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Vino e cultura, la magia dello Schioppettino

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Prima edizione del concorso letterario

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Atto conclusivo per la prima edizione del concorso letterario “Prepotto: i racconti dello Schioppettino” che ha visto la premiazione dei tre racconti vincitori e la presentazione del libro che contiene i 12 finalisti, scelti tra 180 iscritti.

A finire sul podio “Come un re solitario” di Stefano Talamini al primo posto, “Come macchie senza nome” di Matteo Quaglia al secondo e “Pergolati” di Raffaele Serafini al terzo.

“Lo Schioppettino è forse uno dei prodotti più notevoli del nostro territorio – spiega Barbara Pascoli, consigliere del Comune di Prepotto, che, assieme al sindaco Mariaclara Forti, ha dato vita al concorso -. Volendo immaginare una manifestazione culturale, c’era qualcosa di meglio su cui potevamo puntare?”

Per la prima edizione Forti e Pascoli si sono fatte guidare dallo scrittore Mario Soldati, che nel suo libro “Vino al Vino” definì lo Schioppettino come “un solitario senza macchia”. La sua frase è così diventata fonte d’ispirazione e si è tradotta nel carattere di un personaggio, nella trama, in una frase, nel titolo, regalando risultati talvolta sorprendenti ed aprendo le porte a cavalieri indomiti, diamanti e, addirittura, giochi di carte.

Nei mesi passati hanno lavorato una giuria di lettori e una giuria tecnica, formata da Cinzia Benussi, Carmen Gasparotto, Francesca Macorig, Mariagiovanna Toso e Alessandra Zenarola. Padrino di questa prima edizione, Luca Perrino, giornalista e presidente dell'associazione culturale Leali delle Notizie.

Archiviata la prima edizione, a Prepotto adesso è il momento di mettersi a lavorare alla seconda.

Il concorso è stato incluso nel programma di quest’anno di “Duino&Book, Storie di vini”.