Cervignano: Martina Namoini atleta dell’annoUna panchina per costruire inclusioneMonfalcone: nuova stanza ristoro per i pazienti oncologiciCura pediatrica integrata: Trieste capofila in ItaliaUna marea rosa a tutela della salute femminileQuattro generazioni di Godeassi a raccoltaGorizia: nuovo bando per il PalaBigotTrieste: inaugurato il Consolato onorario della LituaniaRonchi: rinnovato l’ufficio AnagrafeAlzheimer: a Muggia gemellaggio sulle buone praticheParità di genere in campo e nella vitaMarco Petean: una stanza tutta per séCanoa: Michielan di bronzo agli Olympic HopesBaseball: Ronchi chiude con l’amaro in boccaIl folclore friulano incanta la SloveniaMotori e solidarietà: il grande cuore di Campolongo TapoglianoUdinese imbrigliata e sfortunataANCI: Ziberna presidente della commissione Politiche comunitarieL’arte di Zec nella chiesa dell’Abbazia di RosazzoGorizia: la casa di riposo diventa “smart”

Come sarà lo sport per disabili dopo il Coronavirus?

Tempo di lettura: 3 minuti

Il problema delle distanze di sicurezza

33656 1

In ebollizione anche il baseball che sta pensando come ripartire. Non è facile per lo Staranzano BXC (Baseball per ciechi) organizzare sia gli allenamenti sia le gare.

I massimi esponenti della F.I.B.S. (Federazione Italiana Baseball e Softball) e LIBCI (Lega Italiana Baseball Ciechi ed Ipovedenti) e i responsabili delle squadre militanti nel campionato BXC ha tenuto un video-incontro a riguardo.

Se per le serie A1, A2 e B del baseball normodotati e del softball esiste una bozza di previsione di inizio campionati, per BXC ci sono comunque ulteriori problemi da risolvere prima di poter dire se e quando si inizierà a giocare. È da sottolineare infatti che i giocatori non percepiscono la distanza di uno o più metri tra i compagni, e che è impossibile farli giocare con guanti e/o mascherine che andrebbero a limitare ulteriormente la loro prestazione, mentre sarebbe altrettanto impossibile per il giocatore vedente in seconda base chiamare la pallina con il classico grido “due – due – due”, così come sarebbe impossibile per il manager dirigere il gioco dei suoi uomini.

Altro punto è la questione igienica e degli spogliatoi: come poter garantire la distanza di un metro fra i giocatori nel momento della preparazione in spogliatoio e durante la doccia? C’è l’ipotesi che la squadra di casa possa rientrare subito così da dimezzare il problema, ma anche questa ipotesi non è applicabile, in quanto ci sono compagini come l’A.S.D. STARANZANO BXC con giocatori provenienti dalle provincie di Udine e Trieste, senza tralasciare il problema del trasporto allo stadio.

Un’altra ipotesi espressa è quella di una nuova formula di campionato in due gironi, da disputare tra qualche fine settimana, riducendo gli inning, forse sacrificando pure alcuni appuntamenti nazionali.

Per far comprendere quanto sia complicato per i giocatori disabili visivi riprendere l'attività agonistica di questo sport, oltre alle considerazioni sopra esposte si deve far notare che il campionato BXC ha il 40% di formazioni provenienti dalla Lombardia, Brescia compresa, per cui non è pensabile scendere in campo fintantoché la situazione dei contagi non sarà definitivamente chiusa.

Si è già annunciata l’ipotesi della sospensione della “Mole's Cup” che quest'anno si dovrebbe svolgere in Germania, per la quale rimangono in lizza le formazioni europee, dal momento che Pakistan, USA e Cuba hanno già disdetto l'appuntamento. Comunque ogni decisione finale è rimandata al 15 maggio nella riunione ufficiale con WBSC.

imprinta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al momento questa è la situazione del baseball per ciechi ed ipovedenti; si dovrà aspettare l'evolversi di questa pandemia prima di poter dire qualcosa di definitivo, nel mentre la società A.S.D. Staranzano BXC lavora per essere pronti a ogni eventualità qualora si presentassero novità di rilievo.