Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni
Classic art

Un secolo sconfinato

Concerto-racconto-immagine per ricordare quando noi siamo stati gli altri
Giorgio Monte, qui assieme al fisarmonicista Gianni Fassetta
Fagagna

Teatro Vittoria
20/10/17
20.45

Sul palcoscenico, la fisarmonica di Flavio Biasi e la voce narrante di Giorgio Monte, a dare vita concerto-racconto-immagine “Un secolo sconfinato”, su testi di Romeo Pignat.

Uno spettacolo che nasce all’interno di un progetto avviato dall’Associazione Musicale Fadiesis, dal titolo Il mantice racconta, con lo scopo di valorizzare la natura affabulatrice della fisarmonica, con la sua capacità evocativa, perfetta per accompagnare storie di ieri e di oggi. “Un secolo sconfinato” è frutto dell’esperienza maturata dall’autore sui temi migratori e si avvale di prezioso materiale fotografico messo a disposizione da realtà quali l’Ente Friuli nel Mondo, l’Associazione Giuliani nel Mondo, l’Associazione Bellunesi nel Mondo.

La narrazione, alternata a momenti musicali accompagnati da foto storiche, ci accompagnerà lungo il tormentato Novecento della nostra regione di frontiera, che aggiunse alle cospicue migrazioni economiche, impressionanti movimenti di massa delle popolazioni civili, causati da eventi storici come la Rotta di Caporetto, nel 1917, e l’esodo giuliano-dalmata, culminato nel 1947 con le partenze dall’Istria, subito dopo la firma del Trattato di Parigi che definì i confini nazionali in via provvisoria. Vicende di profughi, esuli, apolidi, che avvicinano il vissuto della nostra gente a quello di molti migranti che oggi raggiungono l’Italia e l’Europa, spinti dalle “ragioni” della storia, dalle follie e dai destini del mondo che non riusciamo a dominare. Un racconto drammatico, che ci conduce alle soglie di quella dimensione esistenziale e psicologica in cui “noi siamo stati gli altri”.

Un flusso di riflessioni e immagini, accompagnato da musiche che spaziano dalla villotta friulana al tango argentino, da un valzer russo a una musette francese.