A Gorizia il primo festival della multimedialità urbana

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redazione

15 Maggio 2015
Reading Time: 11 minutes

In programma dal 3 al 7 giugno

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Gorizia – insieme a Trieste, Nova Gorica e Miren – si prepara ad accogliere InVisible Cities, il Festival di multimedialità urbana che dal 3 al 7 giugno 2015 proporrà cinque giorni di installazioni artistiche, live performance e spettacoli, ma anche talk, incontri e workshop sui temi dell’urbano, dell’arte e della multimedialità.

In questi giorni sono aperte le iscrizioni ai workshop formativi di InVisible Cities festival con docenti, professionisti  e specialisti dei settori caratteristici del festival: dalla Smart city alla produzione multimediale e artistica, dall’uso creativo dei social media a un rinnovato sguardo sull’urbanistica. Attraverso questi momenti di formazione, tutti i cittadini avranno la possibilità di rileggere e trasformare la città, diventando parte attiva del Festival.

“Performing multimedia: tecniche e pratiche di interazione tra corpo, spazio ed elementi virtuali” a cura di Martin Romeo; “Performing media storytelling: per un’azione culturale efficace sui social network” a cura di Carlo Infante (Urban Experience) e Simone Pacini (Fatti di teatro); “Trieste soundscape project – workshop in ecologia acustica” a cura di Archivio Italiano Paesaggi Sonori, Francesco Giannico, Alessio Ballerini, Nicola Di Croce; “Esercizi di ricognizione urbana. una riflessione sulla città in cammino con Ogino:Knauss” a cura di Ogino Knauss, Lorenzo Tripodi, Manuela Conti; “Una citta’ “costruita” dai bambini” a cura di Giorgia Todesca saranno i momenti in cui si articola la formazione aperta a tutti i cittadini, che avranno la possibilità di rileggere e trasformare la città, diventando parte attiva all’interno del ricco calendario di InVisible Cities.

Per info e iscrizioni: www.invisiblecities.eu info@invisiblecities.eu

 

Workshop con chiusura iscrizioni 25 maggio:

“Performing multimedia: tecniche e pratiche di interazione tra corpo, spazio ed elementi virtuali” a cura di Martin Romeo, artista multimediale, direttore artistico del Toolkit Festival di Venezia. Si terrà il 3 e 4 giugno, a Gorizia, presso Trgovski Dom. “Performing media storytelling: per un’azione culturale efficace sui social network” a cura di Carlo Infante (Urban Experience) e Simone Pacini (Fatti di teatro). Si terrà dal 3 al 5 giugno, a Gorizia presso la Mediateca.

“Trieste soundscape project – workshop in ecologia acustica” a cura di Archivio Italiano Paesaggi Sonori; Francesco Giannico; Alessio Ballerini; Nicola Di Croce. Si terrà il 3 e il 4 giugno a Trieste, presso il Knulp in piazza Cavana.

“Una citta’ “costruita” dai bambini” a cura di Giorgia Todesca. Il 28 e 29 maggio a Gorizia, presso la Mediateca Provinciale in Piazza Vittoria.

 

Workshop con chiusura iscrizioni 28 maggio:

“Esercizi di ricognizione urbana. una riflessione sulla città in cammino con Ogino:Knauss” a cura di Ogino Knauss; Lorenzo Tripodi; Manuela Conti. Dal 4 al 6 giugno a Gorizia, ritrovo presso la Mediateca, workshop itinerante.

Per info e iscrizioni: www.invisiblecities.eu info@invisiblecities.eu

 

DESCRIZIONE DETTAGLIATA WORKSHOP

“PERFORMING MULTIMEDIA: TECNICHE E PRATICHE DI INTERAZIONE TRA CORPO, SPAZIO ED ELEMENTI VIRTUALI”

A cura di Martin Romeo, artista multimediale, direttore artistico del Toolkit Festival di Venezia. Il 3 e 4 giugno, a Gorizia, presso Trgovski Dom.

