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Aquileia e Romania, un legame che si rafforza

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In occasione della Festa nazionale

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“Una testimonianza dell’unione che esiste fra il popolo italiano, e in particolare quello del Friuli Venezia Giulia e di Aquileia, e il popolo romeno”.

Ad affermarlo è stato il sindaco di Aquileia, Emanuele Zorino, presente all’illuminazione del monumentale Mausoleo Candia con i colori della bandiera della Romania – rosso, giallo, blu – in occasione della sua Festa Nazionale, celebrata il 1° dicembre.

L’evento è stato organizzato dal Consolato Generale di Romania a Trieste e dall’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, in collaborazione con le autorità locali.

Un momento particolare che rispecchia un’eredità “che ci viene da un’enorme storia che accomuna le nostre due civiltà e culture, che oggi, nell’attualità, si può riscoprire in progetti per il futuro”, ha puntualizzato il sindaco Zorino.

Da parte sua, il console generale di Romania a Trieste, Cosmin Victor Lotreanu, ha parlato dell'evento di Aquileia come di un “simbolo della nostra latinità e cristianità”.

“Da qui sono partiti non solo le vie, ma anche l’esercito romano che ha partecipato alle campagne sul Danubio”, ha dichiarato il console generale, parlando delle radici comuni e del rilevante ruolo svolto oggi dalla comunità romena di Aquileia e del Friuli Venezia Giulia nel consolidamento delle relazioni tra i due popoli. Quindi, presente e futuro insieme, ha detto ancora Cosmin Victor Lotreanu, sottolineando l’importanza del Partenariato Strategico Consolidato tra la Romania e l’Italia.

Alla rilevanza storica di Aquileia e alla presenza della forte e operosa comunità romena, che lavora insieme alla comunità locale italiana, ha fatto riferimento anche il direttore dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, prof. Grigore Arbore Popescu.

Sempre in occasione della Festa Nazionale della Romania, l’istituzione culturale romena e il Consolato Generale di Trieste hanno organizzato il concerto tenuto il 25 novembre dal Quartetto dell’Orchestra Giovanile Romena (Romanian Youth Orchestra) nella Sala Capitolare della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista di Venezia.