Pordenone riabbraccia le Giornate del Cinema mutoSicurezza in mare: operativo un nuovo gommoneRiparte la Marcia Mondiale per la Pace e la non violenzaDa tutta Italia per scoprire il Parco Scout di CervignanoLa scuola a teatro: Pordenone investe su studenti e insegnantiL’emozione di Caterina Plet da papa Leone XIVPaola Turci per il gran finale del Festival del CoraggioSoftball: Castionese eroica, riscritta la storiaCervignano: Martina Namoini atleta dell’annoL’abbraccio di Aiello al nuovo arcivescovoUna panchina per costruire inclusioneMonfalcone: nuova stanza ristoro per i pazienti oncologiciCura pediatrica integrata: Trieste capofila in ItaliaUna marea rosa a tutela della salute femminileQuattro generazioni di Godeassi a raccoltaGorizia: nuovo bando per il PalaBigotTrieste: inaugurato il Consolato onorario della LituaniaRonchi: rinnovato l’ufficio AnagrafeAlzheimer: a Muggia gemellaggio sulle buone praticheParità di genere in campo e nella vita

Consorzio Friuli Colli Orientali: Paolo Valle nuovo presidente

Tempo di lettura: 2 minuti

Rinnovato il consiglio direttivo

29863 1

Paolo Valle, dell’azienda Valle di Buttrio, è il nuovo presidente del Consorzio di tutela della Doc Friuli Colli Orientali e Ramandolo. A coadiuvarlo, nelle sua attività di gestione consortile, per i prossimi tre anni, saranno i vicepresidenti Demis Ermacora e Maurizio Zaccomer.

Valle, che succede a Michele Pavan, ha 54 anni e gestisce l’azienda vitivinicola di famiglia, con una storia importante alle spalle iniziata nel 1954 dal papà Gigi, con 42 ettari dedicati alla coltivazione dell’uva da vino.

«Lo spirito con cui mi appresto ad affrontare questo nuovo ruolo – spiega Valle – è quello della continuità, innanzitutto, con l’impegno svolto dal presidente e dal consiglio precedente, con un occhio attento a mantenere ben saldo l’equilibrio di bilancio del Consorzio. Di sicuro, fin da subito, c’è la voglia di aprirsi e collaborare con gli altri Consorzi di tutela della regione, per ottenere, insieme, sempre nuovi risultati che devono portare, certamente, ad aumentare la qualità dei nostri vini, la sostenibilità, ma anche la redditività per le aziende che li producono, in particolare quelle collinari, più “difficili”».

outlet30

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il nuovo Consiglio, per buona parte rinnovato, è composto da Filippo Butussi, Federico De Luca, Alessio Dorigo, Filippo Felluga, Matteo Lovo, Claudio Novello, Michele Pace Perusini, Michele Pavan, Federico Stroppolatini e Alessio Zorzettig.

La superficie rivendicata a Doc Friuli Colli Orientali e Ramandolo è pari a 1.774 ettari. Il vitigno più coltivato è il Tocai friulano (16,7 per cento), con una forte crescita della Ribolla gialla (+4% sull’anno precedente). La produzione di vino Doc supera i 77.700 ettolitri: 65% da uve a bacca bianca, 35% da uve a bacca rossa.