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Capitali della cultura: Gorizia protagonista in Europa

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Nel seminario europeo di Bourges poste le basi per la costituzione di una rete informale delle città di medie dimensioni

Matrix Seminar Bourges
I partecipanti al Matrix Seminar

BOURGES (FRANCIA) – L’esperienza di Gorizia e GO! 2025 ha avuto un ruolo da protagonista nella prima edizione del Matrix Seminar, la rete europea promossa da “Bourges 2028” che si è svolta il 24 e 25 settembre riunendo oltre 100 partecipanti provenienti da 35 città europee e francesi.

A Bourges, città francese che sarà Capitale europea della Cultura proprio nel 2028, Gorizia ha avuto l’opportunità di presentare, insieme a Nova Gorica, Gect GO e Zavod, l’esperienza della prima Capitale europea della Cultura transfrontaliera della storia, proponendo una riflessione su ciò che resterà, ovvero sulla cosiddetta legacy intesa come patrimonio di relazioni, infrastrutture, competenze, progettualità e nuove opportunità per il territorio.

A rappresentare il Comune di Gorizia al seminario di Bourges è stato l’assessore Sarah Filisetti, che ha partecipato ai momenti di confronto e di lavoro, portando il punto di vista dell’amministrazione comunale sull’esperienza della Capitale europea della Cultura e sulle prospettive del patrimonio e dei risultati lasciati da GO! 2025.

La delegazione di GO! 2025 è stata ricevuta dal sindaco di Bourges, Yann Galut, e dalle autorità regionali nella sede istituzionale dell’Hotel de Ville, in un incontro che ha rappresentato un ulteriore momento di confronto e di valorizzazione delle relazioni tra le realtà europee protagoniste del percorso delle Capitali europee della Cultura.

“A Bourges abbiamo ricevuto un riconoscimento molto significativo – spiega l’assessore Filisetti – perché GO! 2025 è stata indicata e percepita come una delle esperienze di maggior successo tra le Capitali europee della cultura, proprio per la sua capacità di unire cultura, territorio e cooperazione transfrontaliera. Il nostro compito ora è mantenere vive le relazioni costruite, sviluppare nuovi progetti europei e fare in modo che gli investimenti e le esperienze maturate nel 2025 continuino a produrre valore per Gorizia”.

Nel corso delle sessioni di lavoro sono stati illustrati i principali risultati raggiunti da GO! 2025, dal programma culturale agli interventi infrastrutturali realizzati sul territorio, con particolare riferimento alla Piazza Transalpina/Trg Evrope, alla DAG (Digital Art Gallery), ad EPIC per concludersi con un focus sul ruolo svolto dagli Small Project Funds (SPF), finanziati dal programma Interreg Italia-Slovenia, che hanno consentito di coinvolgere direttamente associazioni, operatori culturali, istituzioni e comunità locali nella costruzione dell’esperienza di GO! 2025. Foto con Sindaco BourgesL’assessora Filisetti con il sindaco di Bourges, Yann Galut

Il modello di cooperazione transfrontaliera sperimentato da Gorizia e Nova Gorica è stato oggetto di particolare interesse nel corso del seminario: nel confronto con i rappresentanti della Commissione europea è stato sottolineato come la collaborazione tra i due territori, sostenuta anche attraverso strumenti di cooperazione europea, abbia rappresentato un elemento innovativo e replicabile nel panorama delle Capitali europee della cultura.

“Il vero valore di GO! 2025 – conclude Sarah Filisetti – sarà anche nella capacità di continuare a costruire relazioni europee. Essere presenti a Bourges significa non soltanto raccontare ciò che abbiamo fatto, ma soprattutto ascoltare, confrontarsi e preparare ciò che potremo fare domani. Gorizia deve continuare a stare dentro queste reti e a utilizzare fino in fondo le opportunità offerte dalla dimensione europea”.

Il seminario di Bourges ha inoltre consentito di avviare un confronto sulla possibile costituzione di una rete informale tra Capitali europee della cultura di medie dimensioni, con l’obiettivo di condividere esperienze, buone pratiche e progettualità.