Danzare ne “Lo Schiaccianoci”: audizioni a TriesteMuggia: nuova vita per l’ex dispensario antitubercolareCimiteri: nuovi loculi per Cividale e RualisFair play: Cervignano lancia la partita applauditaRitmica: le ambizioni ASU alla prova del campionatoRoma scopre il fascino di VenzoneTorna alla luce la Pordenone del passatoIl Burlo in campo per il benessere mentale dei bambiniElezioni Gorizia: il PD apre a un candidato civicoAiello: giovani e adulti ripuliscono il paeseDa Monfalcone a Duino: folle corsa per sfuggire alla Polizia localeFondazione e Recovery Art: Palmanova sempre più UnescoPoste Italiane: defibrillatori in quattro sediTra lago, rocce, storia e boscaglia carsicaL’ulivo di Assisi nel cuore di CervignanoCanoè: Bressan e Toniolo campioni italianiDagli States a Fiumicello: il ritorno di Moreno Foschiattill Podere di Štelavce rinasce a Borgo San SergioSpilimbergo celebra il padre del mosaico modernoRuda: un mezzo per trasportare persone con disabilità

Da Gorizia ai musei internazionali, successo per “Insight”

Tempo di lettura: 3 minuti

Nel contesto del B#SIDE WAR FESTIVAL

20102 1

Per il B#SIDE WAR FESTIVAL, rassegna artistica e culturale promossa da IoDeposito Ong, si annunciano nuovi traguardi internazionali: Insight, installazione sonora dell'artista Joshua Cesa, è approdata in Namibia il 15 giugno e in Danimarca il primo luglio. Le due giornate sono state destinate all'inaugurazione di due delle sette campane che compongono l'opera, donate rispettivamente alla NAGN – National Art Gallery of Namibia e al Mosede Fort & Museum in Danimarca. Inaugurata nella galleria Bombi a Gorizia nell'estate del 2016, Insight è protagonista di un progetto internazionale, una campagna di musealizzazione delle sette stazioni sensoriali di cui l'opera si compone originariamente: le campane prenderanno dunque nuove strade, lasciando dietro di loro le proprie impronte e stimolando nuove chiavi di lettura dell'opera. Così, in continuità con l'esperienza di donazione che nel 2016 aveva interessato il museo territoriale di Dogna, la campagna si apre a una nuova rete internazionale di connessioni e partnership con realtà museali e istituzioni culturali particolarmente sensibili alle tematiche affrontate dall’artista Joshua Cesa, affini al ventaglio esperienziale del conflitto.

Il progetto porta quindi la Ong friulana IoDeposito e il B#SIDE WAR FESTIVAL oltre confine, confermandosi un caso unico nel panorama internazionale. Tra mostre d'arte, interventi artistici sperimentali, progetti di ricerca internazionali e conferenze, IoDeposito continua la propria mission attraverso la terza edizione del Festival focalizzandosi sulla Grande Guerra, indagandone i retaggi e i lasciti alla società contemporanea e al mondo delle nuove generazioni.

Insight è un’installazione sonora, un percorso sensoriale, narrativo, uditivo e visuale che mira a coinvolgere il visitatore attraverso i sensi al fine di innescare una riflessione intima e polifonica su ciò che hanno vissuto le persone direttamente coinvolte nella guerra. Partendo da testimonianze dirette dell'epoca (diaristiche e documentali del biennio 1914-1916) l'artista rielabora, per mezzo dei media propri dell'arte contemporanea, alcuni fenomeni comuni a tutti i conflitti del secolo breve riguardanti il binomio vista/udito: dagli scritti, la vista emerge come strumento illusorio, mentre l'udito come strumento atavico di salvazione. Proprio questa polarità “vista-ingannevole/udito-salvifico” è non solo la matrice dell’opera, ma anche la risorsa in grado di offrire stimoli percettivi profondi a chi la fruisce. L'installazione di Cesa – con suoni di Alessio Sorato e Lorena Cantarut – pone dunque il visitatore in contatto diretto con lo spettro esperienziale del conflitto, narrato attraverso l'approccio interattivo proposto dalle sette diverse stazioni sensoriali.

A dimostrazione del valore universale che le opere d'arte sprigionano, ciascuna delle location museali che ha voluto Insight nella propria collezione stabilmente (Danimarca, Namibia e prossimamente USA, Francia e Russia) ha riconosciuto in uno dei suoi concept sonori l'esperienza specifica del proprio territorio e delle proprie genti. «L’artista ha lavorato con testimonianze locali raccogliendo esperienze dirette» spiega Chiara Isadora Artico, presidente di IoDeposito e art director del B#SIDE WAR FESTIVAL.