L’archivio di Arrigo Poz all’Università di Udine

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redazione

18 Giugno 2024 , , ,
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Donato dalle figlie dell’artista friulano amico di Zigaina, noto per la produzione nell’ambito dell’arte sacra

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Da sinistra Alessandro Del Puppo e le figlie di Arrigo Poz, Donatella, Annamaria e Alessandra, e Martina Visentin

UDINE – L’archivio del pittore friulano Arrigo Poz (Porpetto, 1929 – Risano, 2015) è stato donato al Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università di Udine.

L’archivio custodisce progetti, disegni, lettere e documenti di oltre cinquant’anni di attività. Secondo la volontà delle figlie Alessandra, Annamaria e Donatella l’archivio di Poz, noto in particolare per l’importante produzione nell’ambito dell’arte sacra, sarà a disposizione per attività di ricerca e di didattica.

Sarà inoltre possibile la consultazione dei materiali su prenotazione. L’archivio è stato affidato al Laboratorio informatico per la documentazione storico artistica (Lida) per essere valorizzato anche nelle attività di tirocinio organizzate Martina Visentin, responsabile del laboratorio.

«L’Ateneo – spiega il presidente della Commissione patrimonio artistico dell’Ateneo friulano, Alessandro Del Puppo – possedeva già del maestro Poz “Friuli, una sera e poi…” del 1977, un’importante cartella di litografie dedicate al sisma e alla ricostruzione, oggi interamente esposta nella sala Gusmani di Palazzo Antonini a seguito della donazione dell’artista in occasione del trentennale dell’Ateneo. L’acquisizione dell’archivio è un atto lungimirante e generoso che consentirà di avviare studi e ricerche sul tema dell’arte sacra e dell’iconografia postconciliare cui il maestro ha dato un determinante contributo nella seconda metà del Novecento».

Arrigo Poz nasce a Castello di Porpetto il 2 luglio 1929. Nel 1946 conosce Giuseppe Zigaina e per cinque anni frequenta il suo studio; aderisce al neorealismo e partecipa agli incontri culturali di giovani intellettuali friulani tenuti in Vicolo Florio a Udine. Nel 1948 accede al Liceo artistico di Venezia, presentandosi poi all’esame da privatista. Nel 1950 presenta la prima personale a Palmanova. Nel 1960 si trasferisce con la famiglia a Udine eseguendo dipinti, vetrate e mosaici per le chiese della regione. Muore a Risano nel 2015.

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