Il workshop fornisce gli strumenti necessari per la realizzazione di un progetto artistico basato sull’utilizzo di elementi multimediali (scenografie digitali, performance audio-visuali, installazioni interattive, ecc.). In particolare, si approfondiranno gli aspetti che costituiscono uno spettacolo di danza contemporanea o un’installazione, al fine di comprendere come corpo, musica e immagine vengono impiegati e combinati tra loro. Verrà utilizzato il software Vvvv e la camera Kinect per connettere il reale al virtuale.

Martìn Romeo è un artista multimediale la cui ricerca è rivolta all’arte interattiva, spaziando tra videoinstallazioni e performance di danza. Partecipa a numerosi festival internazionali, tra cui File – Electronic Language International Festival in Brasile e all’ International Sarajevo Winter Festival in Bosnia-Erzegovina. I suoi lavori sono stati esposti all’ Inside-Out Art Museum in Cina, all’ IMRC Center in USA, e a varie biennali tra cui la 54° Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, Padiglione Italia di Porto Vecchio in Trieste, e la 15° Biennale BJCEM in Grecia. Come direttore artistico del Toolkit Festival di Venezia è riuscito a creare un punto d’incontro per l’arte interattiva in Italia. Attualmente è in residenza artistica al The Swatch Art Peace Hotel in Shanghai. www.martinromeo.com

Il workshop è rivolto ad artisti, studenti, professionisti o interessati, a chi possiede già nozioni di base in ambito multimediale e vuole approfondirle apprendendo una tipologia di percorso di produzione audio-video. Non è richiesta la conoscenza del software utilizzato.

Durata 2 giorni (8 ore al giorno). Costo 160 euro.

 

“PERFORMING MEDIA STORYTELLING: PER UN’AZIONE CULTURALE EFFICACE SUI SOCIAL NETWORK”

A cura di Carlo Infante (Urban Experience) e Simone Pacini (Fatti di teatro). Dal 3 al 5 giugno, a Gorizia presso la Mediateca.

Il workshop è centrato sul rapporto tra iniziativa culturale e social network attraverso una serie di pratiche di performing media, intese come condizioni abilitanti e performanti per dare qualità alla partecipazione. Tre sono gli scopi principali: raccontare un evento con occhi nuovi sollecitando empatia con gli spettatori, rendendoli protagonisti; qualificare le dinamiche di co-progettazione culturale tra gli stakeholder di un’impresa culturale, dinamizzando il confronto interno, utilizzando i “social” in un contesto produttivo e non solo comunicativo; profilare nuove competenze professionali come quello del Performing Media Storyteller. Le pratiche di performing media utilizzate saranno: Radio-walkshow, Visual thinking; Diario connettivo; Videoreport.

Carlo Infante è changemaker, docente freelance di Performing Media, progettista culturale e ipermediale, opinionista e fondatore-presidente di Urban Experience. Ha diretto, negli anni Ottanta, festival come Scenari dell’Immateriale, condotto (anche come autore) trasmissioni radiofoniche su Radio1 e Radio3, televisive come Mediamente.scuola su RAI3 e Salva con Nome su RAInews24 (nel 2009). Ha ideato (in occasione delle Olimpiadi Torino 2006) format web, come il geoblog (che permetteva di scrivere storie nelle geografie, prima di GoogleMaps), che esplicitano la tensione creativa di una Social Innovation agita nel territorio. E’ autore, tra l’altro, di Educare on line (1997, Netbook), Imparare giocando (Bollati Boringhieri, 2000), Edutainment (Coop Italia, 2003), Performing Media. La nuova spettacolarità della comunicazione interattiva e mobile (Novecentolibri, 2004), Performing Media 1.1 Politica e poetica delle reti (Memori, 2006) e di molti altri saggi e articoli per più testate (tra cuiNOVA-Sole24ore, Tiscali, L’Unità, per cui ha curato l’inserto mensile UniTag, La Nuova Ecologia). E’ tra i fondatori di Stati Generali dell’Innovazione e fa parte del comitato scientifico di Symbola. Ha curato per l‘Enciclopedia Italiana Treccani (Scienza e Tecnica- doppio volume su Informatica) il saggio Culture Digitali e diversi lemmi correlati. Sito web: www.urbanexperience.it

