Giornate FAI d’autunno: ecco le aperture in FVG
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Diciassette luoghi in sette diverse comuni, con due weekend interessati per evitare sovrapposizioni con la Barcolana
TRIESTE – Due weekend dedicati al patrimonio. Le Giornate FAI d’Autunno in Friuli Venezia Giulia si svolgeranno, infatti, sabato 10 e domenica 11 ottobre a Gorizia, Colloredo di Montalbano, Manzano, Pordenone, Pinzano al Tagliamento e Pravisdomini.
Il fine settimana successivo, sabato 17 e domenica 18 ottobre, toccherà a Muggia, così da permettere una più ampia fruizione senza sovrapporsi alla Barcolana.
Le Giornate FAI d’Autunno, il grande evento di piazza che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, sono organizzate dalle Delegazioni e dai Gruppi FAI presenti in tutte le regioni con il fondamentale contributo dei giovani volontari, e invitano il pubblico a scoprire l’immenso patrimonio storico, artistico e ambientale che ci circonda, grazie alle visite a contributo libero che per due giorni daranno vita a un grande racconto diffuso e corale, fatto di monumenti, architetture, paesaggi, opere d’arte, tradizioni e storie che rappresentano i territori e le comunità che li vivono.
Ecco i luoghi speciali da poter visitare in Friuli Venezia Giulia.
Palazzo del Tribunale di Gorizia
Via Nazario Sauro, 1
Sabato 10 ottobre dalle 15.00 alle 17.00
Domenica 11 ottobre dalle 9.30 alle 11.50 e dalle 13.30 alle 17.00
Con questa apertura il pubblico avrà la possibilità di visitare un palazzo goriziano di grande importanza dal punto di vista storico-architettonico e istituzionale: edificato tra il 1899 ed il 1902, fa parte degli interventi che l’Amministrazione austroungarica decise di porre in essere a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. In quel periodo Gorizia, città multietnica dell’Impero, visse un grande sviluppo economico e demografico a cui fece seguito un intenso fervore urbanistico. L’architettura di questo imponente palazzo di ispirazione eclettica e la distribuzione degli spazi seguono il modello degli edifici pubblici austroungarici del periodo. Il palazzo non è normalmente visitabile in ragione della sua funzione di luogo nel quale viene amministrata la giustizia civile e penale: lungo il percorso di visita nelle Aule e Sale d’udienza il racconto, realizzato in collaborazione con il Personale del Tribunale e Avvocati, consentirà al pubblico di conoscere le caratteristiche delle funzioni che proprio lì vengono svolte.
La Cappella dell’Esaltazione della Croce di Gorizia
Via Arcivescovado, 2
Sabato 10 ottobre dalle 15.00 alle 17.30
Domenica 11 ottobre dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
Questa apertura è dedicata a un piccolo ma interessante edificio religioso, fortemente legato alla nascita dell’Arcidiocesi di Gorizia, istituzione la cui storia verrà approfondita lungo il percorso di visita. La cappella, visitabile solo in particolari periodi dell’anno, è parte del complesso di Palazzo Cobenzl-Codelli, sede dell’Arcivescovado. Il Palazzo è collocato ai piedi del colle del Castello di Gorizia e fa parte di una nutrita serie di palazzi signorili costruiti tra Cinquecento e Settecento lungo via Carducci. Fu acquistato a metà Settecento da Agostino Codelli, che lo ampliò abbellendolo e facendo costruire la cappella annessa. Il complesso venne poi donato dal Codelli a Maria Teresa d’Austria allo scopo di sostenere la nascita dell’Arcidiocesi. La cappella è uno dei monumenti più significativi di adesione al rococò influenzato dagli stilemi architettonici di Pacassi, presente in molta parte degli edifici sacri del territorio goriziano. Le linee eleganti della facciata e l’aula dalle decorazioni semplici rendono più importante l’altare, la cantoria e le soluzioni architettoniche destinate a illuminare un ambiente raccolto e incastonato tra le costruzioni adiacenti.
