JavaScript is required for our tabnav accessibility widget to work properly. La collaborazione Unesco riparte da Aquileia

La collaborazione Unesco riparte da Aquileia

imagazine_icona

redazione

7 Dicembre 2023
Reading Time: 2 minutes

Dall’evento celebrativo per il venticinquennale, operatori culturali e istituzioni hanno condiviso le parole chiave per il futuro. Tra turismo, infrastrutture e sviluppo tecnologico

Condividi
55358 1

AQUILEIA – «Unesco è partecipazione, condivisione, stare insieme, confrontarsi ed essere consapevoli del tesoro unico e dei valori che custodiamo e che dobbiamo trasmettere alle generazioni future». Le parole di Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia, sintetizzano l’auspicio e il messaggio uscito da tre giorni di incontri in occasione del convegno “Aquileia 25 anni Unesco organizzato dalla Fondazione Aquileia, in collaborazione con il Comune di Aquileia, la Basilica di Aquileia, la Direzione Regionale Musei FVG – Museo archeologico di Aquileia, PromoTurismoFVG, conclusosi stamattina nella sede del Museo archeologico nazionale di Aquileia dopo tre intense giornate di lavori.

«È fondamentale continuare a lavorare insieme secondo il modello di sinergia reale che ad Aquileia stiamo mettendo in pratica da tempo», ha sottolineato il sindaco Emanuele Zorino.

«Straordinaria – ha evidenziato il direttore della Fondazione Aquileia, l’archeologo Cristiano Tiussi – è stata la partecipazione di operatori culturali e istituzioni che nelle tre giornate hanno ragionato in varie sessioni sui grandi temi che stiamo affrontando ad Aquileia su vari livelli, dal piano di gestione e piano strategico ai futuri progetti di valorizzazione archeologica, tra i quali spicca il progetto di collegamento delle aree archeologiche e i loro monumenti in un percorso unitario. Senza scordare le sfide che vedranno Aquileia protagonista anche di GO!2025».

Nella mattinata conclusiva il focus si è concentrato sul turismo lento, una delle prossime scommesse di Aquileia che, grazie alla laguna, alle ciclovie, ai cammini (dalla Romea Strata al Cammino Celeste, al Cammino dei santi Cirillo e Metodio), al patrimonio naturalistico che la circonda è la meta ideale per un soggiorno di qualità.

«La sfida sarà migliorare i servizi di accoglienza e rispondere alle esigenze di questo tipo di viaggiatore che – come ha spiegato il professor Guido Guerzoni – richiede infrastrutture adeguate in loco e supporto tecnologico nella fase di progettazione e durante la visita».

Intervenuto in conclusione anche l’arcivescovo di Gorizia, monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli, che ha evidenziato «il crescente interesse, anche internazionale, per Aquileia e la consapevolezza di avere un tesoro, storico e spirituale, da mettere al servizio del mondo».

 

Visited 77 times, 1 visit(s) today
Condividi