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Mocchiutti. Mito e racconto

Tempo di lettura: 3 minuti

Data Fino al 18 Ottobre 2026

A Villa Codelli la mostra dedicata all'artista profondamente legato al territorio di Mossa, nel ventennale della sua scomparsa

mocchiutti mossa
L'inaugurazione a Villa Codelli

Inaugurata domenica 20 settembre, nel Folador di Villa Codelli a Mossa, la mostra “Mocchiutti. Mito e racconto”, esposizione dedicata a Cesare Mocchiutti, artista profondamente legato al territorio mossese, nel ventennale della sua scomparsa.

All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, il questore di Gorizia, Luigi Di Ruscio, la presidente della Fondazione CaRiGo, Roberta Demartin, il vicepresidente del Consiglio Regionale Stefano Mazzolini e i figli dell’artista, insieme alle autorità locali e a numerosi cittadini e appassionati d’arte.

La mostra nasce con l’obiettivo di valorizzare la figura di Mocchiutti e, attraverso le sue opere, quel rapporto personale e profondo che l’artista aveva instaurato con la natura, il paesaggio e la tradizione rurale del Friuli. Un universo fatto di boschi, animali, contadini, cacciatori e figure popolari, sospeso tra realtà, memoria, mito e immaginazione.

Il percorso espositivo è stato articolato dalla curatrice Cristina Feresin in cinque sezioni, pensate per accompagnare il visitatore attraverso i diversi aspetti della produzione e dell’immaginario di Mocchiutti.

Una pittura essenziale e intensa, capace di restituire la memoria di un mondo rurale ormai profondamente trasformato e di far emergere, attraverso le immagini, una dimensione al tempo stesso concreta e leggendaria.

«Con questa mostra Mossa rende omaggio a un artista che ha saputo raccontare un mondo, la sua gente e il suo rapporto con la natura – sottolinea la sindaca Emanuela Russian –. Ricordare Cesare Mocchiutti significa anche recuperare una parte della nostra memoria e della nostra identità territoriale. Siamo particolarmente lieti di poterlo fare negli spazi del Folador di Villa Codelli, mettendo a disposizione del pubblico un’esposizione capace di parlare non solo agli appassionati d’arte, ma a tutta la comunità».

«Con “Mocchiutti. Mito e racconto” proseguiamo il percorso intrapreso dal Comune per valorizzare l’arte e gli artisti legati al nostro territorio – afferma l’assessore alla Cultura Michel Mucci –. Abbiamo voluto costruire una mostra che non fosse soltanto una celebrazione, ma un’occasione per conoscere e rileggere l’opera di Mocchiutti attraverso un percorso accessibile e coinvolgente. Anche l’audioguida in tre lingue va in questa direzione: rendere la mostra fruibile da un pubblico il più ampio possibile, compresi i visitatori stranieri».

Proprio per ampliare le possibilità di fruizione dell’esposizione è stata infatti realizzata una audioguida in italiano, inglese e sloveno, disponibile attraverso la piattaforma Spotify.

Ai visitatori è consigliato portare con sé cuffiette o auricolari, anche bluetooth, per poter ascoltare i contenuti durante la visita senza disturbare gli altri fruitori della mostra.

L’esposizione sarà aperta al pubblico fino al 18 ottobre 2026 nel Folador di Villa Codelli, con i seguenti orari:

– mercoledì, giovedì e venerdì: 17.00–19.00

– sabato e domenica: 10.00–13.00 e 17.00–19.00

Sono inoltre in programma due visite guidate, entrambe alle ore 11.00:

– domenica 27 settembre

– domenica 11 ottobre

Particolare attenzione sarà dedicata anche al pubblico più giovane. Nel corso della mostra saranno infatti organizzati laboratori didattici rivolti agli alunni delle scuole primarie, pensati per avvicinare i bambini all’arte di Cesare Mocchiutti e ai temi della natura, del paesaggio e della tradizione rurale presenti nelle sue opere.

Le attività saranno curate dalla cooperativa Museaus, che sarà inoltre incaricata dell’accoglienza dei visitatori e della sorveglianza degli spazi espositivi per tutta la durata della mostra.

La mostra è organizzata dal Comune di Mossa con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione CaRiGo. Il progetto grafico è di Arman Delic.