INIZIATIVA SPECIALE
Conferenza “Il Tribunale asburgico di Gorizia”
Aula Nereo Battello – ex Aula di Assise del Tribunale di Gorizia
Venerdì 9 ottobre ore 17.00
Le Giornate FAI d’Autunno della Delegazione FAI di Gorizia saranno inaugurate venerdì 9 ottobre alle ore 17.00 con una conferenza dell’architetto Diego Kuzmin dal titolo” Il Tribunale asburgico di Gorizia”.
La partecipazione è libera fino ad esaurimento dei posti . (Consigliata la prenotazione scrivendo all’indirizzo email di Delegazione.
Per informazioni: [email protected]
Studio del Pittore Vittorio Basaglia
Via Roma, 2/a – Valeriano di Pinzano al Tagliamento
Sabato 10 e domenica 11, orario continuato 9.00-18.00
Lo studio di Vittorio Basaglia (1936-2005) si trova in un’area immersa nel verde tra vigneti, pini marittimi e cipressi piantumati nel corso del ‘900 che rendono il complesso un unicum paesaggistico in tutta l’area. Vittorio Basaglia ebbe qui modo di insediarsi a partire dagli anni 70, approfondendo su vari fronti la sua esperienza artistica che lo ha portato negli anni ad essere docente all’Accademia di Belle Arti di Venezia ed Urbino. Il casolare, di proprietà della famiglia di origini veneziane, dapprima utilizzato come essiccatoio di foglie di tabacco, si trasformò nel tempo in un atelier tuttora in attività grazie alla moglie dell’artista, la ceramista e pittrice Marta Polli.
In Sudamerica, insieme al cugino Franco, ha vissuto intense esperienze tra le favelas e i manicomi repressivi delle dittature militari del periodo, che lo hanno portato a meditare sulla natura umana e sul suo ruolo nel mondo. Il suo linguaggio, dalle iniziali scelte espressionistiche, si è via via consolidato in un post-cubismo coniugato in un’indagine psicologica continua.
Lo studio, eccezionalmente conservato e normalmente chiuso al pubblico, darà l’opportunità ai visitatori di percorrere in un vero e proprio excursus la vita artistica e la poetica dell’artista che spazia dalla pittura alla scultura fino all’incisione. Inoltre, prima e dopo la visita, sarà possibile effettuare una passeggiata tra i vigneti e i prati della vecchia tenuta di famiglia.
Chiesa di Santa Maria dei Battuti
Via Roma ,78 – Valeriano di Pinzano al Tagliamento
Sabato 10 e domenica 11, orario continuato 9.00-18.00
L’Oratorio di Santa Maria dei Battuti fu edificato dalla confraternita dei Battuti di Valeriano attorno al 1300. La confraternita, composta da devoti dediti alla penitenza e alla carità, svolgeva anche attività di assistenza a malati, viandanti e pellegrini, particolarmente significativa in un luogo di passaggio sul Tagliamento. Tra la fine del Quattrocento e il Cinquecento l’edificio fu ampliato e arricchito. Si tratta di un edificio di piccole dimensioni, a navata unica, caratterizzato dalla semplicità dell’impianto architettonico e dall’eccezionale ricchezza della decorazione pittorica.
L’apertura permette di conoscere da vicino un luogo nato dalla devozione e dall’attività caritativa di una confraternita medievale e trasformato, tra Quattrocento e Cinquecento, in uno scrigno della grande pittura friulana. Il percorso consente di osservare gli affreschi originariamente dipinti sulla facciata (1524) e oggi protetti all’interno, soffermandosi sulla Natività del Pordenone (1527) e sul monumentale San Cristoforo. Particolarmente significativo è anche il rapporto con il terremoto del 1976: il sisma danneggiò gravemente l’edificio, ma gli interventi di recupero permisero di salvare un patrimonio pittorico di eccezionale valore. La visita diventa così anche un racconto della capacità di una comunità di proteggere e restituire alla collettività la propria memoria.
