A Pordenone sete di libertà e verità

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redazione

15 Febbraio 2017
Reading Time: 3 minutes

Presentato Dedica Festival

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Si terrà dall’11 al 18 marzo, a Pordenone – fra spettacoli, conversazioni, cinema, musica, arte, libri, percorsi per giovani e famiglie, novità e conferme – la 23.a edizione del festival DEDICA, unicum che caratterizza il panorama delle rassegne letterarie italiane. “La rassegna – sottolinea il presidente dell’associazione Thesis che la organizza, Antonino Frusteri – con la sua immersione totale nel mondo del protagonista offre al pubblico un’occasione rara per condividere una coerente riflessione sulla figura dell’ospite scelto come dedicatario, sui temi e i caratteri della sua produzione letteraria, sul contesto culturale in cui è maturato il suo pensiero. Otto giorni all’insegna dell’approfondimento, che è da sempre uno dei punti di forza del festival e uno degli elementi che tanto lo fanno apprezzare al pubblico quanto agli addetti ai lavori”.

L’edizione 2017 è dedicata a Björn Larsson, scrittore e saggista svedese, viaggiatore, appassionato di mare e di navigazione, pubblicato in Italia da Iperborea.

“Tra i più originali autori scandinavi contemporanei – spiega Claudio Cattaruzza, da quest’anno nuovamente curatore della rassegna – per il suo stile spesso eclettico e impressionista, invita a navigare senza rotte prestabilite là dove la realtà si offre con l’energia simbolica dell’arte o la fantasia arriva a immaginare il vero”.

Alla presentazione odierna nella sala consiliare del municipio di Pordenone, sono intervenuti anche Gianantonio Collaoni (Dedica scuola), Andrea Visentin (Aspettando Dedica), l’assessore alla cultura del Comune di Pordenone Pietro Tropeano e dell’assessore regionale alla cultura Gianni  Torrenti.

L’AUTORE. Nato a Jönköping (Svezia) nel 1953, docente di letteratura francese all'Università di Lund, filologo, traduttore e appassionato velista, è uno degli scrittori svedesi più noti anche in Italia. Autore di grande abilità narrativa, considera la letteratura come “un luogo dove è possibile sperimentare altre vite, altri pensieri, altre identità, altre passioni, dove è possibile mettersi interamente in gioco”.

I suoi libri, anche quando abbandona la forma romanzesca per raccontare di sé, si caratterizzano per le storie avvincenti, per il ritmo incalzante, per la sete di libertà e di verità che anima i suoi protagonisti. Per i suoi lavori, tradotti in molte lingue, Larsson ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui in Italia il Premio Grinzane Biamonti, il Premio Elsa Morante, il Premio Internazionale Cultura del Mare, il Premio Boccaccio Europa e il prestigioso Prix Médicis in Francia.

GLI APPUNTAMENTI del festival sono 11 e si alterneranno fra il Convento di San Francesco, il Teatro Verdi,  il Municipio della città, l’auditorium Concordia, la sede Oceano di Servizi Cgn e l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

ANTEPRIME. Per approfondire la conoscenza di Larsson, in un percorso di avvicinamento alla settimana del festival, da sabato 18 febbraio, in regione e non solo, saranno proposti alcuni appuntamenti collaterali, realizzati in collaborazione con diversi soggetti che si occupano di cultura in Friuli Venezia Giulia.

L’INAUGURAZIONE E L’INEDITO. La conversazione con il protagonista di Dedica inaugurerà il festival sabato 11 marzo, alle 16.30, nel Teatro Verdi di Pordenone. A dialogare con Larsson sarà il giornalista e scrittore Luca Crovi che introdurrà il pubblico alla conoscenza del dedicatario e del suo poliedrico universo. Ulteriori approfondimenti e contenuti inediti si troveranno nella monografia che accompagna il festival, curata da Claudio Cattaruzza: un’intervista allo scrittore di Luca Crovi ed Emilia Lodigiani, scritti originali di Katia De Marco, Yvon Le Men, Paolo Lodigiani e un inedito dal titolo Le mie fini del mondo che Björn Larsson ha gentilmente concesso a Dedica.

I PROTAGONISTI DELLE EDIZIONI PRECEDENTI

La manifestazione ha esordito con protagonisti del teatro di ricerca (nel 1995 il Laboratorio Teatro Settimo, nel 1996 Cesare Lievi, nel 1997 la Compagnia I Magazzini), per poi passare a Moni Ovadia, nel 1999 a Claudio Magris, nel 2000 a Dacia Maraini, nel 2001 ad Antonio Tabucchi, nel 2002 ad Amin Maalouf, nel 2003 a Vassilis Vassilikos, nel 2004 ad Assia Djebar, nel 2005 a Paco Ignacio Taibo II, nel 2006 ad Anita Desai, nel 2007 ad Amos Oz, nel 2008 a Nadine Gordimer, nel 2009 a Paul Auster, nel 2010 a Hans Magnus Enzensberger, nel 2011 a Cees Nooteboom, nel 2012 a Wole Soyinka, nel 2013 a Javier Cercas, nel 2014 a Tahar Ben Jelloun, nel 2015 a Luis Sepúlveda, nel 2016 a Yasmina Khadra.

Guarda il programma completo dell’edizione 2017.

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