L’età dell’incertezza

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redazione

14 Aprile 2016
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Presentata la 12^ edizione di “vicino/lontano”

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Vulnerabilità sembra essere sempre più la condizione che ci riguarda come singoli e come collettività. Vulnerabilità dunque come cifra del nostro tempo. Prenderne coscienza è utile, perché ogni consapevolezza è elemento forte sul quale si fonda una prospettiva di confronto, di incontro, di approfondimento. Da giovedì 5 a domenica 8 maggio ritorna a Udine il festival vicino/lontano, per leggere, ancora una volta, il nostro presente, grazie alle sollecitazioni della parola e del pensiero. I “dialoghi sul mondo che cambia”, in questa 12^ edizione ai nastri di partenza, trasformeranno sale e spazi cittadini in luoghi di dibattito e confronto: quasi 100 appuntamenti in quattro giorni – con alcune importanti anticipazioni – affidati a centinaia di voci: studiosi, giornalisti, scrittori, filosofi, storici, sociologi, artisti, tutti spinti dalla comune intenzione di porre e porsi domande, di coltivare l’arte del dubbio, di osservare con spirito critico per andare oltre la superficie e scandagliare il nostro “qui e ora”, ma con una prospettiva rivolta al futuro.

Nel cuore della rassegna, la serata-evento per la consegna del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani, in programma sabato 7 maggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine per la regia di Gianni Cianchi. Il vincitore sarà proclamato da Angela Terzani, presidente della giuria, mercoledì 20 aprile a Roma. Tra i cinque finalisti: Martín Caparrós per “La fame” (Einaudi); Jonathan Crary per “24/7 Il capitalismo all’assalto del sonno” (Einaudi); Kamel Daoud per “Il caso Meursault” (Bompiani); Alessandro Leogrande per “La frontiera” (Feltrinelli); Lawrence Wright per “La prigione della fede” (Adelphi).

Molteplici i fili di riflessione che vicino/lontano intreccia nelle quattro giornate. Assodata la vulnerabilità del presente, sarà il direttore di LiMes, Lucio Caracciolo, nella serata inaugurale, giovedì 5 maggio, ad accompagnare il pubblico a immaginare il futuro: la sua lectio magistralis, dal titolo “L’Età dell’incertezza”, muove dagli accadimenti di uno scenario geopolitico mutevole e di complessa comprensione, per comporre, laddove possibile, la visione di ciò che verrà.

Sull’irrinunciabile tema del rapporto tra mondo islamico e Occidente interverrà il sociologo franco-iraniano Farhad Khosrokhavar, tra i massimi esperti del mondo arabo e del fondamentalismo islamico. Per comprendere il complesso fenomeno migratorio in atto, Loris De Filippi, presidente di Medici Senza Frontiere Italia, sarà con Domenico Quirico, giornalista di grande spessore umano e professionale, tra gli ospiti di un confronto volto ad analizzare ragioni, caratteristiche e prospettive del flusso che investe il Vecchio Continente. Dopo il successo de Il Grande Califfato, Domenico Quirico ritorna con un libro che affronta un altro tema cruciale del nostro tempo: è la cronaca di un viaggio con i popoli migranti che si stanno riversando in Europa, il racconto in presa diretta della Grande Migrazione che sta già mutando il mondo e la storia a venire. Di immigrazione, tra indifferenza e disinformazione, si parlerà anche con Stefano Allievi, Giampiero Dalla Zuanna e Pierluigi Di Piazza. Di come i media affrontano e raccontano l’epopea dei migranti discuteranno i giornalisti Roberta Carlini e Alessandro Leogrande, quest’ultimo tra i candidati al Premio Terzani con “La frontiera”. Alla Rotta Balcanica è dedicata la mostra fotografica di Francesco Malavolta, Giulio Piscitelli, Juan Carlos Marzi, Paolo Youssef, a cura della onlus Ospiti in Arrivo, allestita al Mercato del Pesce, con appendici nelle librerie cittadine, che ospiteranno gli scatti di Michele Biasutti e Veronica Andrea Sauchelli.

 

Il potere e le sue menzogne, i depistaggi e le verità scomode o rimosse saranno il tema del confronto inaugurale di vicino/lontano 2016: Gianni Rufini, direttore generale di Amnesty International Italia ne discuterà con il giornalista d’inchiesta Andrea Purgatori e l’inviato Valerio Pellizzari. In questa prospettiva si colloca anche la lectio sulla tortura proposta dalla filosofa Donatella Di Cesare: strumento al servizio del potere – o dei poteri? – la tortura si nutre infatti di silenzi omertosi.