Cantina dei Conti della Frattina
Via della Chiesuola, 3 – Pravisdomini
Sabato 10 e domenica 11, orario continuato 9.00-18.00
Nella proprietà, situata nell’omonima frazione di Frattina, si trovano l’abitazione dei conti e la cantina dove viene portata avanti la tradizione secolare della produzione del vino. Il primo Conte della Frattina di cui si ha notizia è Marzutto, investito nel 986 dall’imperatore Ottone, nelle terre dove ancora oggi risiede la famiglia. Nei secoli, tra i nobili della Frattina ci furono importanti abati, membri del Parlamento della Patria del Friuli, capitani di castelli e conti palatini investiti da Carlo V; esponenti della famiglia parteciparono alla battaglia di Lepanto, furono cavalieri dell’Ordine di Malta, poeti, e persino chirurghi. Ancora oggi l’attività di gestione delle terre e di produzione del vino impegna i discendenti del nobile casato, in collaborazione con quelli degli stessi mezzadri che lavorarono per i conti nei secoli passati.
Cantina Conti della Frattina si trova sullo stesso terreno in cui l’antica famiglia aveva il proprio castello. Oltre che nell’abitazione e nella cantina, i segni della storia della famiglia si trovano nella chiesetta di San Nicolò, antistante la proprietà, un tempo cappella gentilizia della famiglia che ancora oggi ospita le tombe degli antenati dei conti, e nella villetta liberty, oggi abbandonata, un tempo centro da cui le donne della Frattina amministravano le terre di famiglia. Al termine della visita degustazione vini offerta dalla Cantina.
Ospitale dei Battuti
Piazza del Cristo, Pordenone
Sabato 10 e domenica 11, orario continuato 9.00-18.00
L’Ospitale dei Battuti si trova in quella che viene individuata dagli storici come l’antica Contrada della Madonna o dell’Ospedale, la cui posizione centrale riflette la rilevanza che questa istituzione ha avuto sia per la cittadinanza sia per il Comune. La prima testimonianza certa dell’esistenza dell’ospitale è una lettera collettiva d’indulgenza, risalente alla prima metà del XIV sec., in cui i vescovi della Curia papale avignonese concedevano un’indulgenza di 40 giorni a tutti coloro che si fossero pentiti e confessati se avessero anche fatto visita alla chiesa e all’ospedale.
Il palazzo ha subito diverse modifiche e alterazioni sia alla struttura principale che alle sue pertinenze, in particolare nel corso dell’Ottocento. Dopo decenni di abbandono, all’inizio degli anni ’90 i proprietari, i coniugi De Luca, su suggerimento di Giancarlo Magri, restaurarono il bene, con particolare attenzione agli affreschi. Sarà l’occasione per celebrare la donazione del bene al FAI e ricordare il gesto importante e carico di altruismo di Marilena Busato.
EVENTO COLLATERALE
Passeggiata paleoalvei del Sile e chiesetta di Santa Rosalia
Sabato 10 e domenica 11
Quattro turni con partenza 9.00, 11.00, 14.00, 16.00.
Percorso di 1km a piedi nella campagna di Pravisdomini, nei pressi del borgo di Panigai, per visitare il sito d’interesse ecologico dei due paleo-alvei del Sile. Il percorso giunge fino alla cappella campestre di Santa Rosalia, risalente al XV secolo, arricchita di affreschi devozionali dedicati ai santi protettori contro la peste.
