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Dalla Russia ad Aiello, ritrovata la piastrina di Giuseppe Buset

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Manuel Pascolat del “Comitato d’Onore del soldato Austro-Friulano” l'ha acquistata su internet e consegnata alla nipote del soldato disperso in guerra. Sarà donata al Tempio ossario di Cargnacco

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AIELLO DEL FRIULI – Dopo ottantun anni, torna alla famiglia la piastrina metallica di riconoscimento del giovane soldato aiellese Giuseppe Buset disperso nella campagna di Russia nel 1942.

Con una cerimonia svoltasi nella sede istituzionale del Comune di Aiello, la targhetta di riconoscimento è stata assegnata alla nipote Bianca Della Pietra (Bianca è figlia di una sorella di Giuseppe) da parte di Manuel Pascolat, componente del “Comitato d’Onore del soldato Austro-Friulano”, che vide casualmente la piastrina su un sito internet di commercio online, l’acquistò e poi si mise in cerca degli eredi di questo soldato caduto.

È riuscito così a risalire alla famiglia di provenienza del soldato a cui ha potuto consegnare questo piccolo ma importante cimelio. La famiglia ha già espresso il desiderio di volerla donare al Tempio ossario di Cargnacco.

Dopo il saluto del sindaco di Aiello, Roberto Festa, e prima della consegna, c’è stata una contestualizzazione storica del professor Stefano Perini, il quale ha ricordato che Giuseppe Buset si sposò poco prima di partire per la Russia. Partì nel 1942 con il 30o raggruppamento e non fece più ritorno a casa. Dichiarato disperso forse in Russia, era nato il 28 dicembre 1917, quando, dopo la caduta di Caporetto, Aiello ridivenne nuovamente austriaca.

Alla cerimonia oltre al sindaco erano presenti anche la sua vice Lucia Giaiot, i vertici del “Comitato d’Onore del soldato Austro-Friulano” con il presidente Marco Benes e il vice Maurizio Staffuzza, il comandante della stazione dei carabinieri Giuseppe Sarra Fiore, rappresentanti della locale Commissione Storia e alcuni parenti di Giuseppe Buset.