizione del Premio è stata dedicata alla valorizzazione di una particolare tipologia di prodotto audiovisivo conservato a Gorizia a cui si sono affiancate proiezioni di filmati poco conosciuti e poco accessibili che rimandano all’idea di un archivio condiviso della memoria collettiva.</p>
<p>L’archivio storico audiovisivo del territorio è uno dei progetti curati dal Palazzo del cinema – Hiša filma come Ente cinematografico e quest’anno i filmati si riferiranno al fondo di <strong>Olivia Averso Pellis</strong> e alle riprese effettuate durante <strong>la Marcia dell’Amicizia</strong>, gara podistica organizzata dal TGS (Turismo Giovanile Sociale) goriziano e dalle omologhe organizzazioni jugoslave. L’evento, molto sentito da tutta la cittadinanza, culminava con il passaggio della frontiera tra Italia e Jugoslavia.</p>
<p>Fa parte di questa sezione anche il progetto <strong>“Culture del riuso: Il Patrimonio Audiovisivo delle Valli del Torre e del Natisone”</strong>, seminario tenuto da Dario Rizzo, all’interno del corso di Simone Venturini, “Preservazione e valorizzazione del Patrimonio cinematografico”, in cui sono state analizzate e affrontate alcune metodologie e pratiche di riuso creativo di materiali cinematografici, sia rimanendo nell’ambito cinematografico sia migrando in quello dei nuovi media.</p>
<p>Presente in questa sezione è anche il film di <strong>Lorena Cervera</strong> <em>Processing Images From Caracas</em> che racconta <strong>Franca Donda</strong>, fotografa e regista italiana. Nata a Cormons e vissuta a Gorizia, Donda ha realizzato una parte importante della documentazione fotografica e audiovisiva della storia del femminismo del XX secolo.</p>
<h3><strong>DIECI ANNI SENZA CARLO MAZZACURATI</strong></h3>
<p>Il Premio “Sergio Amidei” ricorderà <strong>Carlo Mazzacurati</strong> – a cui è già stato dedicato un omaggio da parte del Premio nel 2014 –, il grande autore prematuramente scomparso 10 anni fa. Si proietterà <em>La giusta distanza</em>, uno dei suoi film firmato dalla sceneggiatrice e giurata del “Premio Amidei” <strong>Doriana Leondeff</strong>. La proiezione sarà <strong>sabato 13 alle 10:00 al Kinemax</strong> alla presenza di Leondeff e di <strong>Marina Mazzacurati</strong>.</p>
<h3><strong>AMIDEI KIDS</strong></h3>
<p>Ritorna poi anche quest’anno l’appuntamento con <strong><em>Amidei Kids</em></strong>, una sezione curata da <strong>Martina Pizzamiglio</strong> e dedicata al pubblico di bambini e ragazzi, con proiezioni, laboratori a tema e momenti di approfondimento pensati appositamente per avvicinare alla magia del cinema una generazione di nativi digitali e mostrare loro quanto possa essere affascinante una proiezione in pellicola o un film d’animazione poco conosciuto che non hanno potuto vedere al cinema o in televisione.</p>
<p>Il percorso di educazione al mezzo audiovisivo e di formazione del gusto cinematografico passa necessariamente dalla condivisione di una visione di prodotti di qualità. E anche per l’edizione 2024, quindi, l’associazione Alpe Adria Cinema – Trieste Film Festival collabora con il Premio “Sergio Amidei” arricchendo il palinsesto della sezione per ragazzi. Come da tradizione, la proposta si articolerà nella proiezione di un film lungometraggio, <em>Le avventure del piccolo Nicolas</em>, preceduto da una selezione di cortometraggi scelti dai curatori del Trieste Film Festival dei Piccoli: <em>Pat &amp; Mat </em>e <em>Il Professor Balthazar</em>.</p>
<h3><strong>PROIEZIONE GELSO PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA</strong></h3>
<p>Si è inaugurato nel 2022 un percorso comune a tutte le associazioni di cinema della regione con l’obiettivo di offrire una proposta variegata attraverso nuove collaborazioni.</p>
<p>Nello specifico si è cominciato a promuovere la circolazione di proposte culturali appartenenti al palinsesto del Premio Amidei presso le altre realtà regionali e la presenza nel palinsesto del Premio di eventi ideati dagli altri Festival e manifestazioni culturali tra cui, Trieste Film Festival organizzato da Alpe Adria Cinema (per Amidei Kids), Le voci dell’inchiesta organizzato da Cinemazero di Pordenone, Il Far East Film Festival organizzato dal Centro di Espressioni Cinematografiche di Udine, il Premio Darko Bratina organizzato dall’Associazione Kinoatelje, Le Giornate della luce organizzate da l’Associazione Il Circolo.</p>
