Monfalcone: nuova stanza ristoro per i pazienti oncologiciCura pediatrica integrata: Trieste capofila in ItaliaUna marea rosa a tutela della salute femminileQuattro generazioni di Godeassi a raccoltaGorizia: nuovo bando per il PalaBigotTrieste: inaugurato il Consolato onorario della LituaniaRonchi: rinnovato l’ufficio AnagrafeAlzheimer: a Muggia gemellaggio sulle buone praticheParità di genere in campo e nella vitaMarco Petean: una stanza tutta per séCanoa: Michielan di bronzo agli Olympic HopesBaseball: Ronchi chiude con l’amaro in boccaIl folclore friulano incanta la SloveniaMotori e solidarietà: il grande cuore di Campolongo TapoglianoUdinese imbrigliata e sfortunataANCI: Ziberna presidente della commissione Politiche comunitarieL’arte di Zec nella chiesa dell’Abbazia di RosazzoGorizia: la casa di riposo diventa “smart”Mobbing: crescono le richieste di aiutoUn documentario per dare voce alle Valli del Natisone

Prosciutto di San Daniele, cresce la tutela dell’ambiente

Tempo di lettura: 2 minuti

I dati segnalati dal Consorzio

39351 1

Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele prosegue nel suo impegno per supportare i consorziati nella gestione sostenibile del processo produttivo. In particolare risulta oltre 3.600 le tonnellate annue di sale esausto recuperato e riutilizzato, mentre si migliora l’attività di depurazione e controllo degli odori delle acque reflue.

A confermarlo è una nota stampa dello stesso Consorzio, “impegnato a guidare gli aderenti verso una gestione sostenibile dei processi di produzione, creando al contempo valore per la comunità e l’ambiente”. 

Nello specifico, il Consorzio funge da soggetto facilitatore e di supporto per la gestione da parte delle imprese consorziate di tre servizi: gestione dei rifiuti e in particolare del recupero di salamoia e smaltimento di sale solido; smaltimento delle acque reflue; gestione di servizi di energia elettrica e gas. 
Per un ottimo prosciutto, infatti, il sale è ingrediente fondamentale. Ma che fare di quello esausto?

Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele ogni anno si occupa di oltre 3.600 tonnellate di sale esausto derivante del processo di lavorazione solido, perché dal 2009, attraverso un’azienda specializzata, lo ritira presso i prosciuttifici e lo destina a strutture per altro uso. 

Il sale esausto, infatti, può avere altri utilizzi industriali. Può essere usato come antighiaccio stradale, per esempio, o nell’industria conciaria. 
Il ritiro consortile di questo scarto di lavorazione e il suo reimpiego generano molteplici impatti positivi, perché riducono e valorizzano lo scarto, efficientano il servizio, danno già concretezza al concetto di economia circolare. 

Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele gestisce anche il depuratore consortile che raccoglie le acque dei siti produttivi che aderiscono al servizio. Annualmente l’impianto tratta circa 300 mila metri cubi di acque reflue.

“Dal 2015, anno di entrata in funzione, c’è stato un notevole miglioramento delle caratteristiche delle acque immesse nella fognatura pubblica. Grazie alle potenzialità tecnologiche dell’impianto, il Consorzio controlla le caratteristiche qualitative dell’acqua, migliorandone la qualità, e monitora costantemente gli impatti sull’ambiente e sulla comunità. Continui gli investimenti per il miglioramento del servizio: nel 2019 alcune innovazioni tecniche hanno ridotto l’evaporazione delle acque e degli odori rilasciati nell’ambiente”, rende noto proprio il Consorzio.