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Ruda festeggia i 100 anni di Vanilla Di Biasio

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Parenti, amici e concittadini hanno voluto portare il proprio augurio alla neocentenaria

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RUDA – Si sono trovati in tanti all’oratorio parrocchiale “don Valeriano Lepre” a Ruda: figli, nipoti, bisnipoti, parenti e amici per festeggiare il secolo di vita di Vanilla Di Biasio.

Nata a Privano (oggi in comune di Bagnaria Arsa) il 29 ottobre del 1923, nona di dodici fra fratelli e sorelle, sposò Giuseppe Clementin di Terzo d’Aquileia e con lui ebbe due figlie, Adriana e Mara.

La sua vita cambiò radicalmente nei primi anni ’60, quando il marito andò a lavorare in Francia (in quegli anni il governo francese chiedeva manodopera all’Italia per le produzioni in serie) e, dopo aver superato le visite mediche, venne destinato alla produzione di automobili Simca/Talbot.

Un anno dopo Vanilla lo raggiunse e anche lei entrò a lavorare nella catena di montaggio della fabbrica di automobili, destinata nell’assemblamento dei cambi di velocità delle macchine. In seguito arrivarono anche le figlie che studiarono e si diplomarono nelle scuole francesi.

Ogni anno comunque Vanilla con la famiglia, nel periodo delle ferie, tornava in Friuli a trovare i numerosi fratelli e sorelle.

Tutto fino alla quiescenza, quando Vanilla e Giuseppe ritornarono a Perteole e si sistemarono con la figlia Mara.

Anche in pensione Vanilla non è mai rimasta con le mani in mano, dedicandosi ai nipoti, all’orto, anche se la sua grande passione è sempre stata cucire.

La felicità di essere attorniata da persone che le vogliono bene ha reso la giornata di festa difficile dimenticare.