Per informazioni generali: [email protected]
Acetaia Midolini
Via delle Fornaci, 1 – Manzano
Domenica 11 ottobre dalle 10.00 alle 17.00
A un’ora da Venezia e da Trieste, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, si trova quella che il Guinness World Records ha riconosciuto come “la più grande acetaia al mondo”. Fondata nel 1958, oggi è guidata da Gloria Midolini insieme alla figlia Angelica, terza generazione della famiglia. Il loro progetto unisce tradizione e futuro: custodire una produzione profondamente legata al territorio e, allo stesso tempo, trasformare l’Acetaia in un luogo da vivere e scoprire. Qui il Balsamico affina lentamente in batterie di botti, con selezioni che arrivano fino a cinquant’anni, mentre i nuovi spazi dedicati a visite, degustazioni ed eventi raccontano una nuova idea di ospitalità, capace di valorizzare non solo il prodotto, ma anche il patrimonio del Friuli Venezia Giulia. Al termine di ogni visita saranno proposti piccoli assaggi e abbinamenti, pensati per scoprire come utilizzare e degustare al meglio il Balsamico e coglierne le diverse sfumature.
Turni di visita composti da massimo 20 persone con partenze circa ogni 30 minuti.
L’Acetaia Midolini è una delle aperture dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI d’Autunno 2026, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.
Castello di Colloredo di Monte Albano
Via Ermes di Colloredo, 1 – Colloredo di Monte Albano
Sabato 10 ottobre dalle 14.30 alle 17.30
Domenica 11 ottobre dalle 10.00 alle 17.30
A poca distanza da Udine si erge il monumentale Castello di Colloredo di Monte Albano, incastonato nel contesto paesaggistico del Friuli collinare, dominato da dolci rilievi morenici e da un paesaggio agrario storico. Il profilo del grande maniero trecentesco domina visivamente il borgo e le campagne circostanti, collegando l’architettura fortificata alla matrice agricola del feudo.
Si tratta di un articolato insieme di edifici, realizzati e modificati nel corso dei secoli, racchiusi entro un sistema di fortificazioni posto sulla sommità di una collina morenica. La costruzione del castello ebbe inizio nel 1302. Gli eventi sismici del 1976 distrussero irrimediabilmente il Castello.
I visitatori avranno la possibilità di visitare l’ala Nievo del Castello e di venire in contatto con l’imponente ricostruzione che è stata effettuata nel corso degli anni grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia che ne ha permesso la riapertura lo scorso 19 settembre, nell’anno in cui si celebra il 50esimo anniversario dal terremoto. Il “castello degli scrittori e dei cantastorie” ha ospitato il poeta secentesco Ermes da Colloredo, il grande scrittore ottocentesco Ippolito Nievo, nonché l’autore e viaggiatore Stanislao Nievo.
Turni di visita composti da massimo 20 persone con partenze ogni 20 minuti.
Il Castello di Colloredo di Monte Albano è una delle aperture dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI d’Autunno 2026, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.
Per informazioni generali: [email protected]
Villa Romano – Segreti d’arte, design e stelle del cinema
Via San Tommaso, 8 – Loc. Case di Manzano
Sabato 10 ottobre dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00
Situata un tempo in piena campagna a ridosso delle colline dei Colli Orientali del Friuli, questa splendida dimora seicentesca nasce nel 1635 come residenza estiva dei nobili Romano di Spilimbergo. Il complesso vanta un’eleganza severa con torrette angolari in pietra a vista, stemmi gentilizi e una monumentale bifora. La proprietà include una cinta muraria parzialmente merlata, un giardino all’italiana con statue, un parco all’inglese con alberi secolari, una limonaia affrescata e un’antica distilleria (un tempo falegnameria della storica fabbrica Fornasarig). La storia dei Conti Romano si intreccia profondamente con il Distretto della Sedia: il padre dell’attuale proprietaria fu un pioniere del commercio di sedie in Africa, sindaco di Manzano e fondatore di una fabbrica di viti e bulloni essenziale per la filiera locale.
In occasione della visita FAI Villa Romano apre le sue porte al pubblico per un percorso più approfondito e intimo, a svelare stanze interne come la sala medievale e spazi esterni, tra cui un inatteso giardino segreto sul retro della limonaia.
In esclusiva sarà presentata in anteprima mondiale la prestigiosa collezione privata di sedie d’epoca della proprietaria, ricca di prototipi, cataloghi storici e documenti rari. Tra le chicche della mostra spiccano i riferimenti alle creazioni del maestro del design Gio Ponti, le testimonianze del laboratorio dell’artista Dora Bassi e una sezione fotografica che documenta persino lo storico incontro tra l’attore Alain Delon e l’imprenditore del mobile Vittorino Sabot.
