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Meeting

Chi ha paura del digitale?

La Rete nuova agorà democratica: contraddizioni e squilibri.
Guido Scorza (ph. Ufficio Stampa Volpe Sain)
Pordenone
Centro Culturale Casa A. Zanussi, via Concordia 7
18/03/15
15.30

Secondo i dati più recenti di fine 2014  in Italia è allarme sottosviluppo. Il 34% della popolazione non ha mai usato Internet contro una media europea del 20 per cento. A usare regolarmente Internet è solo il 56% degli italiani, contro una media europea del 72%. Solo il 21% delle famiglie italiane ha accesso a una connessione a Internet veloce e solo il 51% ha un abbonamento a banda larga fissa. Si tratta, in entrambi i casi, delle percentuali più basse in assoluto nell’intera Europa. Siamo ventottesimi su ventotto. Non va meglio sul fronte delle imprese: solo il 5,1% delle piccole e medie imprese italiane utilizza l’e-commerce per la vendita dei propri prodotti e servizi e non sorprende, quindi, che a questi “pionieri” del digitale sia imputabile solo il 4,8 del fatturato complessivo delle imprese italiane. Cosa fare per accelerare il processo di crescita?

Ne tratterà mercoledì 18 marzo (ore 15.30, Auditorium del Centro culturale Casa Zanussi di Pordenone)  Guido Scorza, docente  di  Diritto delle nuove Tecnologie, componente del direttivo di Agenda Digitale Italia,   avvocato che da oltre dieci anni segue in prima linea i temi dell’innovazione e la difesa dei diritti civili in Rete, convinto che Internet debba divenire la nuova agorà democratica del Paese. Collaboratore di numerosi periodici, quotidiani e riviste, tra cui L’Espresso, Wired Italia, Punto Informatico, PC Magazine, Win Magazine, Office Magazine e il Corriere giuridico. Blogger ne Il  Fatto Quotidiano, interverrà all’incontro con una sua testimonianza  anche il giovane casarsese, studente universitario di Informatica, Matteo Troìa:  uno dei Digital Champion italiani, gli “ambasciatori dell’innovazione” nominati dalla Commissione Ue nel 2012 “per aiutare volontariamente  i propri concittadini ad acquisire competenze informatiche”. In veste di coordinatore, il giornalista Stefano Polzot.

L’incontro è la seconda tappa del ciclo  di  cultura economica  dell’IRSE,  l’Istituto Regionale di  Studi Europei, intitolato “Squilibri. Globali, europei, locali”,  incontro dedicato appunto a “La Rete nuova agorà democratica: contraddizioni e squilibri”.C’è bisogno di dichiarare guerra – afferma Guido Scorza – al più temibile e pericoloso dei tanti “divari” che affliggono il Paese ovvero quello dell’ignoranza digitale, quello determinato da chi – e non per sua colpa – non ha ancora capito che Internet rappresenta e rappresenterà sempre di più un irrinunciabile strumento di cittadinanza digitale”.