Simone Pacini, Master in Management dello spettacolo alla SDA Bocconi, si occupa di comunicazione, formazione e organizzazione in ambito teatrale e culturale, collaborando con testate giornalistiche, case editrici, società, fondazioni e associazioni che operano nel campo delle performing arts. Nel 2008 concepisce il brand fattiditeatro che si sviluppa trasversalmente imponendosi come forma di comunicazione teatrale 2.0. Il workshop #comunicateatro da lui ideato ha avuto fino a adesso ventitre edizioni in dieci regioni differenti. Da maggio 2014 compare nella lista dei 100 esperti di social media più influenti di Twitter stilata dal blogger e consulente 2.0 americano Evan Carmichael. 
Sito web: www.fattiditeatro.it

Il workshop è rivolto a pubbliche amministrazioni, imprese culturali, studenti scienze della comunicazione e architettura, promoter, blogger, social inovators.

Durata 3 giorni. Costo 160 euro.

 

“TRIESTE SOUNDSCAPE PROJECT – WORKSHOP IN ECOLOGIA ACUSTICA”

A cura di Archivio Italiano Paesaggi Sonori; Francesco Giannico; Alessio Ballerini; Nicola Di Croce. Il 3 e il 4 giugno a Trieste, presso il Knulp in piazza Cavana.

Il Paesaggio Sonoro è un bene culturale invisibile in continua evoluzione. Il workshop mira alla creazione di un gruppo di lavoro che realizzerà, tramite la pratica delle “soundwalks” (passeggiate sonore) e con registratore digitale alla mano, una mappatura sonora della città, e delle “città” che essa contemporaneamente esprime. Gli iscritti al workshop saranno guidati in un tour cittadino dove, muniti di registratore digitale, campioneranno il paesaggio sonoro del territorio oggetto di studio ed impareranno ad ascoltarne i dettagli, a metterli in relazione al contesto di origine: sveleranno le trame che legano ogni suono al suo territorio fisico e culturale. A seguito del workshop verrà realizzata una performance live collettiva sotto la guida del docente con la partecipazione degli iscritti utilizzando il materiale raccolto nelle soundwalk.

Archivio Italiano Paesaggi Sonori è un collettivo nazionale di soundscapers italiani nato nel 2010 e costituitosi associazione nel dicembre 2013. Lʼintento del gruppo è quello di promuovere la cultura dei paesaggi sonori e i soundscapers italiani, performers/musicisti che si cimentano in live electronics e creano installazioni artistiche audiovisive connesse al concetto di soundscape composition. Sito web:www.archivioitalianopaesaggisonori.it

Francesco Giannico laureato in Musicologia con una tesi in Storia della Musica per Film, specializzatosi presso l’Università di Lecce in Design e Nuovi Media e successivamente in Sound Design, è un musicista elettroacustico e videoartista. Negli ultimi anni ha focalizzato la sua attenzione sul concetto di paesaggio sonoro dando vita nel 2008 al Laboratorio di Ecologia del Suono nella città di Taranto per mezzo del quale realizza il progetto di soundscaping “Taranto Sonora”. E’ cofondatore assieme ad Alessio Ballerini del Network AIPS Archivio Italiano del Paesaggio Sonoro. Tra i suoi lavori “Urban Sounds from the Factory City” un’installazione audio/video in collaborazione con la performer Amy Denio basata sul riprocessamento dei campioni audio dell’Ilva di Taranto, il noto colosso industriale, ottenuti grazie ad un software che trasforma il codice binario di immagini jpeg prelevate da google earth in campioni audio indefiniti.

Alessio Ballerini sound e multimedia artist, usa computer e periferiche esterne per creare suoni sperimentali ed elettroacustici, minimali e multistratificati. Esplora paesaggi reali e immaginari utilizzando field recordings, chitarra, piano e composizioni digitali, dove il suono trova la sua bellezza negli armonici ambient del substrato. Eʼ stato membro del collettivo cinematografico Postodellefragole dal 2004. Fonda nel 2010 AIPS – Archivio Italiano Paesaggi Sonori – assieme ad altri soundscapers italiani. Ha collaborato e diviso il palco con Alva Noto, Lawrence English, Oval, Retina, Enrico Coniglio, Senking, Erik Skodvin, Giuseppe Cordaro, Francesco Giannico, TU M’, Pietro Rparbelli.