Turni di visita composti da massimo 25 persone con partenze circa ogni 30 minuti.
Casaforte Nussi Deciani – Il trono papale e la via delle erbe
Via Ronchi, 12 – Loc. Case di Manzano
Sabato 10 e domenica 11 ottobre dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00
Immersa nei Colli Orientali, la Casaforte ha origini romane e fu torre di avvistamento medievale. Documentata dal XVI secolo, appartenne ai Nussi e ai Deciani, prima di passare nel 1995 alla famiglia Zamò, storico nome dell’arredamento locale. Il complesso unisce tratti medievali, elementi settecenteschi e architettura rurale friulana. La visita FAI sarà un percorso mai proposto prima che toccherà la corte, il Salone degli Amici e gli ambienti privati al primo piano, dove la storia araldica si unisce ai progetti contemporanei realizzati per grandi teatri (come il Politeama Rossetti di Trieste ed il Festspielhaus di Bayreuth). All’esterno, il pubblico passeggerà lungo la “Via delle Erbe Aromatiche”. Sarà esposta eccezionalmente “Trasparenza Divina”, la seduta in policarbonato e velluto bianco progettata dal designer Stefano Borella per la visita di Papa Francesco a Trieste (7 luglio 2024), simbolo del saper fare del Distretto della Sedia.
Turni di visita composti da massimo 25 persone con partenze circa ogni 30 minuti.
Calligaris – Da Manzano al mondo. Lo storico museo
Viale Trieste, 12 – Manzano
Sabato 10 e domenica 11 ottobre dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00
Situato all’interno dell’headquarter aziendale, il museo occupa circa 300 mq racchiusi in un’architettura contemporanea dal forte valore simbolico. La prestigiosa facciata, progettata dall’architetto Enrico Franzolini, presenta infatti un elegante intreccio metallico che richiama la tipica impagliatura della Marocca, la storica sedia in legno e paglia da cui nacque tutto. Fondata nel 1923 da Antonio Calligaris come piccolo laboratorio artigianale, l’azienda si è trasformata grazie alle generazioni successive (Romeo prima, e la terza generazione dagli anni Sessanta) in un colosso del design internazionale, accompagnando passo dopo passo la nascita e il successo del Distretto della Sedia.
In occasione delle Giornate FAI, il Museo Calligaris apre le sue porte al grande pubblico per la prima volta in assoluto. Attraverso sette percorsi espositivi, i visitatori vivranno un viaggio nel tempo e nell’evoluzione delle forme: dalla capostipite Marocca del 1923 fino ai celebri modelli Vienna e Milano, arrivando alle più recenti espressioni del design contemporaneo. Il percorso proseguirà nello showroom aziendale per ammirare in anteprima le ultime collezioni presentate al Salone del Mobile di Milano.
Ad arricchire la visita ci sarà un innovativo filmato immersivo in 3D (fruibile su prenotazione in loco), realizzato dal Comune di Manzano in collaborazione con ITS Academy di Udine. Il video accompagnerà virtualmente il pubblico fin dentro la foresta dove nasce il legno, mostrandone il ciclo vitale e svelando i segreti dell’intera filiera produttiva. Un’opportunità rara per toccare con mano come una sedia possa farsi interprete della storia economica e culturale di un’intera regione.
Turni di visita composti da massimo 25 persone con partenze circa ogni 30 minuti.
