Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni
Classic art

Svenimenti

Svenimenti_sito-e1411122269948.jpg
Cividale del Friuli
Teatro Ristori, via Ristori 32
14/01/15
21

In omaggio a Vselovod Mejerchol’d (che aveva intitolato Trentatré svenimenti la sua rilettura di tre atti unici di Cechov) abbiamo scelto, come titolo dello spettacolo, la parola Svenimenti, che allude ai punti di crisi emotiva e di perdita di controllo dei personaggi, urlo o gioia, pianto o riso, comunque resa e abbandono all’incomprensibile emozione della vita.

E tenteremo di scoprire il mistero del fascino lieve di questi uomini e donne che, senza avere una dimensione eroica, restano impressi nella memoria per la loro autenticità, nutriti di speranze o ammalati di sconfitte, tragici contro voglia, ridicoli senza consapevolezza, una condizione umana universale che pochi altri autori hanno saputo descrivere con tanta forza e semplicità.

Accogliamo, nella drammaturgia, tutte le numerose suggestioni che ci arrivano dalla biografia dell’autore; dai racconti – una mole impressionante, ricca di ritratti e situazioni dei quali si nutrono le opere teatrali che cominciò a scrivere per poche copeche; dalle lettere – una densa e affascinante corrispondenza con amici, colleghi, editori, familiari e con la moglie, Ol’ga Knipper, apprezzata interprete delle sue opere al Teatro d’Arte di Mosca diretto da Stanislavskij e dalle altre opere cosiddette maggiori – le cui intuizioni e temi attraversano tutta la produzione dello scrittore.

Elena Bucci e Marco Sgrosso