Lo Zoncolan tra natura e tradizioni

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redazione

10 Agosto 2023
Reading Time: 3 minutes

I suoi paesaggi verdi, unici e ancora intatti regalano al visitatore continue occasioni di esperienze per tutti i gusti, le gambe e le età

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Tra boschi, alpeggi e panorami del monte Zoncolan (1.900 metri, fra le cime della Carnia in Friuli Venezia Giulia) c’è una gran pace… ma anche tanto movimento. Là dove tutto l’anno la parola d’ordine è Breathe, Feel, Live, ovvero scoperta-emozione-esperienza, quando l’estate raggiunge il suo culmine le proposte per un turismo lento, consapevole e curioso si moltiplicano.

Grazie ad appuntamenti ricorrenti e tanti eventi spot, le terre alte e le vallate racchiuse tra i Comuni di Sutrio, Paluzza, Timau, Cercivento, Ravascletto, Comeglians, Ovaro e Treppo Carnico offriranno natura, fenomeni geologici, tradizioni, folklore, leggende, gastronomia, artigianato, storia e antichi mestieri di questi luoghi che diventeranno alla portata di tutti, passo dopo passo.

Lo Zoncolan offre infiniti itinerari costellati di verdi alpeggi, prati fioriti, malghe operose, profumate erbe spontanee, torrenti e laghi lucenti, baite solitarie e terrazze panoramiche naturali, borghi silenti, antiche mulattiere, resti di epoca romana ma anche della Grande Guerra.

Sono diverse le proposte di escursioni al tramonto, sui monti Tamai, Crostis e Tenchia. Natura, ma anche tradizione e gusto sono al centro delle escursioni agli alpeggi, con le loro malghe ancora protagoniste in questo territorio dall’impronta agro-pastorale. È possibile raggiungere non solo malga Meleit sullo Zoncolan, ma anche altre due della Valle del But, Zoufplan sul monte Tenchia e Lavareit sopra Timau, dove si assiste alla lavorazione dei formaggi per i quali la Carnia è nota, che si possono anche acquistare.

Per gli amanti del pedale, anche non allenatissimi, questo è il regno dell’e-bike, cui sono dedicate diverse escursioni (con possibilità di noleggio della bicicletta) sullo Zoncolan, ma anche sulla spettacolare Panoramica delle vette, passando per il borgo di Tualis.

Chi invece allenato non lo è affatto, né in sella né con gli scarponcini, non deve comunque rinunciare alla bellezza di questo territorio e può optare per le escursioni semplici, ad anello, come quella che nella Val Degano parte da Comeglians e passa per il borgo di Clavais. Oppure l’anello della Casera Plotta, con partenza dai laghetti di Timau. O ancora, l’itinerario circolare del Pal Piccolo e Pal Grande, lungo le mulattiere della Prima guerra mondiale. Particolarmente adatta alle famiglie, infine, l’escursione Alla scoperta del Zardin dai Siors, fresco bosco sopra il borgo di Cente, con vista su Paluzza. Per aggiungere anche un pizzico di suspense, ecco Sulle orme degli animali del bosco, con la speranza di individuare anche le tracce del lupo.   

Se si hanno bambini al seguito, scegliere un percorso facile e condirlo di curiosità qui è un gioco da ragazzi.

La domenica mattina c’è La Fattoria Diffusa, facile passeggiata di fondovalle con visita in cascina per familiarizzare con gli animali. Il mercoledì e sabato pomeriggio tocca alla Visita alla miniera di Cludinico. Accompagnati da una guida speleologica, si accede al sito di estrazione del carbone ormai dismesso (bambini dai 7 anni in su). 

L’escursione storico-naturalistica Anello della Grande Guerra nei dintorni di Timau, con visita al Tempio Ossario e al Museo della Grande Guerra è prevista ogni venerdì mattina. 

Mentre il sabato mattina è la volta de Il Parco della Torre Moscarda per una passeggiata nel tempo, dal Medioevo alla Prima Guerra Mondiale, con visita al Vallo del Littorio.

Nei boschi intorno alla Torre, infine, il venerdì, sabato e domenica è suggestione pura con la Passeggiata con le lanterne in notturna.

Tutte le Experience, giorno per giorno, si trovano su www.visitzoncolan.com

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