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La Signora delle Camelie

Una storia d’amore impossibile tra cronaca sociale e mito romantico. Uno spettacolo tra Ottocento e contemporaneità

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Tempo di lettura: 2 minuti

La signora delle camelie Giovanni Ortoleva Foto Giulia Lenzi 3
(ph. Giulia Lenzi)

 

Scritto da Alexandre Dumas figlio, La Signora delle Camelie racconta la storia d’amore impossibile tra Marguerite Gautier e Armand Duval.

Giovanni Ortoleva, con il supporto del dramaturg Federico Bellini, ha adattato il romanzo per la scena.

La “sua” Signora delle Camelie sarà ospite del Circuito ERT per quattro serate: sabato 7 e domenica 8 marzo al Teatro Comunale Marlena Bonezzi di Monfalcone, martedì 10 marzo al Teatro Verdi di Maniago e mercoledì 11 marzo all’Auditorium Centro Civico di San Vito al Tagliamento.

Alle 20.45 sui tre palchi regionali saliranno Gabriele Benedetti, Anna Manella, Alberto Marcello, Nika Perrone e Vito Vicino.

Marguerite è una giovane cortigiana parigina, malata di tubercolosi, che vive immersa tra feste e relazioni interessate. L’incontro con Armand fa nascere un sentimento sincero e i due scelgono di allontanarsi dalla mondanità. Il padre del ragazzo, però, la persuade a troncare la relazione per salvaguardare il nome e il futuro della famiglia.

Per proteggere l’uomo che ama, Marguerite finge indifferenza e si allontana senza rivelare la verità. Armand, ferito, la umilia pubblicamente. Lei morirà sola e in povertà, mentre solo dopo la sua scomparsa lui comprenderà il sacrificio compiuto, leggendo le pagine del suo diario. Il romanzo, che ispirò a Verdi La Traviata, è stato a lungo letto come un’esaltazione dell’amore romantico e della redenzione.

Nella rilettura di Giovanni Ortoleva il mito sentimentale lascia spazio a una visione più aspra. La vicenda si trasforma nella storia di un’esclusione, quasi in un processo collettivo che condanna la protagonista. L’ambientazione dialoga con l’Ottocento ma si apre a risonanze contemporanee, mettendo in luce la violenza sociale e lo sguardo di una comunità che esercita il proprio potere sul corpo femminile.

Il romanticismo non viene negato, ma attraversato e smascherato nelle sue ambiguità.

Autore e regista per il teatro e il cinema, Giovanni Ortoleva, classe 1991, ha ricevuto nel 2018 la menzione speciale “Regista Under 30” alla Biennale di Venezia. Ha lavorato con importanti realtà teatrali in Italia e in Svizzera ed è stato regista residente al Teatro della Tosse di Genova. Il suo lavoro indaga le dinamiche psicologiche dei personaggi e le tensioni che attraversano la società, con una scrittura scenica rigorosa e riconoscibile.

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Data

07 - 08 Mar 2026
Scadenza

Ora

20:45

Luogo

Teatro Bonezzi, Monfalcone
Corso del Popolo

Categorie

Comune

Monfalcone

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