Nicola di Croce è un musicista, architetto e ricercatore con base a Venezia. Il suo principale interesse di ricerca parte dal rapporto tra suono e territorio. La pratica dell’ascolto e della registrazione ambientale portano insieme ad una nuova percezione del contesto urbano e rurale, dove il linguaggio sonoro diventa un veicolo narrativo e progettuale: frammenti da rieditare come strumenti essenziali per la comprensione e la ridefinizione dello spazio circostante. Ha pubblicato diversi album acustici ed elettronici collaborando con un gran numero di musicisti, ha composto le musiche per svariati cortometraggi, installazioni e produzioni multimediali e lavorato per prestigiose istituzioni culturali come la Biennale di Venezia. È attualmente dottorando di ricerca in Pianificazione Territoriale presso lo IUAV, portando avanti una ricerca sulla cultura orale nelle aree marginali italiane. Si è laureato in architettura a Ferrara, ha collaborato in Cina con l’International Laboratory of Architecture and Urban Design (ILA&UD) e lavorato come architetto e urbanista a Roma e Berlino.

Il Workshop è rivolto a tutti, non è necessario avere competenze specifiche in ambito musicale, lo scopo del workshop è quello di avvicinare le persone al tema del paesaggio sonoro e nello specifico evidenziare i mutamenti in atto nella città tenendo presente che il paesaggio sonoro è un bene culturale invisibile in continuo cambiamento.

Durata 2 giorni. Costo 80 euro.

 

“ESERCIZI DI RICOGNIZIONE URBANA. UNA RIFLESSIONE SULLA CITTÀ IN CAMMINO CON OGINO:KNAUSS”

A cura di Ogino Knauss; Lorenzo Tripodi; Manuela Conti. Dal 4 al 6 giugno a Gorizia, ritrovo presso la Mediateca, workshop itinerante.

Il laboratorio fa riferimento all’approccio metodologico sviluppato nel corso degli anni dal collettivo Ogino:knauss e riassunto nel progetto antologico “Exercises in Urban Reconnaissance”. Pubblicato online come sito interattivo e destinato a diventare un libro, “Exercises in Urban Reconnaissance” è un compendio di modi di definire e leggere la città che mira a districare la complessità del campo urbano attraverso l’uso ed il confronto di prospettive e linguaggi diversi. Il workshop si propone di sviluppare una comprensione olistica della città. Attingendo dalla lista di 64 esercizi proposti sul sito, ogni partecipante sarà invitato a intraprendere una sua deriva personale utilizzando gli strumenti di analisi e restituzione che ritiene più adeguati o familiari, allo stesso tempo partecipando a una elaborazione/cognizione collettiva e confrontandosi con la percezione della città sviluppata dagli altri partecipanti.

Ogino Knauss è un collettivo formato a Firenze nel 1995, di base a Berlino dal 2007. Nato come “laboratorio di cinema mutante”, Ogino:knauss ha attraversato linguaggi, formati e pratiche di comunicazione diverse. L’attività tra arte, ricerca e attivismo comprende la produzione di lungometraggi e documentari, video installazioni, live media e vj set, opere audio, grafica, progetti editoriali e fotografici, laboratori partecipativi. Aspetti fondamentali del lavoro di Ogino Knauss sono la natura processuale e aperta dei singoli progetti, l’attenzione alle trasformazioni e ai conflitti del paesaggio urbano e la ricerca su formati e linguaggi sperimentali di rappresentazione. Tra i progetti in corso, “Re:centering Periphery” è un’indagine sul paesaggio urbano prodotto dall’ideologia modernista e sulle pratiche che abitano e reinventato la periferia urbana globale; “Exercises in Urban Reconnaissance” è un’antologia e un kit metodologico di esplorazione olistica della città.

