Protezione civile: Aquileia rilancia l’alleanza transfrontalieraA Grado mille atleti per i 10 kmWalking Football: tre compagini del FVG in finaleGradisca: al via il nuovo Consiglio Comunale delle Ragazze e dei RagazziLe Fiamme Gialle in festa a MuscoliI Giuliani nel Mondo accolti a GoriziaGorizia in Barcolana con BarraondaSocialità e formazione a Castions delle MuraIn FVG i primi boschi vetusti d’Italia iscritti nella Rete nazionaleGrado: lavori a pieno ritmo sul campanileJoannis: dieci anni di cene multietnicheAI ed export: Sangion al CampidoglioIl Premio Mela Friuli a Lauro CargnelliMonfalcone: donato un orologio meccanico scheletratoUdine: ricerca per modificare interi cromosomi malatiNevio Di Vincenzo nuovo vicario del questore di GoriziaCervignano: otto nuovi televisori per la Casa di RiposoProtezione Civile: Aquileia fulcro del progetto europeoPordenone riabbraccia le Giornate del Cinema mutoSicurezza in mare: operativo un nuovo gommone

Alberi interiori. In tempo di pandemia

Tempo di lettura: 1 minuti

Fausto Deganutti e Francesca Salcioli

37500 1

“Alberi interiori. In tempo di pandemia” (edizioni Zerotre) è una pubblicazione tra arte e poesia, proposta da Fausto Deganutti, attualmente Direttore e docente di Storia e Arte Contemporanea presso l'Accademia di Belle Arti Giambattista Tiepolo di Udine, e Francesca Salcioli, artista a trecentosessanta gradi, cantante e musicista specializzata in Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica all'Accademia delle Belle Arti di Brera.

In questo momento di buio interiore rappresenta un pertugio importante a cui affacciarsi e raffrontarsi, riappropriandosi delle emozioni visive e viscerali.

Questo è il velato percorso iniziato dall’inizio della pandemia day by day dalle poesie di Francesca Salcioli, accompagnate dall'energia visiva delle illustrazioni di Fausto Deganutti, che riescono a far pulsare ed eccitare il cuore in maniera da offrire il ritmo a una nuova vita in questi giorni che hanno segnato e stravolto la quotidianità.

euromobili banner art

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E come enuncia Francesca nell'ultima strofa della poesia “Solitario in bianco e nero“. Allora mi inchino al mistero che ho dentro e resto da solo, in piedi e in silenzio.