Il museo delle case narranti
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Anche quest’anno la frazione di Campolonghetto di Bagnaria Arsa diventa la capitale della Street Art, ospitando artisti da tutto il Friuli Venezia Giulia, pronti a creare nuovi murales sugli edifici del paese
I murales sul bocciodromo comunale (ph. Claudio Pizzin)
BAGNARIA ARSA – Un luogo in cui ogni colore e ogni sua sfumatura trovi casa.
Da questo desiderio è nata a Campolonghetto, frazione del comune di Bagnaria Arsa, l’iniziativa del Museo delle Case Narranti.
L’idea di rivitalizzare il piccolo borgo rurale con l’arte moderna prende ispirazione da una manifestazione analoga a Potame, piccolo centro montano calabre in provincia di Cosenza, e viene abbracciata dal Circolo Culturale Sportivo e Ricreativo di Campolonghetto-Chiarmacis nel 2022, con il sostegno dell’Amministrazione comunale, guadagnando sempre maggiori consensi e visibilità.
Ogni anno, durante l’evento “Campolonghetto, un paese a colori” – nel 2025 l’appuntamento sarà dal 13 al 15 giugno –, nuovi murales si aggiungono a quelli già realizzati e il pubblico, oltre a poter osservare gli artisti all’opera, può godere di un weekend dedicato all’arte a tutto tondo.
Il filo conduttore dell’iniziativa è semplice. Dare spazio ad artisti, sia giovani che già affermati, per trasformare gli antichi muri del borgo in opere che raccontano la storia, la cultura, le figure più rappresentative della regione.
Il tutto coinvolgendo un pubblico di appassionati ma anche di visitatori di passaggio per immergerli in un oceano di colore, trasmettendo a grandi e piccini il valore dell’arte e la sua capacità di unire le persone.
Questi sono i punti cardine che il CCSR Campolonghetto Chiarmacis ha voluto fin da subito condividere sia con il pubblico che con i membri della comunità, i quali hanno messo a disposizione i muri delle proprie abitazioni per trasformarli in opere d’arte.
Arte in tutte le forme
Come accaduto nelle precedenti tre edizioni, anche il prossimo giugno, durante il weekend di “Campolonghetto, un paese a colori” il pubblico può lasciarsi trasportare dall’arte in tutte le sue forme: osservare gli artisti che realizzano i murales ma anche godere di musica, poesia, teatro, presentazioni di libri, con attività dedicate ai bambini.
Prevendendo peraltro largo spazio alla convivialità e ai prodotti locali.
A confermare l’importanza dell’evento è la presenza dei principali street artists del panorama regionale e non solo.
In attesa di chiudere il programma dell’edizione 2025, sono già confermati Davide Comelli, Simone Fantini, Mattia Campo Dall’Orto, Gabriele Del Pin, Serena Comar, Valentina Bott, Nicholas Perra e Giulialba Pagani.
Sulle pagine social della manifestazione (facebook.com/MuseoCaseNarrantiFVG e instagram.com/casenarrantifvg) è possibile restare aggiornati su tutte le iniziative legate all’evento e agli artisti partecipanti.
«Fin dall’inizio – ricordano gli organizzatori – c’è stato chi ha abbracciato l’idea con grande entusiasmo e chi, pur mostrando curiosità, aveva delle riserve. Una volta realizzati i primi murales e mostrato quindi quale fosse il risultato che si poteva ottenere proseguendo con questa iniziativa, i dubbi sono stati fugati e sempre più persone continuano a farsi avanti offrendo i propri muri per ampliare il Museo delle Case Narranti».
Un Museo visitabile tutto l’anno, sette giorni su sette, tanto che numerosi automobilisti si trovano a deviare dalle strade principali per raggiungere il borgo e ammirare i murales.
E non di rado sono proprio gli abitanti a fare da ciceroni, raccontando le storie rappresentate sui muri.
Si tratta di scene campestri, tradizioni locali e personaggi che hanno segnato la storia del Friuli, osservabili liberamente con una passeggiata lungo le vie di Campolonghetto.
Miti, storie e leggende, giochi, tradizioni e figure storiche saranno di nuovo al centro delle opere degli artisti che animeranno queste giornate di festa e di cultura.











