Alpinisti triestini in Oman per aprire nuovi itinerari di arrampicata

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Si concentreranno sulla catena montuosa dell’Hajar, che si sviluppa per seicento chilometri inglobando vette che arrivano ai tremila metri di quota

I tre alpinisti triestini partiti per l'Oman
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TRIESTE – Stefano Figliolia, Paolo Pezzolato e Andrea Pozzer, soci del G.A.R.S. (Gruppo Alpinisti Rocciatori Sciatori) della Società Alpina delle Giulie APS – Sezione di Trieste del Club Alpino Italiano, sono partiti alla volta dell’Oman per una spedizione alpinistica il cui scopo si delinea principalmente nella volontà di aprire nuovi itinerari di arrampicata sulle pareti delle montagne del paese mediorientale.

L’Oman è un paese della penisola araba, caratterizzato da un territorio desertico costellato da oasi e lunghi tratti di costa sul Golfo Persico, il Mar Arabico e il Golfo di Oman ma non è assolutamente privo di aree montane dal momento che annovera montagne che raggiungono i 3000 metri di quota.

Altopiani calcarei solcati da enormi canyon creano una enorme quantità di pareti spesso ancora vergini dal punto di vista alpinistico ed è questo uno dei punti forti d’attrazione per gli alpinisti del G.A.R.S., gruppo storico fondato nel 1929 tra gli altri, da Emilio Comici, celebre alpinista triestino considerato tra i padri dell’alpinismo italiano.

Nel progetto di spedizione le attività dei tre “Garsini” in partenza – tutti alpinisti di comprovata esperienza, alcuni anche istruttori della Scuola Nazionale di Alpinismo Emilio Comici – si concentreranno soprattutto sulla catena montuosa dell’Hajar, spina dorsale del paese che si sviluppa per seicento chilometri inglobando vette che arrivano ai tremila metri di quota, villaggi incastonati tra le rocce, canyon profondi e wadi mozzafiato, lo Jabal Misht e, per chiudere, il Wadi Bani Awf, valle situata nell’Oman settentrionale.

Nel caso disponessero ancora di tempo, al programma è stata aggiunta un’eventuale ricognizione ai canyon siti a sud della capitale omanita Muscat.

Il rientro è previsto sabato 10 febbraio.

Il gruppo si sposterà con mezzi fuoristrada noleggiati sul posto e si accamperà in tenda per poter essere il più vicino possibili agli obiettivi individuati. La Società Alpina delle Giulie APS sostiene la spedizione in Oman con il suo patrocinio e provvedendo a coprire le spese di viaggio.

 

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