Trieste omaggia il visionario Roger Corman
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A cento anni dalla nascita, il più importante festival italiano di fantascienza rende omaggio a al maestro del cinema di genere
TRIESTE – Trieste Science+Fiction Festival, il più importante evento italiano dedicato al genere fantastico in programma dal 3 al fino all’8 novembre nel capoluogo giuliano, celebra il centenario della nascita di Roger Corman, uno dei più prolifici e influenti protagonisti della storia del cinema, con un grande omaggio che attraverserà la sua attività di regista, produttore e formidabile scopritore di talenti, scomparso due anni fa.
Un tributo che assume un significato particolare proprio a Trieste, città alla quale la storia cinematografica di Corman è legata da oltre sessant’anni.
Il rapporto con la manifestazione risale infatti alle sue origini: nel 1963, durante la prima edizione dello storico Festival Internazionale del Film di Fantascienza, del quale il Trieste Science+Fiction Festival è oggi erede e continuatore, il film diretto da Corman “L’uomo dagli occhi a raggi X” si aggiudicò il massimo riconoscimento della manifestazione.
Un legame destinato a proseguire nel tempo, con Corman tornato più volte a Trieste come ospite del festival e oggi annoverato tra le grandi personalità internazionali che ne hanno segnato la storia.
A cento anni dalla sua nascita, Trieste Science+Fiction Festival ripercorre l’eccezionale avventura cinematografica di Roger Corman attraverso sei film, scelti per restituire le molteplici anime di un autore che ha saputo muoversi con assoluta libertà tra fantascienza, horror, cinema gotico e controcultura, trasformando spesso i limiti produttivi in un inesauribile laboratorio di invenzioni.
Non soltanto regista di culto e instancabile produttore, ma anche uno dei più importanti talent scout della storia di Hollywood: nel corso della sua lunghissima carriera Corman ha offerto le prime grandi occasioni a una generazione di cineasti destinata a cambiare per sempre il cinema americano.
Ed è proprio da questa poliedrica identità, quella di Corman produttore e scopritore di talenti da una parte e di Corman regista dall’altra, che prende forma l’omaggio organizzato dal Festival.
La prima parte della retrospettiva prenderà il via prima dell’apertura ufficiale della manifestazione, con tre appuntamenti al Cinema Ariston di Trieste dedicati all’incredibile capacità di Corman di riconoscere e lanciare nuovi talenti.
Tre film e tre futuri maestri del cinema mondiale che, agli inizi delle rispettive carriere, trovarono proprio nelle produzioni di Corman uno spazio in cui sperimentare, imparare il mestiere e costruire un proprio linguaggio cinematografico.
Si comincia venerdì 9 ottobre alle ore 22.30 con “America 1929 – Sterminateli senza pietà” di Martin Scorsese, per proseguire venerdì 16 ottobre alle ore 22.30 con “Piranha” di Joe Dante e concludere venerdì 30 ottobre alle ore 22.30 con “Terrore alla 13ª ora” di Francis Ford Coppola.
Tre titoli che raccontano uno degli aspetti più straordinari dell’eredità di Corman: la capacità di trasformare produzioni indipendenti, budget ridotti e tempi serrati in una vera e propria palestra di cinema, offrendo libertà e occasioni concrete a giovani autori che avrebbero poi lasciato un segno indelebile nella storia della settima arte.
La celebrazione entrerà poi nel vivo dal 3 all’8 novembre durante la 26ª edizione del Trieste Science+Fiction Festival, che porterà ancora una volta nel capoluogo giuliano il meglio del cinema fantastico internazionale tra anteprime, incontri e ospiti.
La seconda parte dell’omaggio sarà interamente dedicata al Corman regista: una filmografia vastissima, costruita attraversando generi, epoche e immaginari differenti, dalla fantascienza all’horror, dal gotico alla satira, e dalla quale il Festival ha scelto tre opere capaci di raccontarne altrettante anime cinematografiche.
A rappresentare il versante più celebre e riconosciuto della sua produzione sarà “La maschera della morte rossa”, tra i vertici del cinema gotico di Corman e uno dei titoli simbolo del fortunato ciclo ispirato alle opere di Edgar Allan Poe.
Accanto a uno dei suoi classici più amati, il Festival riscoprirà due titoli particolarmente significativi del suo rapporto con la fantascienza: “Gas-s-s-s”, espressione dello spirito irriverente e controculturale che attraversa una parte fondamentale della sua produzione, e “Frankenstein Unbound”, ritorno di Corman alla regia dopo una lunga pausa e personale rilettura fantascientifica del mito di Frankenstein.
Tre film che restituiscono la sorprendente libertà di un cineasta capace di reinventarsi continuamente senza perdere il gusto per la sperimentazione, l’indipendenza e la provocazione.
A rendere ancora più speciale l’omaggio sarà la presenza di Julie Corman, produttrice e moglie di Roger Corman, che sarà ospite del Trieste Science+Fiction Festival e introdurrà le proiezioni dedicate al regista, accompagnando il pubblico in un viaggio attraverso la sua opera e la sua straordinaria eredità cinematografica.
L’omaggio per il centenario diventa così anche l’occasione per celebrare una delle figure che meglio incarnano lo spirito stesso del Trieste Science+Fiction Festival: un cinema libero, curioso, popolare e visionario, capace di esplorare nuovi mondi e allo stesso tempo di aprire la strada alle generazioni successive.
Una vocazione che appartiene profondamente alla storia della manifestazione triestina, nata dall’eredità di uno dei primi festival europei dedicati al cinema di genere.
Il festival si prepara così a festeggiare i cento anni di Roger Corman con sei film, due percorsi e oltre sessant’anni di storia condivisa: un grande omaggio a un regista di culto, produttore indipendente, scopritore di talenti e instancabile artigiano dell’immaginario, che ha contribuito come pochi altri a ridefinire i confini del cinema fantastico.


