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AI ed export: Sangion al Campidoglio

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L’imprenditore pordenonese tra i relatori del panel sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale per ridurre tempi e costi: «Per le PMI del FVG nuove opportunità nei mercati del Mediterraneo»

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L'intervento di Michele Sangion a Roma

PORDENONE – Ridurre tempi e costi nell’export, analizzare nuovi mercati, semplificare la gestione documentale e doganale, superare le barriere linguistiche e individuare nuove opportunità commerciali. Sono alcune delle applicazioni concrete dell’Intelligenza Artificiale che possono aiutare le imprese del Friuli Venezia Giulia a rafforzare la propria presenza internazionale e ad avvicinarsi ai mercati dell’area mediterranea.

L’imprenditore pordenonese Michele Sangion, attivo nel settore dell’innovazione e dell’Intelligenza Artificiale, è intervenuto a Roma nell’ambito de “Il Campidoglio incontra il Mediterraneo”, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio.

Sangion è tra i relatori del panel “Intelligenza Artificiale ed Economia” dell’incontro dedicato al dialogo tra istituzioni, sistema diplomatico e mondo delle imprese.

Il format è a cura di Alberto Sichel e Prospettiva Impresa, nell’ambito di Diplomatic & Business Dialogues, e vedrà la presenza di rappresentanti italiani e di diversi Paesi dell’area mediterranea.

Il punto di partenza del suo intervento è stato il tessuto produttivo del Friuli Venezia Giulia, caratterizzato da una forte presenza di piccole e medie imprese, per le quali l’accesso a nuovi mercati comporta spesso investimenti, competenze e strutture non sempre facilmente sostenibili.

«L’Intelligenza Artificiale – spiega Sangion – può abbassare alcune delle barriere che ancora oggi rendono complesso per una PMI affrontare un nuovo mercato. Può supportare l’analisi dei dati e della domanda, facilitare la ricerca di partner e opportunità commerciali, velocizzare la gestione documentale, aiutare nelle traduzioni e nell’interpretazione delle informazioni e automatizzare una parte dei processi legati all’import-export».

L’obiettivo è trasformare l’AI da tecnologia percepita come complessa a strumento operativo per la competitività delle imprese, soprattutto di quelle che non dispongono delle strutture delle grandi aziende.

«Per una PMI anche la possibilità di ottenere rapidamente informazioni su un mercato, comprenderne le caratteristiche e organizzare meglio i processi interni può fare la differenza. L’AI non sostituisce le competenze e le relazioni commerciali, ma può permettere alle aziende di utilizzarle in maniera più efficace e di muoversi più velocemente», aggiunge.

Il Mediterraneo rappresenta, in questa prospettiva, un’area di particolare interesse. L’incontro romano ha messo infatti a confronto esperienze e opportunità nei settori dei trasporti e della logistica, dell’Intelligenza Artificiale, dell’agroalimentare, del turismo e della cultura, con la partecipazione di rappresentanti provenienti da Albania, Croazia, Egitto, Grecia e Tunisia.

Nel suo intervento Sangion ha affrontato anche il possibile ruolo strategico della Sicilia come punto di raccordo tra il sistema produttivo italiano e i mercati della sponda sud del Mediterraneo, osservando come tecnologia, logistica e relazioni economiche possano concorrere alla costruzione di nuovi collegamenti commerciali.

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Un momento del convegno

Per il sistema imprenditoriale del Friuli Venezia Giulia il tema riguarda soprattutto la capacità di rendere l’internazionalizzazione più accessibile anche alle aziende di dimensioni contenute.

«La vera sfida – conclude Sangion – è fare in modo che l’Intelligenza Artificiale non rimanga patrimonio delle grandi aziende. Se riusciamo a renderla concreta e accessibile alle PMI, può diventare uno strumento per aumentare competitività, creare nuove relazioni economiche e raggiungere mercati che fino a pochi anni fa potevano apparire troppo complessi o lontani».

L’appuntamento al Campidoglio si inserisce in un percorso che negli ultimi anni ha visto Sangion intervenire in diversi contesti istituzionali sul rapporto tra Intelligenza Artificiale, imprese e internazionalizzazione.

Nel settembre 2025 aveva partecipato alla Camera dei Deputati all’incontro “AI&Export: cervelli digitali per il business italiano nel mondo”, mentre nel luglio scorso era stato tra i relatori a Bruxelles in occasione di un confronto al Parlamento europeo dedicato all’Intelligenza Artificiale e all’accessibilità.