Chi mangia chi?
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A Cividale un laboratorio sensoriale con assaggio, per comprendere come il cibo sia espressione potente della frontiera
Al via la 13ª edizione del progetto di teatro partecipato Bestiario animato, ideato e promosso da Damatrà onlus, in questa nuova annualità incentrato sul tema Il banchetto, che permetterà di avviare una esplorazione a largo raggio intorno al cibo e al patrimonio culturale che ogni tradizione alimentare e culinaria custodisce.
«In questa edizione – spiega la presidente di Damatrà, Mara Fabro – scopriremo cosa succede all’arte della cucina quando diventa linguaggio teatrale di comunità, nel contesto di una cultura di frontiera. Il cibo è una delle espressioni più potenti della frontiera: ogni pratica alimentare nasce all’interno di un confine — geografico, culturale, sociale — ma allo stesso tempo lo attraversa continuamente e quando il motore semantico è l’immaginazione dei più piccoli, si possono superare tutte le frontiere».
Realizzato con il Bando Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, Bestiario animato rinnova così le sue forme, fra creatività e sperimentazione, mettendo al centro l’esperienza dei bambini e delle bambine, delle famiglie e della comunità, intrecciando immaginazione e artigianalità, arte e partecipazione.
Il primo appuntamento è in calendario domenica 4 ottobre, alle 16 al Museo Archeologico di Cividale del Friuli: si tratta del Laboratorio sensoriale Chi mangia chi?, promosso nell’ambito delle Giornate del Patrimonio Europeo 2026.
L’evento, rivolto a giovani e giovanissimi dai 5 anni in su e alle loro famiglie, è a cura di Slow Food Friuli e Cubebe Foodlab, e prevede assaggi per tutti i partecipanti.
Permetterà di conoscere un presidio Slow Food della regione, i Prati Stabili: usando tutti i nostri sensi esploreremo il ruolo che la specie umana riveste nella catena alimentare, per comprendere come ridurre il nostro impatto ambientale in base a quello che mangiamo.
Nel corso del laboratorio saranno proposte anche le Storie di mense e dispense all’epoca dei longobardi e di un tempo passato in cui gli stili alimentari erano più sostenibili. Ospite d’eccezione dell’incontro sarà la Chef Pasticciera Eleonora Paoletti, formatasi ad Alma Scuola internazionale di Cucina Italiana, impegnata da oltre un decennio in contesti di alta ristorazione, dalla Toscana al Trentino, da un paio d’anni rientrata a Udine con un vasto bagaglio di conoscenza ed esperienza.
Privilegia gli ingredienti stagionali e il cibo inclusivo, capace di soddisfare tutti e tutte, collabora e con realtà che offrono cucina vegetariana e vegana, organizza catering per piccoli eventi e lezioni di cucina su misura.
La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria scrivendo a [email protected] tel 0432-700700.
Anche questa volta, dunque, l’aspetto relazionale del cibo permetterà di condividere un’esperienza catalizzatrice di socialità.
Grazie al lavoro congiunto di giovani chef e giovani attori, l’arte della cucina diventa linguaggio teatrale: la preparazione del menù, la mise en place, il gesto del servire e il convivio diventano spettacolo costruito insieme al pubblico, trasformando il banchetto in una narrazione collettiva, dove il racconto è fatto di sapori, immaginazioni e gesti condivisi.