Dalla legalità e dalla sua forza alle crepe che, impercettibili o manifeste, la percorrono: sul male oscuro della democrazia si confronteranno lo storico Guido Crainz, il giornalista Ezio Mauro e il linguista e saggista Raffaele Simone, insieme all’antropologo Nicola Gasbarro. Nel percorso dedicato alla legalità si inscrive anche lo storico format educativo interistituzionale ospitato da vicino/lontano, “Il piacere della legalità?”, quest’anno con la partecipazione speciale – venerdì 6 maggio – dei giornalisti Federica Angeli e Domenico Quirico, oltre che del presidente di ®Esistenza anticamorra Ciro Corona e di Pierluigi Di Piazza.

Dalla vulnerabilità del sistema in cui viviamo alle fragilità del singolo: del reddito di cittadinanza come utopia possibile, a sostegno dell’individuo, parlerà Philippe Van Parijs in una lectio che toccherà i temi della società giusta e del limite di sostenibilità della diseguaglianza. Di insicurezza e fragilità del sistema economico-finanziario discuteranno gli economisti Giangiacomo Nardozzi e Antonio Massarutto, mentre Riccardo Staglianò e Fabio Chiusi spiegheranno come web e robot, dopo globalizzazione e finanza, stiano impoverendo e cancellando la classe media.  In tema di vulnerabilità, vicino/lontano porterà il focus anche sul filo che si sfrangia quando la nostra relazione con la vita sfocia nella depressione o nelle dipendenze. O quando diventa fragilità nella vecchiaia, che chiede accudimento e presenza anche da parte delle istituzioni. Il tema della “cura”– riletto tra filosofia e psicanalisi – trova spazio nell’incontro con Beatrice Bonato, Duccio Demetrio e Vittorio Lingiardi. Che il soggetto debba essere protagonista lo ricorda il filosofo Pier Aldo Rovatti, in una lectio sul mettersi in gioco, lo rilanciano Marcello Fois e Alberto Garlini nel dialogo sulla soggettività in rapporto alla scrittura creativa. In gioco oggi è anche il ruolo della famiglia, spesso in difficoltà di fronte alle nuove sfide educative: dallo psicanalista Massimo Ammaniti, e dal suo osservatorio privilegiato sull’età evolutiva, verrà un approfondimento sul difficile compito della genitorialità nelle nuove famiglie. Le paure degli adolescenti sono al centro dell’edizione 2016 del Concorso Scuole “Tiziano Terzani” – coordinato da Gianni Cianchi -, che come ogni anno coinvolge, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale, tutti gli istituti della regione. E il sentimento della paura nei giovani è anche il tema di un progetto di ricerca elaborato dagli studenti del Corso di Laurea in Scienze della Formazione dell’Università di Udine, che verrà presentato tra gli eventi in anteprima del festival.

Parole utili per comunicare, ma anche generatrici di conflitto. Una riflessione sulla violenza verbale che corre in Rete sarà proposta da Giovanni Ziccardi e Fabio Chiusi, mentre la parola e l’immagine violenta,  come elementi del marketing dell’apocalisse minacciata dall’ Isis, saranno al centro del dialogo tra Bruno Ballardini e Nicola Strizzolo. Di violenza esercitata sulle donne di ieri e di oggi parleranno Chiara Volpato, Filippo Focardi e Igiaba Scego. Quando, poi, la parola tace, è il momento del silenzio, del ritrovarsi in sé: nella viandanza, per esempio, raccontata da Luigi Nacci con una riflessione sul camminare come esercizio di sobrietà.

 

Pur con uno sguardo proiettato sul mondo, vicino/lontano mantiene salde le sue radici nel Friuli. Nella terra che ricorda i quarant’anni dalla notte in cui, alle 21.06, un rombo sordo squarciava il silenzio buio e faceva precipitare il Friuli nell’abisso di distruzione del suo terremoto. Quel drammatico evento sarà evocato in una mostra multimediale, KAOS ’76, voluta dal Comune di Udine e dalla Regione Friuli Venezia Giulia e organizzata da vicino/lontano. Il progetto espositivo troverà spazio nel Cinema Teatro Odeon, restituito momentaneamente alla città. La ricorrenza del sisma sarà anche un’occasione per mettere a confronto il cosiddetto “modello Friuli” con le diverse esperienze di ricostruzione in Italia – dal Belice all’Aquila: se ne faranno carico Giovanni La Varra, Bartolomeo Pietromarchi e Andrea Tagliapietra. Al centenario della nascita di padre David Maria Turoldo, cantore degli “ultimi”, è dedicata la serata speciale di lunedì 9 maggio con l’anteprima dello spettacolo concerto “Turoldo vivo. Parole e musica per un domani”, da un’idea di Giuseppe Tirelli  per la regia di Giuliano Bonanni. In tema di memorie friulane, vicino/lontano 2016 ospiterà anche la presentazione in anteprima dei volumi “La notte che il Friuli andò giù” e “Affari friulani del sabato sera”, che raccoglie testi inediti di Elio Bartolini, entrambi pubblicati da Bottega Errante edizioni.

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