A Roma il plauso per i borghi del FVG

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redazione

31 Maggio 2017
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Evento alle Terme di Diocleziano

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La giornata del Friuli Venezia Giulia in occasione della mostra “Ai confini della Meraviglia”, organizzata alle Terme di Diocleziano a Roma per l’Anno dei Borghi Italiani, è stata coronata da un successo di pubblico che ha soddisfatto gli operatori e i rappresentanti istituzionali intervenuti. Nella cornice suggestiva della mostra voluta dal Mibact, un flusso pressoché ininterrotto di visitatori (con una buona presenza di stranieri, in particolare ungheresi, tedeschi, sudamericani, canadesi, asiatici) è stato attratto dalla vetrina costituita dai 25 borghi rappresentati all’evento e che fanno parte delle cinque associazioni: Borghi più belli d’Italia, Borghi autentici, Borghi storici marinari, Bandiere arancioni, Gioielli d’Italia.

Nel 2016 l’Italia ha censito 5.568 Borghi che in termini turistici hanno rappresentato il 18,6% del totale degli arrivi e il 22,3% delle presenze, con una permanenza media di 4,2 notti, superiore alla media nazionale. E il trend della domanda è in continua crescita. Semmai c’è da superare il problema della stagionalità, concentrata per lo più tra luglio e agosto con l’implementazione di una strategia specifica in grado di migliorare i servizi di accoglienza.

“Quello esperienziale è il più innovativo modo di fare turismo – commenta Bruno Bertero, direttore marketing di PromoTurismoFVG – e noi stiamo strutturando un nuovo prodotto:  fare esperienza autentica nei borghi. È fondamentale creare una rete di servizi ad hoc per il turista e costruire pacchetti e offerte commerciali sui borghi da vendere attraverso i tour operator”.

L’evento a Roma ha rappresentato inoltre l’occasione per festeggiare una nuova Bandiera Arancione, assegnata dal Touring Club a San Vito al Tagliamento, e il titolo di “Borgo dei Borghi – 2017” attribuito a Venzone.

Le animazioni scelte per fare da cornice alla giornata dei Borghi del Friuli Venezia Giulia hanno visto l’esibizione della banda in costume di Duino Aurisina, degli sbandieratori e dei tamburi del gruppo Rievocazione storica di Cordovado, del Gruppo folk ballo Santa Lucia del Comune di Sesto al Reghena, mentre gli artigiani dei cesti di Polcenigo e del legno di Sutrio  hanno dato dimostrazione della loro maestria.

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