Linea Fabbrica – Dove l’arte incontra la sostenibilità
Via Michele Thonet, 5 – Manzano
Sabato 10 e domenica 11 ottobre dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00
Fondata nel 1978 da Lucio Zamò e oggi guidata dal figlio Massimiliano, Linea Fabbricavanta quasi cinquant’anni di storia imprenditoriale nel Distretto della Sedia. Situata non a caso in via Michele Thonet, l’azienda unisce il saper fare artigiano friulano a una forte apertura internazionale e a una rigorosa transizione ecologica. Gli stabilimenti in classe A e le certificazioni FSC e ISO 14001 testimoniano una produzione basata sull’efficienza energetica, sull’uso di materiali riciclati e sulla progettazione orientata alla durata e al disassemblaggio. Recentemente l’azienda ha espanso i propri orizzonti acquisendo lo storico marchio Caloi, firma d’eccellenza nelle sedute per grandi spazi culturali come il Teatro La Fenice di Venezia e il Museo del Violino di Cremona.
La visita FAI sarà un’opportunità straordinaria per varcare i cancelli di un luogo normalmente chiuso al pubblico: la fabbrica. Il percorso guiderà i visitatori nel cuore della filiera produttiva, dalla progettazione all’assemblaggio. Durante l’itinerario si potrà osservare da vicino avanzati macchinari fra cui una macchina da cucire verticale elettronica computerizzata, scoprendo come la tecnologia permetta di personalizzare ad altissima precisione i rivestimenti delle sedie.
Per l’occasione, gli spazi industriali ospiteranno eccezionalmente una mostra dell’artista manzanese Maurizio Potocco le cui opere (dalla pittura a olio alla scultura figurativa e concettuale) realizzate prevalentemente con materiali di recupero sono in perfetto dialogo con la filosofia di sostenibilità e tutela ambientale dell’azienda. Un viaggio per riscoprire la sedia: non solo un oggetto quotidiano, ma un simbolo di identità, cultura e arte.
Turni di visita composti da massimo 25 persone con partenze circa ogni 30 minuti.
Cluster Arredo FVG – Un patrimonio da scoprire
Via Stretta, 20 – Manzano
Domenica 11 ottobre dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00
Situata nel cuore di Manzano, l’Innovation Platform sorge in un immobile di Banca360 FVG rigenerato nel 2023 dal Cluster Legno Arredo e Sistema Casa FVG. Il pluripremiato progetto architettonico, firmato dallo studio GEZA Architettura, si sviluppa su un’area di 2.000 mq. L’intervento ha ridisegnato il centro cittadino creando una nuova piazza coperta e un asse pedonale che connette le piazze principali a Villa Tavagnacco. Oggi lo spazio è un punto di riferimento europeo per l’ecodesign, inserito nell’ecosistema della New European Bauhaus Academy della Commissione Europea. La visita FAI sarà un viaggio tattile ed emozionale all’interno della Tecnoteca, un grande open space inondato di luce zenitale. I visitatori potranno vedere e toccare con mano biomateriali, superfici e componenti d’avanguardia che mostrano come la ricerca industriale stia trasformando gli scarti in nuova materia, secondo i principi dell’economia circolare. Nel pomeriggio un importante momento di approfondimento in collaborazione con l’Università di Udine e il Comune di Manzano. Il ricercatore e artista visivo Fabien Marques condurrà la conferenza “Il patrimonio del lavoro femminile nel Manzanese. Archivi, racconti e raccolta partecipata”, un omaggio alla memoria storica delle donne nella produzione della sedia e alla loro eredità per il futuro del distretto.
Turni di visita composti da massimo 25 persone con partenze circa ogni 30 minuti.
INIZIATIVE SPECIALI
Archeologia industriale e la chaise longue dell’Andrea Doria
La Sedia | Loc. Segheria Roggia, 2 – Manzano
Sabato 10 ottobre ore 10.00-11.30 e ore 15.00-16.30
Questa apertura straordinaria celebra i pionieri industriali che hanno dato vita al distretto. La storica ditta Marussig fu una delle primissime grandi fabbriche attive a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento; la sua ristrutturazione prima della Grande Guerra formò gli artigiani locali che poi fondarono il distretto diffuso. Nel 1936, Luigi Bolzicco raccolse questa eredità fondando una delle prime fabbriche di sedie del comune, oggi nota a livello globale come La Sedia Srl e ancora gestita dalla famiglia all’interno di un suggestivo mulino a pale di inizio ‘900 finemente restaurato. In questo suggestivo ambiente sarà possibile visitare una piccola ma molto originale collezione di sedie pieghevoli e Sedie Regista in cui spicca la preziosissima chaise longue originale realizzata per la nave Andrea Doria, uno degli unici arredi superstiti ed ancora visibili del memorabile transatlantico inabissato nel 1956.
