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Farmacoresistenza nei tumori: nuovi anticorpi diretti

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Si avvia alla conclusione la fase sperimentale del progetto SANDA contro i marcatori associati. Coinvolta la Fondazione Italiana Fegato

Devis Pascut
Devis Pascut

TRIESTE – Il progetto SANDA, sviluppato nell’ambito del programma Booster for Life Science FVG, si avvia alla conclusione dopo oltre un anno di attività sperimentale dedicata allo sviluppo di nuovi anticorpi diretti contro marcatori associati alla farmacoresistenza nei tumori.

“Gli anticorpi rappresentano oggi strumenti fondamentali in oncologia – spiega Devis Pascut, Senior scientist della Fondazione Italiana Fegato (FIF), che partecipa al progetto –. Nei laboratori di anatomia patologica vengono utilizzati, opportunamente marcati, per riconoscere specifiche molecole presenti nei tessuti tumorali e contribuire alla caratterizzazione della malattia. In altri contesti, gli anticorpi stessi possono invece diventare farmaci e trovare applicazione terapeutica”.

“Nel progetto SANDA – sottolinea Pascut – la Fondazione Italiana Fegato ha lavorato sul primo di questi due ambiti, sviluppando due anticorpi destinati alla ricerca sulla classificazione dei pazienti affetti da tumori epatici”.

Non tutti i tumori, anche quando interessano lo stesso organo, sono biologicamente uguali.

Alcuni possono avere una crescita più rapida, altri un comportamento più aggressivo e, soprattutto, non tutti rispondono allo stesso modo alle terapie. Una delle sfide della ricerca oncologica è quindi riuscire a riconoscere queste differenze prima o durante il trattamento.

“Lo studio di specifici marcatori presenti nel tessuto tumorale – afferma Devis Pascut – può fornire informazioni sul comportamento della malattia e, in prospettiva, aiutare a identificare i pazienti che presentano una maggiore o minore probabilità di rispondere a determinati trattamenti. È in questo contesto che si inseriscono gli anticorpi sviluppati nell’ambito del progetto SANDA: strumenti pensati per riconoscere nel tessuto tumorale specifici marcatori associati ai meccanismi di farmacoresistenza”.

È importante sottolineare che i risultati ottenuti rappresentano una fase ancora sperimentale del percorso di ricerca.

Gli anticorpi sviluppati non costituiscono al momento un test diagnostico disponibile per i pazienti né un prodotto pronto per il mercato.

La conclusione del progetto SANDA rappresenta piuttosto un passaggio verso le successive fasi di validazione, che richiederanno ulteriori studi, casistiche più ampie e diversi anni di sviluppo prima di poter stabilire se questi strumenti possano trovare una futura applicazione nella pratica clinica.