<p>In particolare già a partire dall’edizione 2022, il Far East Film Festival ha inserito, accanto ai tradizionali riconoscimenti, anche il <strong>Gelso per la Miglior Sceneggiatura</strong> che viene assegnato a uno dei film in concorso a Udine. E per il terzo anno al Premio Amidei viene così proposto in programma il film premiato, che quest’anno è <strong>l’action comedy <em>Citizen of a Kind</em> della regista Park Young-ju</strong>, che vedremo <strong>martedì 16 alle 10 al Kinemax</strong>.</p>
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		<title>Chimica agraria, premio nazionale per l&#8217;Università di Udine</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/chimica-agraria-premio-nazionale-per-luniversita-di-udine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Feb 2024 10:04:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[agraria]]></category>
		<category><![CDATA[arianna lodovici]]></category>
		<category><![CDATA[premio]]></category>
		<category><![CDATA[udine]]></category>
		<category><![CDATA[uniud]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riconoscimento alla dottoressa Arianna Lodovici per lo studio sulla nutrizione di ferro e azoto nelle piante, in particolare nei pomodori</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/Arianna-Lodovici.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/chimica-agraria-premio-nazionale-per-luniversita-di-udine/">Chimica agraria, premio nazionale per l&#8217;Università di Udine</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>UDINE – <strong>Arianna Lodovici</strong>, dell’<strong>Università di Udine</strong>, ha vinto il <strong>premio nazionale Michele Stanca </strong>per la<strong> miglior tesi di dottorato 2023 in chimica agraria</strong>.</p>
<p>Il riconoscimento è stato assegnato dall’<a href="https://www.aissa.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Associazione italiana società scientifiche agrarie</strong></a>.</p>
<p>Lodovici ha conseguito il dottorato in Scienze e biotecnologie agrarie con <strong>uno studio dei meccanismi coinvolti nella nutrizione di ferro e azoto nelle piante, in particolare nei pomodori</strong>. La tesi, intitolata “<em>Physiological and molecular study of mechanisms involved in iron and nitrogen nutrition in crops</em>”, ha avuto come supervisore <strong>Roberto Pinton</strong> e co-supervisore <strong>Nicola Tomasi</strong>.</p>
<p>Arianna Lodovici, originaria di Bergamo, ha conseguito la laurea magistrale in Viticoltura, enologia e mercati vitivinicoli all’Ateneo friulano e la triennale in Viticoltura ed enologia all’Università di Milano.</p>
<p>Il riconoscimento, una pergamena e un premio del valore di 300 euro, è stato consegnato dal presidente dell’Associazione, <strong>Nicolò Pietro Paolo Macciotta</strong>, durante il XXI convegno del sodalizio tenutosi a Firenze.</p>
<p>«Il mio lavoro di dottorato di ricerca – spiega <strong>Lodovici</strong> – si è focalizzato sullo studio fisiologico e molecolare dei meccanismi coinvolti nella nutrizione azotata e ferrica in pianta e loro interazione. Nello specifico, piante di pomodoro di cinque settimane sono state esposte a condizioni di limitata disponibilità di ferro e azoto e in seguito rifornite per ventiquattrore ore con ferro apportato in combinazione a diverse forme azotate quali nitrato, ammonio o urea. I risultati hanno evidenziato nuovi aspetti della modalità di interazione tra le forme di azoto e ferro, riducendo il divario di conoscenza attuale su questo argomento e sulla risposta delle piante di pomodoro alla carenza di ferro e all’utilizzo delle diverse fonti azotate».</p>
<p>Nata a Firenze nel 1999, l’Associazione italiana società scientifiche agrarie riunisce attualmente 22 società scientifiche nazionali del settore agrario, forestale, agro-industriale ed ambientale.</p>
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