ALCHIMIE – Len, vin, amar: un patrimonio d’amor
Colutta Società Agricola | Via Orsaria, 32 – Manzano
Sabato 10 ottobre 2026 ore 19.00
Massimo 40 partecipanti
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: [email protected]
DUE ANIME COLUTTA, UN SOLO TERRITORIO
Una serata speciale per conoscere il territorio attraverso due realtà della famiglia Colutta, due aziende situate una di fronte all’altra, che intrecciano cultura manifatturiera, vino, erbe, amaro e legno.La Società Agricola Giorgio Colutta aprirà le porte della sua cantina per un’esperienza che mette in relazione storie, persone e saperi. La sede stessa racconta una storia unica: in passato fu infatti una fabbrica di sedie e, per l’occasione, saranno esposti storici attrezzi, materiali e oggetti di archeologia industriale legati a quella produzione.
IL LEGNO E IL VINO
Il percorso si apre con il vino di Giorolutta e una degustazione di vini barricati e affinati in legno, accompagnata dal racconto di Matteo Bellotto, scrittore, divulgatore e Brand Ambassador dei Colli Orientali del Friuli. La cantina diventa così il punto d’incontro tra la cultura del vino e la memoria della lavorazione del legno, profondamente legata alla storia di Manzano.
L’ANTICO AMARO DI UDINE
Di fronte alla cantina di Giorgio Colutta si trova la realtà di Gianpaolo Colutta, oggi legata alla produzione e alla valorizzazione dell’Amaro di Udine, storico liquore d’erbe del territorio. Il racconto prosegue attraverso le erbe spontanee e gli antichi saperi ad esse legati, con Ennio Furlan, chef delle erbe spontanee, che accompagnerà i partecipanti alla conoscenza di questo patrimonio naturale e delle sue tradizioni.
L’INTRECCIO DELLA PAGLIA DI VIENNA
Ed infine l’intreccio: quello delle storie, delle persone e dei saperi, fino alla paglia di Vienna, uno dei simboli dell’artigianato di Manzano. Sarà l’occasione per vedere da vicino come, un tempo, le sedie venivano impagliate a mano, attraverso la dimostrazione di un’antica lavorazione che racconta la storia e l’identità del territorio.
Per informazioni generali: [email protected]
Palazzo del Municipio, sede del Comune di Muggia
Piazza Guglielmo Marconi, 1 – Muggia
Sabato 17 e domenica 18 ottobre
Dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18
Il Municipio di Muggia fa parte del tessuto urbano storico del borgo di Muggia, delimitando la parte settentrionale della piazza Guglielmo Marconi, che rappresenta lo spazio pubblico più iconico dell’area circostante. L’edificio, grazie al suo stile architettonico veneziano, riprende i caratteri tipici degli edifici adiacenti e soprattutto del Duomo, presente nella stessa piazza. Durante le Giornate FAI d’Autunno verranno illustrati gli ambienti esterni e soprattutto saranno visitabili gli interni del palazzo comunale, tra cui i luoghi che ospitano alcune opere d’arte dipinte da artisti locali famosi come Ugo Carà, epigrafi commemorative di eventi storici relative a Muggia, il meccanismo originario dell’orologio del Comune recentemente sostituito e la Sala del Consiglio.
