Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni
Classic art

La Fondazione

lafondazione.jpg
Trieste
Politeama Rossetti, Largo Gaber 1
30/01 e fino al 01/02
21 (1/2 ore 17)

Romagnolo, vissuto fra il 1924 e il 2005, Raffaello Baldini è una delle maggiori personalità che la poesia italiana abbia espresso negli ultimi cinquant’anni. Ad Ivano Marescotti – attore dalla bella carriera teatrale e cinematografica – lo legavano un rapporto d’amicizia e di stima ed un’intesa profonda: tanto che prima di morire, il poeta ha affidato all’attore il suo ultimo libro, dicendogli «Fanne quello che credi».
Marescotti, assieme al regista Valerio Binasco, ne ha tratto un delizioso spettacolo, delicato come un fiore, toccante come le cose vere, raffinato.
«La fondazione – spiega lo stesso Marescotti – parla di un uomo che nella sua vita non riesce a buttare via nulla. Tiene da conto tutto, perfino le cartine che avvolgono le arance. La moglie lo ha mollato, ma lui preferisce vivere tra la sua “roba”. Perché? Perché quella “roba” non rappresenta la sua vita, quella roba “è” la sua vita stessa. E quando quella “spazzatura” verrà buttata, anche lui seguirà la stessa sorte. Uno spettacolo comico solo perché spesso, e fortunatamente, riusciamo anche a ridere di noi stessi, perché, come disse Leo Longanesi, i difetti degli altri somigliano troppo ai nostri». È straordinario Ivano Marescotti nel dare tenerezza, ironia, a quest’anziano che desidera salvare tutte le piccole quotidiane cose, tutti i pensieri destinati a scomparire nel flusso della vita. Con lampi di surrealismo e ricordando la lezione di Kafka e di Bernhard, Valerio Binasco conduce la regia “in punta di piedi” attento a circondare di sola bellezza e a non turbare mai quell’intesa fra poeta ed attore, che ora perdura sul palcoscenico.