Monfalcone GEOgrafie, nuovo nome per il festival letterario

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redazione

30 Novembre 2021
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Delibera della Giunta comunale

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La collaborazione tra il Comune di Monfalcone e la Fondazione Pordenonelegge per il Festival letterario GEOgrafie è stata confermata anche per il prossimo triennio (2022-2023-2024), con l’obiettivo di dare continuità a un evento che, negli anni, ha visto crescere la partecipazione di pubblico e che ha saputo coinvolgere la città offrendo incontri di rilievo nazionale.

Lo annuncia l’assessore alla cultura del Comune di Monfalcone, Luca Fasan, a seguito dell’approvazione del Protocollo d’intesa tra le due Istituzioni e della delibera di Giunta, anticipando alcune novità, condivise con l’ideatore del Festival, Roberto Covaz.

“Nell'ottica di migliorare costantemente le scelte da proporre nel programma del format – sottolinea Fasan – ci si avvarrà di ulteriori risorse nel comitato scientifico che con il loro contributo completeranno l'altissimo livello di competenze che lo stesso già esprime”.

Oltre all’anticipazione del Festival a primavera, dal 30 marzo al 2 aprile 2022, con cinque giornate dedicate alla presentazione di libri sul tema delle geografie, con la presenza di circa 20/25 autori di fama nazionale, è stato deciso di modificare il nome dell’evento in “Monfalcone GEOgrafie”, per meglio sottolineare la connessione tra identità e luogo fisico, come indicato dal filosofo Augustine Berque nel suo concetto di uomo geografico.

“Si continuerà a mantenere il nucleo originario della manifestazione che è il legame con la città – conclude Fasan – coinvolgendo i lettori volontari, quali ambasciatori del valore della lettura, le associazioni, gli editori, gli autori del territorio, gli istituti scolastici superiori e la componente dei commercianti della città. La manifestazione consente anche di collegare in una positiva sinergia i contenitori culturali presenti in città: dalla Biblioteca Comunale al Teatro Comunale. alla Galleria d’Arte Contemporanea, per arrivare al Museo della Cantieristica e alla Rocca”.

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