Piero Petrucco vice presidente della FIEC

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redazione

2 Dicembre 2019
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Nuovo nomina per la Federazione europea dell’industria delle costruzioni

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Piero Petrucco è stato designato vice presidente di FIEC, la Federazione europea dell’industria delle costruzioni. È la prima volta che un rappresentante friulano raggiunge una simile posizione negli organismi associativi di categoria. Creata nel 1905, FIEC rappresenta – attraverso le sue 31 Federazioni nazionali di 27 Paesi – imprese edili di tutte le dimensioni, dalle Pmi ai player globali.

L’ingegner Petrucco, vice presidente e amministratore delegato della I.CO.P. Spa di Basiliano, già presidente della Consulta nazionale delle specializzazioni e vice presidente di Ance nazionale, approda ora nell’organismo europeo di rappresentanza di categoria.

A lui due deleghe di rilievo, quelle alla competitività e alla sostenibilità, anche alla luce del programma europeo del Green New Deal annunciato dalla neo insediata presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen. E proprio di questo si è discusso il 30 novembre a Parigi nel corso di una conferenza dal titolo “The new EU Green Deal – Opportunities and challenges for the construction sector”, che ha segnato il debutto ufficiale di Petrucco – relatore al panel di discussione – nel nuovo incarico di rappresentanza della categoria a livello continentale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Sono doppiamente soddisfatto – commenta Piero Petrucco, di rientro dalla capitale francese – perché questa nomina, che segue all’incarico di rappresentanza già assunto a livello nazionale, rappresenta un riconoscimento importante a quella parte del nostro mondo associativo molto specializzata, che si distingue per gli investimenti in tecnologie, risorse umane e organizzazione. Caratteristiche imprescindibili per essere competitivi oggi, soprattutto sui mercati esteri”.

“In secondo luogo – prosegue Petrucco –, al di là della mia persona, mi piace pensare che questo sia anche un riconoscimento significativo al nostro territorio e alla sua capacità di esprimere imprese industrialmente strutturate e innovative. Di grande interesse, infine, è la delega alla sostenibilità, un impegno cruciale e una grande sfida, che possiamo vincere se promuoviamo un cambiamento culturale di cittadini e imprese e se sapremo sfruttare le opportunità che l’innovazione tecnologica, anche nel settore delle costruzioni, è in grado di offrirci”.

“Noi imprenditori dell’edilizia e della lunga filiera delle costruzioni che coinvolge numerosi altri settori produttivi, della manifattura, dei servizi e delle professioni – conclude – possiamo e dobbiamo essere gli attori del cambiamento e di una vera svolta verso il futuro. Per farlo serve prima di tutto un impianto normativo a sua volta sostenibile, che faccia da cornice a un settore necessariamente rinnovato dal punto di vista delle competenze delle risorse umane e delle tecnologie applicate”.

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