Visita in inglese sabato 17 alle ore 13
Visita in sloveno domenica 18 ottobre alle 13
Prenotazione via email a [email protected]
Castello di Muggia
Calle dei Lauri, 7 – Muggia
Sabato 17 e domenica 18 ottobre
Dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 18.00
Il Castello di Muggia è situato in posizione sopraelevata sul colle immediatamente a ridosso del centro storico del borgo muggesano, caratterizzato da un nucleo urbano compatto di origine medievale ed ispirazione veneziana, sviluppatosi attorno al porto con un territorio prevalentemente collinare degradante verso il mare. Tale posizione elevata permette una visuale privilegiata sul fronte marittimo, il Golfo di Trieste e il territorio istriano. Sotto la nuova direzione della “Culture Arti e Saperi S.r.l.” vuole aprirsi alla cittadinanza per lasciarsi alle spalle la storia di residenza privata e valorizzare il ricco patrimonio custodito all’interno della fortezza, accumulato nel corso dei secoli anche grazie ai passaggi di proprietà. La visita del Castello permetterà di vedere il Giardino, il piano terra e il piano interrato accompagnata da una narrazione che, partendo dalla storia del Castello e dei suoi proprietari, permetterà di scoprire anche la storia dello stesso borgo muggesano.
Il luogo non è accessibile a persone con disabilità motoria.
Visita in sloveno sabato 17 alle ore 12.30
Visita in inglese domenica 18 ottobre alle 12.30
Prenotazione via email a [email protected]
Strada per i Laghetti, 5 – Muggia
Sabato 17 e domenica 18 ottobre
Dalle 9.00 alle 13.00
APERTURA RISERVATA AGLI ISCRITTI FAI
Lo Spugnificio Rosenfeld nasce nel 1896, durante l’Impero austro-ungarico, per opera di Davide Rosenfeld, e opera sul mercato da più di cento anni. La famiglia ha continuato a guidare l’azienda per quattro generazioni e ha fatto della lavorazione della spugna di mare il proprio punto di eccellenza, conoscendone segreti e peculiarità. Lo stabilimento sarà eccezionalmente aperto e potremo scoprire il più vecchio spugnificio in attività d’Europa, esplorando non solo i processi di lavorazione della spugna, ma anche le sue caratteristiche, le sue tipologie e i motivi che la rendono così speciale per l’igiene e la cura della persona. Inoltre lo Spugnificio Rosenfeld sostiene e finanzia una ricerca per l’allevamento delle spugne nel mar Adriatico e nei mari delle Isole Bahamas in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste e il Cape Eleuthera Institute.
INIZIATIVA SPECIALE
Casa Museo Biblioteca Beethoveniana
Viale XXV Aprile, 19 – Muggia
Sabato 17 alle 10.00 e alle 15.30
Domenica 18 ottobre alle ore 10
Prenotazione obbligatoria.
A pochi passi dal centro storico, la Casa Museo Biblioteca Beethoveniana ci racconta una interessante storia familiare iniziata nel 1971. Sergio e Giuliana Carrino, a cui poi si è aggiunto il figlio Ludovico, hanno trasformato una grande passione per Beethoven in un continuo lavoro di ricerca, studio, valutazione e selezione, facendo crescere la collezione dentro gli stessi spazi della loro casa. Oggi riunisce oltre 11.500 elementi, articolati in dodici raccolte che occupano dieci ambienti della casa. Dipinti, sculture, grafiche, libri, partiture, medaglie, ex libris, francobolli, fotografie, cartoline, figurine, pubblicità storica, oggetti d’arte applicata e perfino oggetti di cattivo gusto, dalla fine del Settecento ai giorni nostri e provenienti da tutti i continenti, raccontano la vita, la musica, la fortuna e il mito di Beethoven attraverso epoche, tecniche e linguaggi diversi. Le visite saranno accompagnate da narrazioni, esecuzioni ed esempi musicali dal vivo a cura del M° Luca Delle Donne e della pianista Elisa Fonda. L’iniziativa speciale, per la Casa Museo Biblioteca Beethoveniana, è parte del progetto “Muggia BeethovenFest 2026” finanziato da Regione Autonoma FVG e Comune di Muggia.
Per informazioni: [email protected]


