Dall’Italia all’Ucraina su un carro funebre

imagazine_icona

redazione

7 Luglio 2017
Reading Time: 2 minutes
Condividi

In arrivo “Easy – Un viaggio facile facile”

Condividi

L’8 agosto al 70° Festival di Locarno, in concorso nella sezione Cineasti del presente, e il 31 agosto al cinema, distribuito dalla Tucker Film: sta arrivando Easy – Un viaggio facile facile, l’opera prima del regista Andrea Magnani. Un road movie che, spaziando tra Italia e Ucraina, schiera Nicola Nocella (Nastro d’argento per Il figlio più piccolo), Barbara Bouchet e Libero De Rienzo

Dopo Zoran il mio nipote scemo, pluripremiato debutto di Matteo Oleotto, la casa di distribuzione friulana punta nuovamente sulla commedia di un esordiente. “Esordiente”, fra virgolette, perché Magnani è approdato a Easy da uomo di cinema, firmando diverse sceneggiature per il grande e piccolo schermo (tra cui L’ispettore Coliandro), cortometraggi (Basta guardarmi, selezionato al Giffoni e a Montréal), documentari. 

Easy, prodotto dalla Fresh Production (Ucraiana) assieme alle italiane Pilgrim e Bartlebyfilm (con il contributo di Mibact, del Fondo per l'Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia e della Ukrainian State Film Agency), ruota attorno a Isidoro, detto appunto Easy: 35 anni, depresso con molti chili di troppo. Vive con la madre e passa il tempo davanti alla Playstation. Giornate lente, immobili, spese a ingozzandosi di psicofarmaci e meditando il suicidio. Poi, però, qualcosa cambia: il fratello gli chiede di riportare a casa lo sfortunato operaio Taras, morto per un incidente sul lavoro, trasportando la sua bara fino in Ucraina. Niente di complicato, sulla carta, ma Isidoro è Isidoro e un lungo viaggio attraverso i Carpazi può rivelarsi insidioso. Soprattutto alla guida di un carro funebre.

«Easy – spiega Magnani, che del film ha scritto anche la sceneggiatura – è la storia di un uomo che deve affrontare un mondo sconosciuto per riappropriarsi della propria vita. O meglio per ottenerne una del tutto nuova. I paesaggi ucraini rappresentano la location ideale, forse perché si tratta di una storia di confini: quello filosofico tra vita e morte, quello culturale tra mondo latino e mondo slavo, ma anche quelli artificiali, quelli costruiti dagli uomini, tra Europa Occidentale e Orientale, che sono poi quelli che Isidoro deve attraversare». 

La Tucker Film, che quest’anno ha già portato in sala Libere, disobbedienti e innamorate di Maysaloun Hamoud e Ritratto di famiglia con tempesta di Kore-eda, non esaurirà i propri impegni con Easy – Un viaggio facile facile: a settembre, infatti, sarà la volta di The Net, che presenta un Kim Ki-duk lontano dalle tinte forti dell’Isola o di Bad Guy.

Visited 11 times, 1 visit(s) today