Palmanova, laboratori per minori con disabilità e loro famiglie

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redazione

10 Marzo 2023
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A fine marzo il via al nuovo progetto che mira a realizzare concrete opportunità di inclusione, aperte a tutta la cittadinanza

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PALMANOVA – Il progetto “Passo dopo passo. Palestre di inclusione”, realizzato dalla cooperativa sociale Thiel in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale (SOC Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza), il Comune di Palmanova e con il sostegno della Fondazione Friuli nell’ambito del Bando Welfare, mira a realizzare concrete opportunità di inclusione dei minori con disabilità e delle loro famiglie attraverso la realizzazione di laboratori ludico-ricreativi, artistici e creativi aperti a tutta la cittadinanza.

Il progetto, in partenza a fine marzo, prevede laboratori (burattini, con Michele Polo e ceramica, con Simone Paulin) per bambini e bambine fra i 6 e i 10 anni; laboratori (mosaico con Musivaria, e fotografia, con Francesco Cecconi) per ragazzi e ragazze fra gli 11 e i 17 anni; laboratori (sartoria, con Sara Marson e lavoro a maglia, con Isabella Pontel) per adulti. Le attività si caratterizzano per una bassa soglia di abilità in entrata e risultano inclusive delle differenze fisiche, psichiche, cognitive e sociali di ciascuno dei partecipanti.

«Siamo felici – sottolinea il presidente della Thiel, Luca Fontana – di avviare le attività della nostra nuova sede di Palmanova (in Borgo Udine, 50) con un progetto aperto a tutta la cittadinanza. La nostra volontà è quella di connetterci con il territorio nell’ottica di favorire l’attivazione della comunità e la sua partecipazione, di catalizzare potenziali attori per future iniziative e realizzare progetti che promuovano il benessere dei singoli e della collettività».

La partecipazione alle iniziative del progetto è libera, aperta e gratuita. Per info e iscrizioni: telefono e whatsapp; 320 6512012; e-mail: anna.sabatti@coopthiel.it.

«A fronte del continuo aumento delle richieste di intervento per disturbi neuropsichici dell’età evolutiva, acuito dagli effetti della pandemia, si riduce la capacità di un’adeguata presa in carico terapeutico-riabilitativa, sia nei confronti dei minori che delle famiglie. È necessario – conclude Fontana – incrementare il sistema delle opportunità del territorio e sperimentare soluzioni che consentano di utilizzare le risorse economiche come investimento per la creazione di legami sociali e nuove occasioni di sviluppo locale: un sistema di welfare generativo per intervenire sulle fragilità individuali e, al tempo stesso, generare benessere e miglioramento sociale per tutta la popolazione».

 

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