L’UTE di Gorizia si presenta: 138 i corsi in partenzaTrieste omaggia il visionario Roger CormanCapitali della cultura: Gorizia protagonista in EuropaMonfalcone si tinge di rosa per solidarietàCervignano celebra San Michele con monsignor DianinGorizia scopre gli aspiranti candidati sindaciSicurezza sul lavoro: Gorizia forma i giovaniMemoria e prevenzione ricordando il terremotoRicerca operativa: dal Friuli la miglior tesi in ItaliaGiovanetti indaga la cronaca nera del RinascimentoSoftball: la Castionese non concede il bisProtezione civile: Aquileia rilancia l’alleanza transfrontalieraA Grado mille atleti per i 10 kmWalking Football: tre compagini del FVG in finaleGradisca: al via il nuovo Consiglio Comunale delle Ragazze e dei RagazziLe Fiamme Gialle in festa a MuscoliI Giuliani nel Mondo accolti a GoriziaGorizia in Barcolana con BarraondaSocialità e formazione a Castions delle MuraIn FVG i primi boschi vetusti d’Italia iscritti nella Rete nazionale

Cooperative di Comunità per fermare lo spopolamento della montagna

Tempo di lettura: 2 minuti

Iniziativa finanziaria di ConfcooperativeFvg

35895 1

Far rinascere le montagne e piccoli borghi del Friuli Venezia Giulia con le cooperative di comunità. È la convinzione di Confcooperative Fvg che ha deciso di sostenere finanziariamente la nascita di questa forma di imprese locali, una realtà pionieristica che sta emergendo in molte comunità del nostro Paese: cooperative che forniscono servizi diversi in piccoli Comuni dove, spesso, negozi e servizi sono assenti.

Un progetto considerato strategico per il futuro di molti territori della nostra regione: «Il nostro obiettivo – spiega Daniele Castagnaviz, presidente di Confcooperative Fvg – è quello di fermare lo spopolamento delle piccole comunità e dare servizi di qualità anche ai cittadini dei centri minori o isolati. Per questo motivo vogliamo favorire la nascita di nuove Cooperative di Comunità nei Comuni più piccoli e in quelli di montagna. Si tratta di imprese cooperative che erogano una pluralità di servizi e dove sono i cittadini stessi a diventare parte attiva per far rinascere il proprio paese, in contesti dove la ridotta dimensione demografica o l’isolamento rendono, spesso, molte attività poco redditizie: paesi dove magari tante attività hanno chiuso i battenti e dove, per ripartire, serve una nuova visione».

Servizi che possono andare dalla consegna di farmaci o giornali, ai servizi alla persona, al negozio di alimentari, all’organizzazione di attività ricreative.

«Cittadini ed enti locali cercano il modo di rendere sostenibili servizi fondamentali anche nel contesto di comunità di piccole dimensioni – continua Castagnaviz – e, attraverso le Cooperative di Comunità, i cittadini prendono assieme l’iniziativa per dare risposte ai propri bisogni: non sono più solo beneficiari, ma anche attori. Al centro delle Cooperative di Comunità, dunque, c’è la partecipazione dei cittadini alla gestione di servizi di interesse generale».

A finanziare l’iniziativa sarà Fondosviluppo Fvg, il fondo mutualistico di riferimento per le cooperative aderenti a ConfcooperativeFvg. Diversi gli interventi previsti per supportare lo start-up delle iniziative cooperative: un contributo economico, un abbattimento totale degli interessi su finanziamenti da parte della locale Banca di Credito Cooperativo o, in alternativa a questo, un contributo per servizi di consulenza e accompagnamento allo start up.

Tutte le informazioni per partecipare sono reperibili sul sito www.fondosviluppofvg.it.