Lorenzo Tripodi, architetto, Phd in Progettazione Urbana, Territoriale e Ambientale, lavora come ricercatore indipendente di studi urbani e media. I temi principali dela sua rucerca riguardano conflitti e trasformazioni dello spazio pubblico, processi di produzione di immagine nelle economie urbane, sviluppo urbano sostenibile, new media e pratiche di pianificazione partecipata. Sviluppa una carriera parallela come film maker con Ogino:knauss, progetto artistico che si occupa di ricerca audio visiva sperimentale e psicogeografia, realizzando sotto la firma collettiva film, istallazioni, performance e laboratori con un forte accento sui temi urbani. È fondatore con Laura Colini di “Tesserae Social Urban Research”, hub multidisciplinare con sede a Berlino.

Manuela Conti, architetta, fotografa, videomaker, graphic designer. La sua produzione spazia dalla fiction alla videoinstallazione, Vjing e cinema documentario. Come fotografa ha una intensa attività di documentazione sulla trasformazione del paesaggio urbano globale. È fondatrice di Ogino:knauss e ha diretto e montato i film del collettivo, incluso il premiato “Doble Forza” (2006).

Il workshop è rivolto a studenti, attivisti e cittadini interessati ad espandere la loro capacità di comprendere e rappresentare la città.

Durata 3 giorni. Partecipazione gratuita. Chiusura iscrizioni 28 maggio.
Per iscriversi è necessario inviare una mail a info@invisiblecities.eu indicando: nome, cognome, titolo del workshop.

 

UNA CITTÁ“COSTRUITA” DAI BAMBINI

a cura di Giorgia Todesca. Il 28 e 29 maggio a Gorizia, presso la Mediateca Provinciale in Piazza Vittoria.

Un laboratorio creativo in preparazione a Invisible Cities che offrirà ai piccoli partecipanti l’opportunità di trasformarsi in architetti per progettare e costruire la loro città ideale attraverso la suggestione di un materiale semplice ma allo stesso tempo versatile come la carta. I materiali realizzati dai ragazzi saranno impiegati da due artisti francesi – Matthieu Tercieux e Edouard Souillot – per la realizzazione di un’installazione multimediale e interattiva che sarà presentata durante il Festival Invisible cities.

Giorgia Todesca nata a Trento nel 1973, ha coltivato durante tutto il suo percorso formativo e lavorativo, la passione per l’arte figurativa declinata in tutte le sue forme, esplorandone le potenzialità comunicative, educative e terapeutiche e approfondendone l’applicazione in diversi campi. Per sei anni ha fatto parte di un’agenzia di comunicazione milanese con il ruolo di progettista e delegata di produzione. Rientrata a Trento ha condotto per cinque anni, come Atelierista di formazione “munariana” (metodo “giocare con l’arte” di Bruno Munari) e “reggiana”(Atelier poli-sensoriale – Reggio Children), laboratori creativi per bambini, adulti ed anziani, laboratori per le scuole e percorsi di formazione per insegnanti e di consulenza per enti pubblici. L’osservazione e la ricerca sui risultati prodotti dal giusto approccio all’universo artistico di giovani e meno giovani l’hanno portata a sentire l’esigenza di approfondirne anche i risvolti psicologici, emotivi e cognitivi. E’ da sei anni Arteterapeuta presso un Centro di riabilitazione neurologica di Trento. Maturità d’arte applicata, laurea in Conservazione dei beni culturali, master alla Cattolica in “Progettazione e produzione di eventi culturali”, numerosi corsi di formazione in campo educativo-artistico, specializzazione in Arteterapia – ARTEA Pordenone.

 

I partecipanti possono scegliere una delle tre opzioni:

Giovedì 28 maggio: 9.00- 11.00 
Giovedì 28 maggio: 14.00-16.00 
Venerdì 29 maggio: 9.00-11.00.

La partecipazione al laboratorio è gratuita.

Per iscrizioni scrivere a: Alessandro Cattunar cattunar@invisiblecities.eu 338 1411435.

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