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Arrivano a Trieste le note dai Balcani

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Rassegna al Conservatorio Tartini

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Tre concerti affidati a musicisti internazionali di area balcanica: nasce nel segno della collaborazione con le Accademie di Serbia, Montenegro, Albania e Bosnia il programma della rassegna “Note dai Balcani”,  di scena al Conservatorio Tartini, nell’Aula Magna, ogni martedì dal 2 al 16 maggio (ore 18). E sempre martedì 2 maggio è particolarmente attesa la II edizione della rassegna “Di Concerto”, un vero e proprio meeting con esibizioni che impegneranno gli allievi delle Scuole medie ad indirizzo musicale di Trieste, delle Scuole di Musica della Regione convenzionate con il Conservatorio Tartini e del Liceo Musicale Carducci di Trieste. Appuntamento in Sala Tartini alle 15.30, l’ingresso è libero e aperto alla città, fino a esaurimento dei posti disponibili.

La rassegna “Note dai Balcani” nasce come momento di scambio e produzione artistica nell’ambito del Programma Erasmus+ K 107. I docenti incoming ospiti delle Accademie balcaniche, musicisti di alta caratura internazionale, dedicano un concerto alla città e all’istituzione musicale che li ospita.

Martedì 2 maggio si parte con il recital “Kinderszenen” che vedrà protagonista Vladimir Domazetović, pianista montenegrino. Il titolo del concerto, realizzato in collaborazione con l’Accademia di Musica di Cetinje (Montenegro), è una dedica alla composizione di Robert Schumann, “Scene infantili”, che sarà proposta nel corso della serata insieme alla Sonata in do maggiore op. 53 di Ludwig van Beethoven, e ai Preludi op. 3 n. 2 e op. 23 n. 2 di Sergej Rachmaninov.

Si prosegue martedì 9 maggio con “Romantico”, il recital chitarristico affidato al montenegrino Danijel Cerović, impegnato su pagine di Gerard Drozd, Silvius Leopold Weiss e Astor Piazzolla. Artista di livello internazionale, è ospite di festival e si esibisce in sale prestigiose.

A suggellare l’edizione 2017 di “Note dai Balcani”, martedì 16 maggio, sarà il recital “Meditation”,   affidato al Duo violino – pianoforte composto dal serbo Miran Begić con il pianista Alessandro Paparo. Il concerto prende il nome dalla composizione di Pëtr Il'ič Čajkovskij, che si alternerà a melodie di Edvard Grieg (Sonata n. 3 op. 45 in do minore), César Franck (Sonata in la maggiore per violino e pianoforte), Fritz Kreisler (Praeludium und Allegro).