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Arrivano il portasapone ecologico e la “saponetta di vino”

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Ideati a Cividale

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Riciclare il sughero dei tappi di bottiglia per realizzare un prodotto rappresentativo del territorio vitivinicolo locale. È questa l’idea nata da un gruppo di studenti del Liceo Scientifico “Paolo Diacono” di Cividale all’interno del progetto di alternanza scuola-lavoro coordinato dalle docenti Maria Cristina Tonchia e Luisa Gallizia. Il portasapone ecologico, costruito con tappi di sughero riciclati e una saponetta di vino artigianale arricchita dai polifenoli del vino, danno vita ad un nuovo prodotto che, nel rispetto della tradizione del riutilizzo, diventa un’occasione per immergersi nell’atmosfera antica ed evocativa dei vigneti friulani.

Si è trattato di un vero e proprio percorso formativo di apprendimento, rivelatosi estremamente positivo, poiché ha avvicinato i giovani alla cultura del riciclo e ha permesso loro di sperimentare e mettere a punto una modalità nuova per rilanciare la terra dei vignaioli. Grazie al supporto di una rete di esperti che si sono messi a disposizione per fornire suggerimenti e direttive funzionali al completamento del progetto, gli studenti del Paolo Diacono hanno potuto sviluppare un’idea di business, partendo dal concetto per arrivare alla creazione del prodotto. Un gadget diverso, fondato su una filosofia “virtuosa” di rispetto dell’ambiente, intriso di tradizione e storia locale, che diventa un ricordo della terra friulana da portare con sé.

Questa iniziativa – commenta il rettore del CNPD, Patrizia Pavatti – si innesta nel più ampio progetto di alternanza scuola-lavoro, che coinvolge tutto il mondo della scuola e che guarda all’importanza non solo del 'sapere' ma anche del 'saper fare'. Per questo è sempre più importante stimolare l’attitudine all’imprenditorialità dei nostri giovani, avvicinarli al mondo delle imprese e del lavoro in modo innovativo. Il format di questo progetto ha permesso agli studenti di misurarsi su sfide legate alla ricerca di soluzioni originali, offrendo loro l'opportunità di cimentarsi nel fare impresa”.