Grado: lavori a pieno ritmo sul campanile
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Proseguono gli interventi di restauro conservativo: prima fase ultimata entro il prossimo mese di gennaio
GRADO – Da alcune settimane ha preso avvio la prima fase dei lavori di restauro conservativo del campanile della Basilica di Sant’Eufemia di Grado, intervento promosso dal Ministero della Cultura – Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia.
L’associazione temporanea di professionisti, affidataria della progettazione, direzione lavori e coordinamento sicurezza, è costituita dagli architetti Federico Fabbro (che si è occupato anche della direzione dei lavori), Roberto Franco e Federica Ferrigno per la progettazione architettonica, dalla restauratrice Paola Venuti per il restauro e dall’architetto Stefano Lipanje per il coordinamento sicurezza.
Responsabile Unico del Progetto (RUP) è l’architetto Elisa Carbone della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia.
Questa prima fase, prevista da inizio settembre 2026 a gennaio 2027, comprende il montaggio delle opere provvisionali e il restauro conservativo della torre fino alla cella campanaria.
Contestualmente è stata avviata una specifica campagna di indagine mirata ad approfondire il comportamento strutturale di tutto il complesso basilicale, compresi gli elementi strutturali della cuspide e del segnavento dell’Arcangelo Michele, necessaria ai fini della progettazione dei successivi interventi per il miglioramento del comportamento della struttura in caso di sisma.
Il campanile di Sant’Eufemia è uno dei simboli più riconoscibili della città di Grado e un elemento di straordinario valore storico, artistico e paesaggistico.
Questo intervento rappresenta un passo fondamentale per garantirne la conservazione e trasmettere alle future generazioni un patrimonio che da secoli accompagna la storia della comunità gradese.


