L’abbraccio di Aiello al nuovo arcivescovo
Tempo di lettura: 2 minuti
Prima visita ufficiale di monsignor Giampaolo Dianin all'interno dell'Unità pastorale “Campanili Riuniti”
AIELLO DEL FRIULI – Nella chiesa di Aiello del Friuli, dedicata a Sant’Ulderico, l’Unità Pastorale “Campanili Riuniti” ha accolto il nuovo arcivescovo Giampaolo Dianin.
La chiesa era piena di persone, con la presenza di molti giovani dell’iniziazione cristiana e i giovani animatori
Il presule si è subito rivolto alla platea con un tono affettuoso e scherzoso, esclamando: “Quante persone ci sono, per essere una messa feriale”. Successivamente, rivolgendo lo sguardo a tutti i presenti, ha ribadito la sua felicità per essere stato accolto in un modo così caloroso.
Il vescovo ha quindi officiato la messa, ricevendo il benvenuto dal consiglio pastorale.
Con lui hanno concelebrato il parroco don Federico Basso – seppure frenato da qualche piccolo guaio fisico – e don Naveen.
Ad arricchire la celebrazione è stato il coro dell’Unità Pastorale, accompagnato all’organo da Giuseppe Marcuzzi, che ha rallegrato la funzione con canti intensi e festosi, suggellando un momento di profonda comunione per l’intera comunità.
Erano presenti i sindaci di Aiello del Friuli, Visco, San Vito al Torre e Chiopris-Viscone, i Comuni che compongono l’Unità Pastorale “Campanili Riuniti”, insieme al sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi di Aiello del Friuli.
Nel saluto all’arcivescovo, don Federico ha evidenziato il valore dell’incontro e dell’accoglienza vissuti dalla comunità. Un incontro fatto di parole, sguardi e gesti, dopo una storia segnata da momenti di sofferenza, ripresa e gioia.
A conclusione dell’incontro è stato donato all’arcivescovo un quadro raffigurante la Madonna, accompagnata da nove roselline di nove colori diversi, simbolo dei nove campanili che compongono l’Unità Pastorale.
La consegna del quadro a monsignor Dianin.
La serata si è conclusa con un momento conviviale, occasione per proseguire in un clima di fraternità e condivisione.


